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Scuola e attualità: come cambieranno i programmi dei licei dal 2027
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Scuola e attualità: come cambieranno i programmi dei licei dal 2027

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Dalla fine della geostoria all'AI obbligatoria: le nuove indicazioni per i licei entrano in vigore a settembre 2027. Guida a tutto ciò che cambia.

Indice: In breve | Cosa sono le indicazioni nazionali licei | Fine della geostoria: storia e geografia tornano separate | L'intelligenza artificiale nei programmi: come funziona | Le altre novità: letteratura, filosofia, educazione emotiva | Il nodo della formazione dei docenti | Il calendario dei cambiamenti | Errori comuni | Domande frequenti

In breve

  • La bozza delle nuove indicazioni nazionali per i licei è in consultazione dal 22 aprile 2026, con partecipazione delle consulte studentesche per la prima volta
  • La geostoria viene soppressa: storia e geografia tornano materie autonome nel biennio, con le stesse 3 ore settimanali complessive
  • L'intelligenza artificiale entra nei programmi in modo trasversale, senza diventare una materia a sé stante
  • Il quadro normativo è già definito dalla legge 132/2025 e dall'AI Act europeo (Reg. 2024/1689), entrambi in vigore dal 2025
  • L'entrata in vigore è prevista a settembre 2027 per le classi prime (a.s. 2027-2028), con applicazione graduale

Cosa sono le indicazioni nazionali licei

Le indicazioni nazionali licei non sono programmi di dettaglio, ma il documento che stabilisce obiettivi formativi, competenze e contenuti minimi che ogni studente di liceo deve acquisire. Quelle attualmente in vigore risalgono alla riforma Gelmini del 2010 (DPR 89/2010). Dopo quindici anni, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha avviato una revisione complessiva, affidando il lavoro a una commissione guidata da Loredana Perla dell'Università di Bari. La bozza è stata pubblicata il 22 aprile 2026 e il testo è consultabile nella pagina ufficiale delle nuove indicazioni per i licei sul sito MIM: per la prima volta, la fase di ascolto include anche i rappresentanti delle consulte studentesche.

Fine della geostoria: storia e geografia tornano separate

La geostoria, introdotta con il DPR 89/2010, viene soppressa. Nella struttura attuale, storia e geografia sono fuse in un unico insegnamento da 3 ore settimanali nel biennio. Nella pratica, la materia è stata criticata per aver penalizzato la geografia: la maggior parte del tempo finiva alla storia. Con le nuove indicazioni, le due discipline tornano autonome. Il monte ore complessivo non cambia (3 ore settimanali nel biennio), ma cambia l'articolazione: la storia si concentrerà sui processi che hanno portato alle istituzioni politiche moderne e alle democrazie liberali; la geografia recupera spazio sulla dimensione fisica, antropica e geopolitica, utile per leggere i conflitti e i movimenti di popolazioni del presente.

L'intelligenza artificiale nei programmi: come funziona

La novità più discussa è l'introduzione esplicita dell'intelligenza artificiale nei licei. Il quadro normativo era già stato costruito: la Legge 23 settembre 2025, n. 132 - Gazzetta Ufficiale (entrata in vigore il 10 ottobre 2025) e il DM 166 del 9 agosto 2025, che ha fornito alle scuole linee guida operative sull'AI. L'AI Act europeo (Reg. 2024/1689) completa il quadro con divieti specifici: vietato usare sistemi di riconoscimento emotivo degli studenti durante le lezioni, sistemi biometrici in tempo reale e strumenti di social scoring comportamentale.

Nelle nuove indicazioni, l'AI non diventa una materia a sé: viene integrata in quelle esistenti. La matematica è l'asse portante per comprendere modelli statistici e algoritmi; l'informatica e le scienze contribuiscono alle applicazioni pratiche; le discipline umanistiche affrontano le implicazioni etiche. Un rapporto OCSE del 2024 mostra la distanza da colmare: solo il 25% dei docenti italiani di scuola secondaria usa l'AI nella didattica, rispetto a una media OCSE del 37%. Gli studenti sono già molto più avanti: l'87% di quelli di secondaria superiore usa già strumenti AI. La riforma arriva su un divario già aperto tra insegnanti e studenti.

