Loading...
Attacco informatico all'Università La Sapienza di Roma: analisi dell'incidente e misure adottate
Editoriali

Attacco informatico all'Università La Sapienza di Roma: analisi dell'incidente e misure adottate

Un attacco ransomware ha colpito l'Università La Sapienza di Roma, bloccando diversi sistemi e servizi. L'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale è intervenuta per supportare il ripristino.

Nella mattinata di lunedì 2 febbraio 2026, l'Università La Sapienza di Roma è stata vittima di un grave attacco informatico che ha compromesso l'accesso a diversi sistemi e servizi dell'ateneo. Questo incidente ha sollevato preoccupazioni significative riguardo alla sicurezza informatica nelle istituzioni accademiche italiane.

Dettagli dell'attacco

Secondo le informazioni disponibili, l'attacco ha avuto le caratteristiche di un ransomware, un tipo di malware che cifra i dati del sistema colpito, rendendoli inaccessibili fino al pagamento di un riscatto. L'attacco ha reso irraggiungibile il sito ufficiale dell'università e ha bloccato vari servizi interni, causando disagi a studenti, docenti e personale amministrativo.

Intervento delle autorità competenti

In risposta all'attacco, l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale è intervenuta prontamente, collaborando con i tecnici dell'ateneo per identificare l'origine dell'attacco e avviare le procedure di ripristino dei sistemi compromessi. Al momento, la provenienza dell'attacco rimane sconosciuta, e sono in corso indagini per determinare eventuali falle nella sicurezza informatica dell'università. Impatto sull'ateneo e sulla comunità accademica

L'attacco ha avuto un impatto significativo sull'operatività dell'università. La sospensione dei servizi online ha ostacolato l'accesso a risorse didattiche, piattaforme di e-learning e sistemi di gestione amministrativa. Gli studenti hanno riscontrato difficoltà nel seguire le lezioni e nel completare le attività accademiche, mentre il personale ha affrontato interruzioni nelle operazioni quotidiane.

Misure di sicurezza adottate

Per garantire l'integrità e la sicurezza dei dati, l'università ha disposto l'immediato blocco dei sistemi di rete. Una task force tecnica è stata istituita per analizzare l'estensione dell'incidente e avviare le procedure di bonifica e ripristino graduale dell'infrastruttura, facendo affidamento sui sistemi di backup non compromessi.

Precedenti attacchi informatici nel settore educativo

Negli ultimi anni, il settore educativo è stato bersaglio di numerosi attacchi informatici. Ad esempio, nel settembre 2025, l'Ordine dei Giornalisti del Lazio ha subito un attacco ransomware con richiesta di riscatto, che ha compromesso l'accesso ai dati e ai sistemi interni. Questi episodi evidenziano la crescente vulnerabilità delle istituzioni educative agli attacchi cyber.

Importanza della cybersicurezza nelle istituzioni accademiche

L'incidente alla Sapienza sottolinea l'importanza di implementare misure di cybersicurezza robuste nelle istituzioni accademiche. È fondamentale adottare protocolli di sicurezza aggiornati, formare il personale su pratiche di sicurezza informatica e investire in infrastrutture tecnologiche resilienti per prevenire futuri attacchi e proteggere i dati sensibili di studenti e personale.

Conclusione

L'attacco informatico all'Università La Sapienza di Roma rappresenta un campanello d'allarme per tutte le istituzioni educative riguardo alla necessità di rafforzare le proprie difese informatiche. La collaborazione tra le università e le autorità competenti è essenziale per affrontare le minacce cyber e garantire la continuità delle attività accademiche in un ambiente sicuro.

Pubblicato il: 2 febbraio 2026 alle ore 21:00

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

Articoli Correlati