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La Senatrice Fallucchi porta in Senato il Liceo del Made in Italy di Torremmaggiore
Scuola

La Senatrice Fallucchi porta in Senato il Liceo del Made in Italy di Torremmaggiore

Disponibile in formato audio

La senatrice Fallucchi porta il Fiani-Leccisotti al Senato il 7 maggio. Quaranta aziende della Capitanata già coinvolte nel progetto del Made in Italy.

L'IISS "Fiani-Leccisotti" di Torremaggiore ha presentato il suo Liceo del Made in Italy al Senato il 7 maggio 2026. A organizzare la giornata è stata la senatrice di Fratelli d'Italia Anna Maria Fallucchi, che ha portato a Palazzo Madama studenti, docenti, istituzioni locali e rappresentanti del tessuto produttivo dell'Alto Tavoliere. L'obiettivo era duplice: fare da vetrina nazionale a un percorso ancora giovane e raccogliere il sostegno di istituzioni e imprese per consolidarlo. Il liceo, con sede nell'istituto di Torremaggiore, in provincia di Foggia, è uno degli istituti che hanno aderito all'indirizzo scolastico introdotto di recente per valorizzare le tradizioni produttive, artigianali ed enogastronomiche del territorio italiano.

Quaranta aziende del territorio già a bordo

Il punto di forza del Fiani-Leccisotti è il rapporto diretto con le imprese locali: circa 40 aziende del Distretto del cibo dell'Alto Tavoliere collaborano attivamente con l'istituto e ne sostengono il percorso. A rappresentarle alla presentazione era la presidente del Distretto, Pachì Attanasio. "Queste aziende fanno da supporto a questo liceo, quindi ben venga", ha commentato la senatrice Fallucchi. La parlamentare aveva già visitato la scuola prima dello scorso Natale, accompagnata dal sottosegretario all'Istruzione Paola Frassinetti. "Ho scoperto un liceo così vitale, con tanto entusiasmo sia da parte dei ragazzi che del corpo docente. Ho voluto che venissero qui in Senato per raccontare la loro storia, perché questa è una vetrina importante, forse la più importante", ha dichiarato. La senatrice ha descritto la classe come "abbastanza corposa" e ha ribadito la necessità di "sorreggere la scuola in tutti i modi possibili" affinché il progetto possa consolidarsi e contribuire alla valorizzazione dell'intero territorio.

La sfida della visibilità in Capitanata

Uno degli obiettivi centrali dell'iniziativa era allargare la notorietà del liceo nel suo stesso territorio. "Molti purtroppo nella stessa Capitanata non sanno che esiste questo liceo del Made in Italy, quindi oggi l'abbiamo raccontato in tutti i modi", ha spiegato Fallucchi, sottolineando la partecipazione di istituzioni locali, scuola e imprese. L'ambizione dichiarata è formare studenti in grado di inserirsi nel mercato del lavoro locale senza essere costretti a emigrare: "Vogliamo che questa scuola vada avanti e che possa portare risultati, formando ragazzi che trovino lavoro sul territorio e non siano costretti ad andare via". All'evento era presente anche Rossella Di Cesare, funzionaria della Commissione IX del Senato, originaria di Torremaggiore ed ex alunna del Leccisotti, che ha salutato i compaesani visibilmente emozionata.

La presentazione al Senato segna un passo nella costruzione di una rete di sostegno più solida per l'istituto dell'Alto Tavoliere. Il Liceo del Made in Italy punta a diventare un volano per la formazione locale, capace di offrire agli studenti foggiani un percorso che coniughi identità territoriale, saperi tradizionali e sbocchi professionali concreti nell'area di appartenenza. Il confronto avvenuto in Commissione IX apre la strada a un sostegno più strutturato per il progetto.

Domande frequenti

Cos'è il Liceo del Made in Italy di Torremaggiore?

Il Liceo del Made in Italy è un indirizzo scolastico presso l'IISS 'Fiani-Leccisotti' di Torremaggiore, dedicato a valorizzare le tradizioni produttive, artigianali ed enogastronomiche del territorio italiano.

Qual è stato lo scopo della presentazione del liceo al Senato?

L'obiettivo era dare visibilità nazionale a questo percorso scolastico ancora giovane e raccogliere il sostegno di istituzioni e imprese per consolidarne il ruolo nel territorio.

Quale ruolo giocano le aziende locali nel progetto del liceo?

Circa 40 aziende del Distretto del cibo dell'Alto Tavoliere collaborano attivamente con il liceo, sostenendolo e offrendo opportunità formative e professionali agli studenti.

Perché è importante aumentare la notorietà del liceo nella Capitanata?

Aumentare la notorietà serve a informare la comunità locale dell'esistenza di questa opportunità formativa, favorendo così l'iscrizione di nuovi studenti e il radicamento del progetto nel territorio.

Quali sono gli obiettivi a lungo termine del Liceo del Made in Italy?

Il liceo mira a formare studenti capaci di inserirsi nel mercato del lavoro locale, contribuendo allo sviluppo del territorio e riducendo il fenomeno dell'emigrazione giovanile.

Pubblicato il: 7 maggio 2026 alle ore 17:06

Natale Labia

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Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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