Loading...
Giuli firma il memorandum con l'India: Lothal e 105 siti UNESCO in dialogo
Cultura

Giuli firma il memorandum con l'India: Lothal e 105 siti UNESCO in dialogo

Disponibile in formato audio

Il MiC firma il Memorandum su Lothal con l'India. Italia (61 siti) e India (44 siti): insieme 105 patrimoni UNESCO. Nel 2027, mostra sull'Antica Roma.

Il 20 maggio 2026, a margine del bilaterale tra Giorgia Meloni e il primo ministro Narendra Modi a Villa Doria Pamphilj, il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha firmato il Memorandum d'Intesa per la cooperazione culturale tra Italia e India. Oggetto dell'accordo: lo sviluppo del Complesso del Patrimonio Marittimo Nazionale di Lothal, nel Gujarat indiano, uno dei siti portuali più antichi del mondo.

Il progetto Lothal e cosa prevede la cooperazione

Lothal era uno dei porti principali della Civiltà dell'Indo (o Civiltà di Harappa), fiorente tra il 2600 e il 1900 a.C. Gli archeologi vi hanno identificato quello che è considerato uno dei primi bacini navali artificiali mai costruiti dall'uomo, risalente al 2400 a.C. Il governo indiano sta trasformando l'area nel National Maritime Heritage Complex (NMHC): un progetto da oltre 400 milioni di dollari, distribuito su 160 ettari, con 14 gallerie museali dedicate alla storia marittima dall'era harappana a oggi. Il completamento è previsto per il 2029.

Il Memorandum punta a rafforzare la cooperazione nel campo della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale marittimo attraverso scambio di competenze, attività di ricerca, mostre, programmi di digitalizzazione e iniziative sulla storia delle antiche navigazioni e delle rotte commerciali tra civiltà. Comunicato ufficiale del MiC sul Memorandum con l'India

Italia e India: 105 siti UNESCO che valgono il 9% del patrimonio mondiale

L'Italia è il paese con il maggior numero di siti UNESCO al mondo: 61, di cui 55 culturali e 6 naturali. L'India ne conta 44 (36 culturali, 7 naturali, 1 misto), al sesto posto globale e al primo in Asia meridionale. Insieme, i due paesi custodiscono 105 patrimoni dell'umanità, che rappresentano circa il 9% dell'intero elenco UNESCO (1.199 siti nel 2024).

La cooperazione tecnica tra Italia e India nel settore del restauro ha già precedenti concreti. Nel 2005, il MiC aveva firmato un accordo specifico per supportare il restauro dei siti UNESCO di Ajanta ed Ellora - le celebri grotte buddiste del Maharashtra - dove infiltrazioni d'acqua ed esfoliazione biologica degli affreschi richiedevano interventi urgenti. L'expertise italiana nella conservazione del patrimonio dipinto aveva guidato la ricerca di metodologie appropriate per quei siti.

Il nuovo Memorandum rilancia questa tradizione e introduce una novità strutturale: il gemellaggio tra siti UNESCO delle due nazioni, finalizzato alla promozione, conservazione e valorizzazione condivisa del patrimonio mondiale. Un programma formale di questo tipo tra Italia e India non era mai stato attivato prima.

Il 2027 e la mostra sull'Antica Roma: 2.000 anni di scambi da raccontare

Nel quadro del bilaterale è stato annunciato l'Anno della Cultura e del Turismo Italia-India nel 2027, che coincide con l'80° anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due paesi. Il Ministero della Cultura italiano organizzerà una grande mostra dedicata ai legami storici e culturali tra l'Antica Roma e l'India.

Il tema non è di nicchia. Le rotte commerciali tra Roma e il subcontinente indiano erano già documentate nel I secolo a.C.: navi romane percorrevano il Mar Rosso verso i porti del Gujarat e del Kerala, trasportando monete d'oro in cambio di pepe, cotone, pietre preziose e seta. Pompei conserva tracce materiali di questi scambi - come dimostra la recente scoperta di un affresco dionisiaco nella Villa dei Misteri - e potrebbe essere uno dei punti di partenza del percorso espositivo.

Sul fronte creativo, l'accordo prevede lo sviluppo della cooperazione cinematografica e audiovisiva tra le rispettive industrie. Italia e India hanno già un trattato di coproduzione audiovisiva in vigore dal 2008, basato sull'accordo firmato nel 2005: il nuovo asse diplomatico punta a creare sinergie tra produzioni italiane e Bollywood. Tra gli strumenti che il MiC ha già attivato per avvicinare i giovani alla cultura, le Carte Cultura promosse al Comicon di Napoli nel 2025 mostrano la direzione: rendere accessibile il patrimonio culturale a chi ancora non vi si avvicina.