Le altre novità: letteratura, filosofia, educazione emotiva

La bozza rafforza le discipline umanistiche tradizionali con un'impostazione rinnovata. La letteratura viene presentata come esperienza formativa personale: non solo canone da studiare, ma strumento per comprendere se stessi e la relazione con le generazioni passate. La filosofia diventa pratica di ragionamento critico, in cui lo studio dei grandi autori si affianca a un lavoro laboratoriale. Trova spazio strutturale anche l'educazione emotiva e relazionale: rispetto, empatia, contrasto di discriminazioni e violenza, in continuità con quanto già previsto nella scuola del primo ciclo.

Il nodo della formazione dei docenti

Le nuove indicazioni presuppongono docenti capaci di insegnare AI, rafforzare la didattica per competenze e gestire un'interdisciplinarità più intensa. Antonello Giannelli, presidente dell'Associazione Nazionale Dirigenti Pubblici e altre professionalità della scuola (ANP), è diretto: "La funzione docente è tra quelle che necessitano di un aggiornamento più frequente. Viviamo in tempi di rapida obsolescenza delle competenze." Alle scuole, ha aggiunto, devono arrivare le risorse: "Ai docenti deve essere data la possibilità di aggiornarsi e bisogna stanziare le risorse per compensare questo lavoro in più. La scuola è un investimento, non una spesa."'

Il confronto europeo inquadra il ritardo strutturale. La Spagna ha avviato per l'a.s. 2026-2027 un programma dedicato con un sistema di AI pubblica gestito dall'istituto governativo INTEF. La Francia ha stanziato 20 milioni di euro dal piano France 2030 per strumenti AI aperti ai docenti, con moduli obbligatori già attivi dal 2025-2026. L'Italia nell'indice europeo AI per l'istruzione 2025 si posiziona a 3,8 punti su 10 (Spagna 4,6, Francia 3,3, Germania 2,7): strategia presente, implementazione ancora da costruire.

Il calendario dei cambiamenti

  1. 22 aprile 2026: pubblicazione della bozza delle nuove indicazioni nazionali licei e avvio della consultazione pubblica, che include le consulte studentesche
  2. Fine 2026: termine della consultazione e redazione del testo definitivo da parte del ministero, con eventuali revisioni rispetto alla bozza
  3. Settembre 2027: entrata in vigore per le classi prime dei licei (a.s. 2027-2028), dopo l'adozione del decreto ministeriale definitivo
  4. Dal 2028 in poi: applicazione progressiva alle classi successive, in parallelo con l'adozione dei nuovi libri di testo da parte degli editori

Errori comuni

Confondere la bozza con il decreto definitivo: il documento del 22 aprile 2026 è ancora in consultazione. Le scuole non devono adeguarsi ai nuovi contenuti prima del settembre 2027. Le indicazioni nazionali attualmente in vigore (DPR 89/2010) restano valide fino all'adozione del decreto ministeriale definitivo.

Pensare che l'AI diventi una materia nuova: l'intelligenza artificiale non compare come disciplina autonoma nel piano di studi dei licei. Non ci saranno ore dedicate a parte né un docente di AI. L'integrazione avviene in modo trasversale nelle materie già esistenti, con la matematica come asse portante.

Interpretare la fine della geostoria come riduzione di ore: il monte ore complessivo del biennio non cambia. Le 3 ore settimanali dedicate alla geostoria unificata vengono ridistribuite tra storia e geografia come materie autonome. Il cambiamento riguarda l'organizzazione dei contenuti, non il numero di ore in orario.

