Il 3 maggio 2026, Giornata mondiale della libertà di stampa istituita dall'ONU nel 1993 in seguito al Seminario di Windhoek del 1991, l'RSF (Reporters Without Borders) ha pubblicato l'Indice 2026 certificando il livello più basso degli ultimi 25 anni: la libertà di stampa è peggiorata in 100 dei 180 paesi monitorati. In Italia il ranking è calato di sette posizioni rispetto al 2025, scivolando dal 49° al 56° posto. Il 30 aprile il Senato aveva approvato all'unanimità la legge che istituisce il 3 maggio come Giornata nazionale in memoria dei giornalisti uccisi nello svolgimento della loro professione.
Il quadro globale: 128 giornalisti uccisi nel 2025
Il Secondo Rapporto UNESCO sulle tendenze mondiali dell'espressione e dello sviluppo dei media (2022-2025) documenta una diminuzione del 10% della libertà di espressione dal 2012, un calo che la Federazione Internazionale dei Giornalisti (IFJ) definisce "allarmante" e paragonabile a quello osservato nei periodi più travagliati del XX secolo. Nel 2025 sono stati uccisi 128 giornalisti nell'esercizio della professione; nel 2026 altri 9 hanno già perso la vita. Nei conflitti in Ucraina, Palestina, Libano e Sudan, l'IFJ denuncia che essere identificati come giornalisti è diventato motivo di persecuzione anziché di protezione. Nel rapporto globale sulla sorveglianza pubblicato il 28 aprile 2026, l'IFJ documenta una sorveglianza sistematica con email di phishing, siti web falsi e spyware di livello statale che compromettono la protezione delle fonti giornalistiche senza adeguata supervisione legislativa. Il rischio dell'intelligenza artificiale, dalla disinformazione su larga scala alla sostituzione automatizzata dei cronisti, completa il quadro delle minacce segnalate dall'organizzazione.
Italia al 56°: criminalità organizzata, SLAPP e legge bavaglio
Nell'Indice sulla libertà di stampa 2026, l'RSF indica tre cause per il peggioramento italiano: le minacce della criminalità organizzata, concentrata in particolare al Sud, la violenza di gruppi estremisti e i tentativi della classe politica di ostacolare la copertura delle notizie giudiziarie attraverso procedure SLAPP e una proposta di legge che, secondo RSF, limiterebbe la pubblicazione di atti processuali prima della sentenza. Questi fattori si sommano a meccanismi di tutela dei giornalisti che l'organizzazione considera insufficienti rispetto agli standard medi dei paesi dell'Unione Europea. L'approvazione unanime al Senato della legge che istituisce il 3 maggio come Giornata nazionale in memoria dei giornalisti uccisi (30 aprile 2026) è stata sostenuta da un ampio arco parlamentare, con soddisfazione espressa anche dalla Presidenza del Consiglio. Indice RSF 2026 sulla libertà di stampa
L'UNESCO e il Governo dello Zambia ospitano il 4 e 5 maggio a Lusaka la Conferenza Globale "Costruire un Futuro di Pace": nel programma figurano la tutela delle fonti giornalistiche, il contrasto agli spyware statali e i nuovi accordi tra piattaforme tecnologiche e testate sull'utilizzo dei contenuti informativi. La Federazione Internazionale dei Giornalisti ha invitato i cittadini a mobilitarsi per difendere il loro diritto ad essere informati, che definisce condizione fondamentale per il funzionamento della democrazia.