La scuola si ferma di nuovo. Lo sciopero 29 maggio 2026, proclamato dalle sigle di base CUB, SGB, SI Cobas, ADL Varese e USI CIT, è la quarta astensione del mese a coinvolgere il comparto istruzione, dopo quelle del 6, del 7 e del 18 maggio.
Chi ha proclamato lo sciopero del 29 maggio
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha pubblicato l'avviso ufficiale dello sciopero del 29 maggio 2026: a proclamarlo sono CUB, ADL Varese, SGB, SI Cobas e USI CIT, con l'adesione di USI 1912, SBN, CUB PI e FI-SI. Nove sigle in tutto, tutte di base e autonome. La motivazione è dichiaratamente politica: l'astensione è indetta contro la guerra, l'economia di guerra e l'aumento delle spese militari, per la pace e per gli investimenti su sanità, scuola, trasporti e welfare.
Non si tratta di uno sciopero per rivendicazioni contrattuali del comparto scolastico, ma di una protesta più ampia che tocca ogni categoria, pubblica e privata. Il dato più rilevante per la scuola è l'assenza dei tre grandi sindacati confederali: CGIL, CISL e UIL, che rappresentano la quota più larga del personale scolastico, non hanno aderito. La scuola è quindi uno dei settori colpiti da un'azione di protesta su scala nazionale, insieme a trasporti, sanità e pubblico impiego. Il personale che si asterrà sarà principalmente quello iscritto alle sigle di base.
Le adesioni agli scioperi scolastici nel 2026
Il 18 maggio 2026, lo sciopero precedente a toccare la scuola, l'adesione complessiva si è fermata all'1,15%, secondo le rilevazioni del Ministero su un campione del 42,63% delle istituzioni scolastiche. La distribuzione per categoria ha mostrato differenze minime tra le figure professionali: docenti all'1,08%, personale ATA all'1,51%, personale educativo allo 0,8%, dirigenti scolastici allo 0,1%. Il totale complessivo si è attestato su numeri molto contenuti rispetto alla platea di quasi un milione di unità di personale scolastico.
Lo sciopero più partecipato del 2026 è stato quello del 7 maggio: 2,56% di adesioni, pari a circa 24.000 unità su quasi un milione di aventi diritto. Il giorno precedente, 6 maggio, l'adesione era stata dello 0,82%. Anche in quei casi le sigle proclamanti erano esclusivamente autonome, senza CGIL, CISL e UIL, su motivazioni politiche generali piuttosto che rivendicazioni specifiche del settore scuola.
Lo stesso schema si era ripetuto nel 2025. A maggio di quell'anno i Cobas scuola avevano promosso uno sciopero contro le prove INVALSI, con un appello alle scuole di base. I dati definitivi pubblicati dal MIM avevano confermato partecipazioni contenute. Anche la mobilitazione del 7 maggio 2025 era stata guidata dalle sigle autonome senza la partecipazione dei confederali.
Cosa devono fare scuole e famiglie il 29 maggio
Indipendentemente dall'entità dell'adesione, le scuole hanno l'obbligo di procedere con le comunicazioni previste dalla normativa sui servizi pubblici essenziali. Le istituzioni scolastiche devono informare preventivamente sia il personale sia le famiglie, consentendo loro di organizzarsi con sufficiente anticipo. Lo sciopero del 29 maggio 2026 copre le intere 24 ore, dalle 00:01 alle 23:59: tutte le attività didattiche e i servizi connessi potrebbero essere ridotti o sospesi. Non sono previsti servizi minimi garantiti per la didattica ordinaria.
I servizi potenzialmente a rischio includono l'attività didattica, la mensa, il pre-scuola e il post-scuola. Le scuole restano tuttavia tenute a garantire la presenza minima di personale per la sorveglianza e la sicurezza degli alunni presenti in istituto. Per le famiglie, verificare le comunicazioni sul registro elettronico entro la sera del 28 maggio consente di organizzarsi per tempo.
I dati sull'adesione saranno resi noti dal Ministero nelle ore successive allo sciopero, con le stesse modalità di rilevazione su campione già seguite per tutte le astensioni del 2026. Chi deve organizzarsi con anticipo trova nella comunicazione ufficiale della scuola il riferimento più affidabile.
Domande frequenti
Chi ha proclamato lo sciopero generale del 29 maggio 2026 nella scuola?
Lo sciopero è stato proclamato dalle sigle di base CUB, SGB, SI Cobas, ADL Varese e USI CIT, con l'adesione di altre organizzazioni autonome come USI 1912, SBN, CUB PI e FI-SI. Non hanno aderito i principali sindacati confederali CGIL, CISL e UIL.
Quali sono le motivazioni dello sciopero del 29 maggio 2026?
Lo sciopero ha motivazioni dichiaratamente politiche: è indetto contro la guerra, l'economia di guerra e l'aumento delle spese militari, e promuove investimenti su sanità, scuola, trasporti e welfare. Non riguarda rivendicazioni contrattuali specifiche del settore scolastico.
Qual è stata l'adesione agli scioperi scolastici precedenti nel 2026?
L'adesione è stata generalmente bassa: il 7 maggio ha raggiunto il 2,56%, mentre il 18 maggio si è fermata all'1,15%. Anche nei casi precedenti, la partecipazione è stata contenuta e senza il coinvolgimento dei sindacati confederali.
Come devono comportarsi scuole e famiglie in occasione dello sciopero?
Le scuole sono tenute a informare preventivamente personale e famiglie sulle modalità dello sciopero e sui servizi eventualmente sospesi o ridotti. Le famiglie devono consultare le comunicazioni ufficiali, preferibilmente tramite registro elettronico, entro la sera del 28 maggio per organizzarsi per tempo.
Quali servizi scolastici potrebbero essere sospesi o ridotti il 29 maggio?
Potrebbero essere sospese o ridotte tutte le attività didattiche, la mensa, il pre-scuola e il post-scuola. Tuttavia, le scuole devono garantire la presenza minima di personale per la sorveglianza e la sicurezza degli alunni presenti.
Quando e come saranno resi noti i dati di adesione allo sciopero?
I dati sull'adesione saranno pubblicati dal Ministero dell'Istruzione e del Merito nelle ore successive allo sciopero, utilizzando le stesse modalità di rilevazione a campione già adottate per le precedenti astensioni del 2026.