I giovani reinventano il club del libro: silent, retreat e club tematici
Per anni il club del libro è stato rappresentato come un circolo elitario e tradizionale, ma oggi questo modello è ampiamente superato. Secondo il Generational Reading Survey di Library Journal, il 29% dei Millennial e il 21% della Gen Z partecipano a club del libro, tradizionali o rinnovati, segnalando un interesse vivo fra i giovani, nonostante un calo generale della lettura ricreativa, come evidenziato dall'ISTAT. I nuovi club del libro si svolgono in bar, librerie o parchi, adottano formati come il silent book club - dove si legge in silenzio condividendo lo spazio - e offrono anche proposte di reading retreat per immergersi nella lettura lontano dai dispositivi digitali. Questi modelli rispondono a una duplice esigenza: la ricerca di socialità reale in un’epoca dominata dagli schermi e il desiderio di ritrovare concentrazione e piacere nella lettura. I club tematici costituiscono un altro fenomeno in crescita, specialmente quelli dedicati a generi specifici come il fantasy, alimentati da comunità virtuali come BookTok. Questi gruppi permettono di condividere passioni comuni e approfondire la conoscenza di un genere, costruendo un forte senso di appartenenza. L'aumento di partecipazione giovanile non deve essere visto come una moda passeggera o un semplice effetto dei social media: il fenomeno ha radici profonde e risponde a un bisogno autentico di comunità e qualità dell’esperienza di lettura. È importante comprendere che questi nuovi modi di leggere insieme non sono guidati da scopi educativi o didattici, ma dalla libera scelta e dal piacere condiviso. Il silent book club e il reading retreat nascono proprio come risposta alla saturazione digitale, offrendo spazi protetti per la concentrazione. In questo senso, i giovani non hanno abbandonato la lettura, ma hanno semplicemente ridefinito le condizioni che rendono la lettura significativa per loro, integrando socialità e attenzione in modi innovativi e inclusivi.