Sommario
- L'indizione delle elezioni e il contesto
- Calendario e modalità di voto
- Chi vota e come funziona il meccanismo elettorale
- Candidature e prossimi passi
- Domande frequenti
L'indizione delle elezioni e il contesto
L'Università Ca' Foscari di Venezia si prepara a un passaggio cruciale della propria governance. Con un decreto firmato dal Decano dei professori ordinari, il prof. Carlo Carraro, l'ateneo veneziano ha ufficialmente indetto le elezioni per il Rettorato relativo al sessennio accademico 2026/27-2031/32, con decorrenza dal 1° ottobre 2026. La comunità cafoscarina sarà dunque chiamata a scegliere chi raccoglierà il testimone dall'attuale Rettrice, la prof.ssa Tiziana Lippiello, alla guida dell'ateneo dal 2020. Il decreto di indizione è stato pubblicato nella sezione dedicata alle elezioni sul sito istituzionale di Ca' Foscari. A presiedere la Commissione Elettorale centrale sarà il prof. Roberto Senigaglia, docente di prima fascia del Dipartimento di Economia, affiancato dai professori Andrea Gambaro (Scienze Ambientali, Informatica e Statistica) e Alessandra Giorgi (Studi Linguistici e Culturali Comparati) come componenti effettivi. Le supplenti designate sono le professoresse Francesca Rohr e Agar Brugiavini, mentre le funzioni di segreteria sono affidate alla dott.ssa Massimiliana Equizi, con la dott.ssa Saviana Beghi come supplente.
Calendario e modalità di voto
Il calendario elettorale prevede tre votazioni ordinarie e un eventuale ballottaggio. La prima chiamata alle urne è fissata per il 12 maggio 2026, seguita dalla seconda tornata il 14 maggio e dalla terza il 18 maggio. Qualora nessun candidato ottenesse la maggioranza richiesta nelle tre votazioni, si procederebbe al ballottaggio il 21 maggio 2026 tra i due candidati più votati nell'ultima tornata. Tutte le operazioni di voto si svolgeranno in modalità telematica da remoto, con seggi virtuali aperti dalle ore 9:00 alle ore 17:30. Una scelta, quella del voto a distanza, ormai consolidata negli atenei italiani dopo l'accelerazione impressa dalla pandemia. Il silenzio elettorale scatterà dall'11 maggio 2026, il giorno precedente alla prima votazione. L'ateneo ha raccomandato a tutti i soggetti coinvolti di consultare con attenzione le Linee guida per la campagna elettorale, documento fondamentale per garantire correttezza e trasparenza nell'intero processo. La struttura del calendario, concentrata in poco più di una settimana, punta a garantire rapidità decisionale senza sacrificare le garanzie democratiche.
Chi vota e come funziona il meccanismo elettorale
Il sistema elettorale adottato da Ca' Foscari prevede soglie di maggioranza differenziate a seconda della tornata. Nella prima votazione è richiesta la maggioranza assoluta degli aventi diritto, un quorum particolarmente elevato che raramente viene raggiunto al primo tentativo. Nella seconda e terza votazione la soglia si abbassa alla maggioranza assoluta dei votanti, rendendo l'elezione più accessibile. In ogni caso, perché la votazione sia valida, deve partecipare almeno un terzo della totalità degli aventi diritto. L'elettorato attivo comprende tre componenti distinte: tutti i professori e ricercatori, anche a tempo determinato, dell'ateneo; i membri dell'Assemblea della Rappresentanza studentesca; il personale tecnico-amministrativo e i collaboratori ed esperti linguistici. Quest'ultima categoria partecipa con un peso ponderato pari al 25% degli aventi diritto tra i docenti, un meccanismo che bilancia la rappresentanza delle diverse anime dell'università. Il voto del personale non docente, pur minoritario, resta un elemento significativo nella dinamica elettorale, capace in alcuni casi di orientare l'esito finale verso un candidato piuttosto che un altro.
Candidature e prossimi passi
La finestra per la presentazione delle candidature si chiuderà il 22 aprile 2026. Possono candidarsi esclusivamente i professori ordinari e le professoresse ordinarie a tempo pieno in servizio presso qualsiasi università italiana, non necessariamente Ca' Foscari. Si tratta di un principio di apertura previsto dalla normativa vigente, che consente agli atenei di attrarre figure di alto profilo anche dall'esterno. Nei prossimi giorni l'attenzione della comunità accademica veneziana si concentrerà sui nomi che emergeranno come possibili candidati. Il mandato rettorale a Ca' Foscari dura sei anni e non è rinnovabile, un vincolo che impone scelte ponderate e visioni di lungo periodo. Chi guiderà l'ateneo dal prossimo ottobre dovrà affrontare sfide rilevanti: dalla competizione internazionale per attrarre talenti alla gestione degli spazi in una città unica come Venezia, passando per il consolidamento dei programmi di ricerca e il rapporto con il tessuto economico del Nordest. La posta in gioco è alta. E la campagna elettorale, nei limiti delle regole fissate dalle Linee guida, si preannuncia come un momento di confronto intenso sul futuro dell'istituzione fondata nel 1868.