I programmi del 2027 includeranno anche il mondo scolastico, con scambi di materiali didattici e cooperazione tra istituti. Il modello di iniziative come la campagna #IoLeggoPeche per arricchire le biblioteche scolastiche - dove la cultura passa attraverso la disponibilità di libri nelle scuole - potrebbe trovare equivalenti bilaterali nei programmi di scambio educativo tra Italia e India.

Con l'NMHC di Lothal previsto per il 2029, l'Italia ha tre anni per definire il suo contributo tecnico specifico al progetto. Se il modello Ajanta-Ellora del 2005 è indicativo, restauro, conservazione e digitalizzazione del patrimonio saranno il terreno concreto su cui si costruirà la parte più solida di questa collaborazione.

Domande frequenti

Qual è l'obiettivo principale del Memorandum d'Intesa firmato tra Italia e India?

L'obiettivo principale è rafforzare la cooperazione nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale marittimo, con particolare attenzione allo sviluppo del Complesso del Patrimonio Marittimo Nazionale di Lothal in India, tramite scambio di competenze, ricerca, mostre e digitalizzazione.

Cosa prevede il progetto National Maritime Heritage Complex (NMHC) di Lothal?

Il NMHC di Lothal prevede la realizzazione di un complesso museale su 160 ettari, con 14 gallerie dedicate alla storia marittima dall'epoca harappana a oggi, per un investimento di oltre 400 milioni di dollari e con completamento previsto nel 2029.

In che modo il Memorandum valorizza i siti UNESCO di Italia e India?

Il Memorandum introduce un gemellaggio tra siti UNESCO italiani e indiani, promuovendo la conservazione e la valorizzazione condivisa del patrimonio mondiale attraverso programmi congiunti e scambi di buone pratiche.

Quali iniziative culturali e scolastiche sono previste nell'ambito della collaborazione?

Nel 2027, durante l'Anno della Cultura e del Turismo Italia-India, sono previste una grande mostra sui legami storici tra Antica Roma e India e programmi di scambio educativo e di materiali didattici tra istituti scolastici dei due paesi.

Come si svilupperà la cooperazione tra le industrie audiovisive di Italia e India?

L'accordo punta a rafforzare la collaborazione tra le produzioni italiane e Bollywood, costruendo su un trattato di coproduzione già esistente e promuovendo nuove sinergie nel settore cinematografico e audiovisivo.

Quale ruolo ha avuto l'Italia in precedenti progetti di restauro in India?

L'Italia ha già contribuito al restauro dei siti UNESCO di Ajanta ed Ellora, fornendo competenze tecniche per la conservazione degli affreschi danneggiati, esperienza che sarà utile anche nel progetto di Lothal.

Pubblicato il: 20 maggio 2026 alle ore 16:43

Michele Monaco

Articolo creato da

Michele Monaco

Redattore Michele Monaco è imprenditore, ricercatore e docente universitario con oltre vent'anni di esperienza nell'innovazione digitale, nella formazione e nella consulenza strategica. Laureato in Scienze Politiche e Internazionali, è CEO di Adventus Consulting Jdoo (Umag, Croazia dove risiede stabilmente) e Presidente Nazionale di ENBAS, ente bilaterale attivo nella formazione professionale e nelle politiche attive per il lavoro. In qualità di Coordinatore Nazionale dei Progetti di Ricerca presso ERSAF, guida iniziative che coniugano intelligenza artificiale e formazione, tra cui FindYourGoal.it, piattaforma di orientamento scuola-lavoro basata sul modello LifeComp, Avatar4University.Org, sistema AI per la creazione di corsi universitari con avatar docente, KeepYouCare.it, piattaforma di telemedicina, telesoccorso e telerefertazione. È inoltre Delegato della Regione Calabria presso il Ministero degli Esteri per la Cooperazione Internazionale ed è membro del tavolo delle regioni, dove coordina un progetto per la creazione di un Hub Formativo in Tunisia. Docente a contratto di Diritto dell'Economia e Diritto Internazionale presso la SSML di Lamezia Terme e presso l'Università Telematica eCampus, è autore di pubblicazioni in ambito pedagogico sulle competenze caratteriali e il framework LifeComp. Ha tenuto interventi al Senato della Repubblica, alla Camera dei Deputati, in Regione Lombardia e a Buenos Aires su temi che spaziano dalla pedagogia speciale, alla telemedicina ed alla cooperazione internazionale. Innovation Manager certificato MISE, unisce visione strategica e competenza tecnologica con una vocazione per il dialogo istituzionale e la ricerca applicata.

Articoli Correlati