Aspettarsi i nuovi libri di testo già a settembre 2027: l'entrata in vigore delle indicazioni anticipa probabilmente la disponibilità dei nuovi manuali. I docenti delle classi prime 2027-2028 potrebbero dover lavorare con i vecchi libri adattando i contenuti alle nuove indicazioni. Ministero ed editori scolastici dovranno coordinarsi per ridurre questo scarto.

Domande frequenti

La geostoria scompare da tutti i licei?

Sì, secondo la bozza in consultazione. La disciplina che unificava storia e geografia nel biennio viene soppressa in tutti gli indirizzi liceali. Le due materie tornano autonome con programmi distinti. Il monte ore complessivo (3 ore settimanali nel biennio) resta invariato, ma la distribuzione precisa tra le due discipline sarà stabilita nel decreto definitivo.

I docenti devono formarsi già ora sull'AI?

Non è necessario aspettare il 2027. Il DM 166 del 9 agosto 2025 ha già definito linee guida operative per l'uso dell'AI nelle scuole. I docenti possono partecipare già ora alle attività formative disponibili, avvicinandosi alle nuove competenze richieste prima dell'adeguamento formale ai programmi del 2027.

Le nuove indicazioni riguardano anche le scuole medie?

No. La bozza in consultazione riguarda esclusivamente i licei (scuole secondarie di secondo grado). Per la scuola del primo ciclo, elementari e medie, le indicazioni nazionali sono regolate da un quadro normativo separato. Eventuali revisioni per quegli ordini scolastici non rientrano nel processo avviato ad aprile 2026.

Quando l'OCSE valuterà le competenze AI degli studenti?

Il programma PISA 2029 includerà per la prima volta una valutazione specifica della AI e media literacy. Misurerà la capacità degli studenti di comprendere sistemi AI, riconoscere bias e usare strumenti algoritmici in modo critico. I primi risultati comparativi tra paesi saranno disponibili attorno al 2031. Le nuove indicazioni nazionali per i licei descrivono un aggiornamento atteso da quindici anni, che prova a tenere insieme le radici storiche e la capacità di leggere il presente attraverso l'AI e la geopolitica. I tempi di attuazione (2027-2028) e la formazione dei docenti restano le variabili decisive. Il confronto con Spagna e Francia mostra che le risorse investite nella preparazione degli insegnanti fanno la differenza tra una riforma scritta e una riforma applicata.

Pubblicato il: 14 maggio 2026 alle ore 08:05

Ilaria Brozzi

Articolo creato da

Ilaria Brozzi

Giornalista Pubblicista Ilaria Brozzi è naturalista e biologa con una forte passione per la divulgazione scientifica. Laureata in Scienze Naturali e in Genetica e Biologia Molecolare, nel corso del suo percorso accademico e professionale ha approfondito lo studio dei processi biologici e degli equilibri che regolano i sistemi naturali, sia a livello macroscopico sia molecolare. Ha svolto attività di ricerca presso il CNR–IBPM (Istituto di Biologia e Patologia Molecolari) della Sapienza Università di Roma, occupandosi in particolare di biologia vegetale. Nel corso della sua esperienza professionale ha inoltre avuto modo di confrontarsi con diverse realtà lavorative che, pur non sempre direttamente collegate al suo ambito di studi, hanno contribuito ad ampliare il suo sguardo interdisciplinare e la sua capacità di analizzare fenomeni complessi da prospettive differenti. Parallelamente all’interesse per la ricerca, coltiva da sempre una forte vocazione per la divulgazione scientifica, con particolare attenzione alla trasmissione del sapere alle nuove generazioni e alla promozione di una cultura scientifica consapevole e accessibile. Su edunews24.it si occupa di scuola e università, con un focus sui temi della tecnologia, della ricerca e dell’innovazione scientifica, promuovendo una divulgazione chiara, accessibile e basata su fonti scientifiche affidabili. Tra le sue principali passioni figurano lo sport e la musica, che rappresentano per lei importanti strumenti di equilibrio, disciplina ed energia.

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