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IELTS, addio agli esami cartacei: entro metà 2026 solo test su computer
Formazione

IELTS, addio agli esami cartacei: entro metà 2026 solo test su computer

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Il sistema di certificazione della lingua inglese più diffuso al mondo abbandona la carta. Prevista un'opzione di scrittura a mano per la sezione writing, ma il cambiamento è ormai irreversibile.

La svolta digitale dell'IELTS

È ufficiale: entro la metà del 2026, l'esame IELTSInternational English Language Testing System – cesserà di esistere nella sua versione cartacea. Tutti i test saranno somministrati esclusivamente in formato digitale, segnando la fine di un'era per una delle certificazioni di lingua inglese più riconosciute al mondo, sostenuta ogni anno da milioni di candidati in oltre 140 Paesi.

La decisione, comunicata dai partner che gestiscono il sistema – British Council, IDP: IELTS Australia e Cambridge University Press & Assessment – arriva dopo una revisione approfondita che ha coinvolto dati di soddisfazione dei candidati, analisi delle performance e valutazioni logistiche. Non si tratta di un fulmine a ciel sereno. Il passaggio era nell'aria da tempo, ma ora ha una scadenza precisa.

Come funziona il test IELTS su computer

Il formato computer-based dell'IELTS – spesso indicato con la sigla CBT (Computer Based Test) – prevede che le sezioni di Listening, Reading e Writing vengano svolte su un terminale in un centro autorizzato. La componente di Speaking, invece, continua a essere condotta faccia a faccia con un esaminatore certificato: un tratto distintivo che l'IELTS ha sempre rivendicato rispetto ad altri test concorrenti.

Stando a quanto emerge dai dati raccolti negli ultimi anni, i candidati che hanno sostenuto la versione digitale hanno espresso livelli di soddisfazione superiori rispetto a chi ha affrontato il test su carta. Tra i vantaggi più citati:

  • Tempi di consegna dei risultati più rapidi, generalmente entro 3-5 giorni contro le due settimane della versione cartacea
  • Maggiore flessibilità nella scelta delle date d'esame
  • Un'interfaccia considerata intuitiva e familiare per chi è abituato a lavorare al computer
  • Possibilità di modificare e riorganizzare le risposte scritte con più facilità

Per chi si prepara a sostenere l'esame nei prossimi mesi, il consiglio è chiaro: familiarizzare fin da subito con il formato digitale, anche attraverso le simulazioni ufficiali disponibili sui siti dei partner IELTS.

L'opzione di scrittura a mano: un compromesso per la transizione

Una novità che ha attirato l'attenzione degli addetti ai lavori riguarda la componente di Writing. I partner IELTS hanno introdotto un'opzione di scrittura a mano selettiva, pensata per facilitare il passaggio al digitale di quei candidati che ancora preferiscono – o necessitano di – comporre i propri testi con carta e penna.

Si tratta, va detto, di una soluzione transitoria. L'obiettivo dichiarato è accompagnare gradualmente tutti i candidati verso il formato completamente digitale, senza creare barriere per chi ha meno dimestichezza con la tastiera. Una scelta che tiene conto delle differenze culturali e generazionali tra i milioni di persone che ogni anno si misurano con l'IELTS.

Il tema dell'accessibilità degli esami, del resto, è al centro del dibattito anche nel sistema scolastico italiano. Basti pensare alle riflessioni in corso sulle Guide Pratiche per le Prove Equipollenti degli Esami di Stato di II Grado in Lombardia, dove la questione dei formati alternativi e dell'inclusività è tutt'altro che secondaria.

Cosa cambia per i candidati italiani

In Italia, il passaggio al formato IELTS computer-based è già ampiamente avviato. I principali centri d'esame nelle grandi città – Milano, Roma, Napoli, Bologna, Torino – offrono da tempo la versione digitale, e in molti casi la modalità cartacea era già stata progressivamente ridotta.

Per gli studenti italiani, in particolare quelli delle scuole superiori e dell'università, la certificazione IELTS resta uno strumento fondamentale: richiesta per l'ammissione a corsi di laurea in lingua inglese, per programmi Erasmus, per concorsi pubblici e per percorsi professionali internazionali. Il formato digitale, paradossalmente, potrebbe risultare più naturale per le nuove generazioni, cresciute con strumenti informatici fin dalla scuola primaria.

Chi sta affrontando gli ultimi mesi di preparazione in vista della Maturità e pianifica di conseguire una certificazione linguistica subito dopo il diploma, dovrà tenere conto di questa transizione nella propria programmazione.

Va ricordato che l'IELTS, sia in formato cartaceo che digitale, mantiene lo stesso livello di difficoltà, gli stessi criteri di valutazione e la stessa validità internazionale. Il punteggio, espresso nella tradizionale band score da 0 a 9, non subisce alcuna variazione legata al formato.

