Tre distinte proclamazioni di sciopero interessano il comparto scuola per le giornate del 6 e 7 maggio 2026. Cobas Scuola, USB, CUB Sur, SGB e FLC CGIL hanno depositato azioni di astensione con platee, giornate e modalità differenziate. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato l’avviso n. 47 del 28 aprile 2026, aggiornato con nota del 30 aprile (prot. 134/2026), che elenca le tre proclamazioni in maniera separata.
Chi sciopererà il 6 e il 7 maggio
Cobas Scuola Sardegna (con l’adesione di FISI e del Sindacato Sociale di Base), Cobas Scuola e USB Pi e Scuola hanno indetto uno sciopero per le intere giornate del 6 e 7 maggio 2026, rivolto a tutto il personale docente, dirigente e ATA di ogni ordine e grado. La proclamazione copre scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado. La partecipazione è su base individuale e volontaria, secondo la normativa vigente in materia di conflitto collettivo nei servizi pubblici essenziali.
Per la sola giornata del 7 maggio, CUB Sur, SGB e FLC CGIL hanno proclamato un’ulteriore astensione destinata al personale degli istituti secondari superiori dove siano presenti istituti tecnici. Con la nota prot. 134/2026 del 30 aprile, FLC CGIL ha precisato che l’azione si estende a tutti gli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore (IIS) in cui sono presenti istituti tecnici, ampliando il perimetro rispetto alla formulazione iniziale limitata ai soli istituti tecnici in senso stretto. Il 7 maggio, questi istituti risultano coperti da due proclamazioni distinte: quella generale di Cobas e USB, valida per tutti gli ordini scolastici, e quella specifica di CUB Sur, SGB e FLC CGIL, orientata alle secondarie superiori con indirizzi tecnici.
Sciopero breve INVALSI: solo docenti di primaria, durata aperta
CUB Sur e SGB hanno proclamato, per i docenti della scuola primaria, uno sciopero breve delle attività funzionali relative alle prove INVALSI. La mobilitazione si articola in due fasi distinte: nella prima, fissata per il 6 maggio, stop alle attività di somministrazione dei test e a tutte le operazioni di gestione connesse; nella seconda fase, a partire dallo stesso 6 maggio e per tutta la durata delle attività di correzione e tabulazione calendarizzate da ogni singola istituzione scolastica, astensione dalle sole operazioni di correzione e tabulazione. Quest’ultima fase non ha una scadenza unica prestabilita.
La durata della seconda fase dipende dal calendario interno di ciascuna scuola, il che rende l’astensione dalle attività INVALSI potenzialmente più lunga delle due giornate indicate nell’avviso. Le istituzioni scolastiche interessate sono tenute a organizzare i servizi minimi essenziali in base alla normativa vigente, in modo da garantire le funzioni fondamentali anche in presenza di astensioni parziali.
Per eventuali aggiornamenti sulle proclamazioni, il Ministero dell’Istruzione e del Merito raccomanda di consultare il Cruscotto Scioperi, disponibile sul portale del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Le scuole coinvolte sono tenute ad avvisare le famiglie con i tempi previsti dalla normativa sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.