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Rivoluzione nel riso: scoperto in Cina il gene Wrinkled1a che aumenta la resa con meno fertilizzanti

La produzione di riso rappresenta un pilastro della sicurezza alimentare globale, ma la crescente popolazione mondiale e la necessità di ridurre l'impatto ambientale pongono sfide significative. In particolare, la dipendenza dai fertilizzanti azotati comporta costi elevati e danni ambientali come l'inquinamento delle acque e l'eutrofizzazione. La ricerca si è quindi concentrata su nuove soluzioni per aumentare la resa delle colture riducendo l'uso di fertilizzanti, e nel 2026 in Cina è stato identificato il gene Wrinkled1a nel riso, capace di bilanciare la crescita di radici e germogli e aumentare la produttività anche con carenza di nutrienti. Questo gene, attivato tramite ingegneria genetica, permette alle piante di adattarsi a condizioni di bassa disponibilità di azoto, risorsa essenziale per la sintesi proteica e la crescita vegetale. La carenza di azoto riduce drasticamente lo sviluppo delle piante e compromette la resa dei raccolti, aumentando il rischio di insicurezza alimentare nei paesi vulnerabili. Attivando Wrinkled1a, le piante mostrano una crescita equilibrata e robusta anche in condizioni difficili, offrendo così una possibile risposta innovativa al problema dell’uso intensivo di fertilizzanti.

Pubblicato: 2/4/2026 Durata: 76 sec