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Sasso (Lega), su scuola e Meloni da sinistra ideologia e doppi standard
Editoriali

Sasso (Lega), su scuola e Meloni da sinistra ideologia e doppi standard

Disponibile in formato audio

In un clima politico acceso, le dichiarazioni del deputato della Lega Rossano Sasso sollevano interrogativi sul ruolo della scuola italiana, tra accuse di silenzi imbarazzanti, insulti sessisti e la controversia sull’educazione affettiva e di genere.

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Nel dibattito pubblico italiano sul ruolo della scuola, il confronto tra le forze politiche si fa sempre più teso. Nelle stesse ore in cui il capo del sindacato comunista si rende protagonista di un insulto diretto al presidente del Consiglio, definito da molti come sessista e inaccettabile, la questione dell’educazione affettiva e dell’ideologia di genere nelle scuole torna al centro dell’attenzione. Il dibattito si arricchisce di nuove polemiche e riflessioni sull’ambiente scolastico e sul futuro educativo dei più giovani.

2. Le dichiarazioni di Rossano Sasso (Lega)

«Nelle stesse ore in cui il capo del sindacato comunista insulta il presidente del Consiglio con un epiteto ingiurioso e sessista (Landini farebbe qualche ora di educazione affettiva?), a sinistra e in particolare il PD di Elly Schlein da un lato si rende protagonista di un silenzio imbarazzante e complice sulla vicenda, dall'altro attacca la Lega per l'argine che grazie al Ministro Valditara abbiamo posto alla deriva progressista dell'ideologia gender nelle scuole» afferma Rossano Sasso, capogruppo della Lega in commissione Cultura, Scienza e Istruzione. Secondo Sasso, «la loro ossessione e volontà di ipersessualizzare persino bambini di 5 anni è pari all'aggressività con cui ci stanno attaccando da giorni, cercando di farci apparire come "medievali" e "oscurantisti"». Il deputato sottolinea inoltre: «Dispiace per loro, ma la scuola italiana non è un carro che sfila al gay pride dove dimenarsi e ballare come piace fare al Segretario del PD. La scuola sia un ambiente sereno dove i bambini possano crescere e formarsi, lontani da attivisti ideologizzati e privi di competenze».

3. Il silenzio della sinistra e la posizione del PD

La risposta della sinistra e del Partito Democratico, guidato da Elly Schlein, è stata oggetto di critiche per il loro presunto silenzio sulla vicenda degli insulti. Mentre l’attenzione pubblica si concentra sulle polemiche relative alle offese sessiste, il PD viene accusato di non prendere posizione in modo deciso, e di concentrarsi invece sull’attacco alle politiche scolastiche della Lega e del Ministro Valditara in materia di educazione di genere. Questo silenzio viene interpretato da alcuni ambienti politici come una complicità o una mancanza di coraggio nel condannare determinati comportamenti.

4. Il ruolo della scuola tra educazione e ideologia

Il dibattito sull’educazione di genere e sull’affettività nelle scuole italiane resta quanto mai attuale. Da una parte, vi è chi sostiene la necessità di proteggere i bambini da influenze ideologiche, mantenendo la scuola un luogo di formazione serena e neutrale. Dall’altra, le critiche alla Lega e alle sue politiche vengono lette come tentativi di oscurantismo e di arretratezza culturale. L’equilibrio tra tutela dei valori e apertura al progresso educativo continua a essere tema di scontro politico e sociale.

5. Sintesi finale

Il confronto tra visioni contrapposte sulla scuola italiana mette in luce non solo divergenze ideologiche, ma anche la difficoltà del sistema politico di affrontare temi delicati come il rispetto, la formazione e l’identità. In un clima polarizzato, la scuola rimane al centro di una contesa in cui è fondamentale trovare un punto di equilibrio, garantendo ai bambini un ambiente sicuro e privo di estremismi, ma aperto al dialogo e alla crescita civile.

Pubblicato il: 17 ottobre 2025 alle ore 14:36

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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