Un percorso iniziato nel 2017

Il cammino verso l'addio alla carta ha radici lontane. Il test IELTS computer-based è stato lanciato per la prima volta in Australia nel dicembre 2017, in una fase iniziale limitata a pochi centri selezionati. Da allora, l'offerta si è progressivamente estesa a livello globale, fino a coprire la stragrande maggioranza dei centri d'esame.

La revisione condotta dai partner – come sottolineato nelle comunicazioni ufficiali – non si è limitata agli aspetti tecnologici. Ha riguardato l'intero ecosistema: dalla formazione degli esaminatori alla sicurezza informatica, dalla gestione dei dati personali alla comparabilità dei risultati tra le due modalità.

Il panorama delle certificazioni linguistiche, più in generale, si sta spostando con decisione verso formati digitali. Cambridge, Trinity, TOEFL: la direzione è comune. L'IELTS, con questa decisione, si allinea a una tendenza ormai consolidata, chiudendo definitivamente il capitolo degli esami su carta.

Per il mondo della scuola e dell'università italiana, dove le certificazioni linguistiche hanno un peso crescente – dai crediti formativi universitari ai requisiti per l'insegnamento – si tratta di un cambiamento da monitorare con attenzione. Il digitale avanza, e con esso cambiano anche i modi in cui si misura la competenza linguistica.

Pubblicato il: 19 marzo 2026 alle ore 08:55

Domande frequenti

Quando verranno eliminati definitivamente gli esami IELTS in formato cartaceo?

Entro la metà del 2026, l'esame IELTS sarà disponibile esclusivamente in formato digitale e la versione cartacea sarà completamente dismessa.

Come si svolge il test IELTS su computer e quali sono i principali vantaggi?

Il test IELTS computer-based prevede che Listening, Reading e Writing siano svolti al computer in un centro autorizzato, mentre lo Speaking resta faccia a faccia con un esaminatore. I principali vantaggi sono risultati più rapidi, maggiore flessibilità nelle date e un'interfaccia intuitiva.

È ancora possibile scrivere a mano nella sezione Writing dell’IELTS?

Sì, per un periodo transitorio è stata introdotta un'opzione di scrittura a mano per la sezione Writing, per agevolare i candidati meno abituati all'uso della tastiera. Tuttavia, questa soluzione sarà gradualmente eliminata con il passaggio completo al digitale.

Cosa cambia per i candidati italiani con la transizione al test digitale?

In Italia, la modalità digitale è già molto diffusa nei principali centri d'esame. Il cambiamento dovrebbe essere particolarmente naturale per le nuove generazioni, senza variazioni nella difficoltà, nei criteri di valutazione o nella validità internazionale del certificato.

Quando è iniziato il percorso di digitalizzazione dell’IELTS?

Il percorso di digitalizzazione dell’IELTS è iniziato nel 2017 con il lancio della versione computer-based in Australia, che da allora si è progressivamente diffusa a livello globale.

Michele Monaco

Articolo creato da

Michele Monaco

Redattore Michele Monaco è imprenditore, ricercatore e docente universitario con oltre vent'anni di esperienza nell'innovazione digitale, nella formazione e nella consulenza strategica. Laureato in Scienze Politiche e Internazionali, è CEO di Adventus Consulting Jdoo (Umag, Croazia dove risiede stabilmente) e Presidente Nazionale di ENBAS, ente bilaterale attivo nella formazione professionale e nelle politiche attive per il lavoro. In qualità di Coordinatore Nazionale dei Progetti di Ricerca presso ERSAF, guida iniziative che coniugano intelligenza artificiale e formazione, tra cui FindYourGoal.it, piattaforma di orientamento scuola-lavoro basata sul modello LifeComp, Avatar4University.Org, sistema AI per la creazione di corsi universitari con avatar docente, KeepYouCare.it, piattaforma di telemedicina, telesoccorso e telerefertazione. È inoltre Delegato della Regione Calabria presso il Ministero degli Esteri per la Cooperazione Internazionale ed è membro del tavolo delle regioni, dove coordina un progetto per la creazione di un Hub Formativo in Tunisia. Docente a contratto di Diritto dell'Economia e Diritto Internazionale presso la SSML di Lamezia Terme e presso l'Università Telematica eCampus, è autore di pubblicazioni in ambito pedagogico sulle competenze caratteriali e il framework LifeComp. Ha tenuto interventi al Senato della Repubblica, alla Camera dei Deputati, in Regione Lombardia e a Buenos Aires su temi che spaziano dalla pedagogia speciale, alla telemedicina ed alla cooperazione internazionale. Innovation Manager certificato MISE, unisce visione strategica e competenza tecnologica con una vocazione per il dialogo istituzionale e la ricerca applicata.

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