Indice: In breve | Cos'è RailEvo | 1.289 km di ferrovia italiana da riportare in vita | Come funziona il servizio, passo per passo | Efficienza energetica e costi: i numeri a confronto | Equivoci comuni su RailEvo | Domande frequenti
In breve
- RailEvo è un veicolo elettrico a guida autonoma che viaggia su binari a singolo scartamento e trasporta fino a 6 passeggeri a 100 km/h.
- Il servizio è prenotabile via app, disponibile 24 ore su 24 senza orari fissi e senza fermate preimpostate.
- Consuma 3 kWh ogni 100 km, a fronte dei 14-15 kWh medi di un'auto elettrica standard.
- In Italia esistono 1.289 km di ferrovia dismessa: RailEvo è progettato per operare esattamente su queste tratte.
- Il costo di investimento per posto a sedere è dichiarato inferiore del 30% rispetto a un treno regionale.
Cos'è RailEvo
Il 28 aprile 2026 al Polo Meccatronica di Rovereto la startup RailEvo ha presentato il prototipo di quello che definisce il primo taxi ferroviario al mondo. Il progetto nasce all'interno di Trentino Sviluppo - comunicato ufficiale RailEvo, con il supporto di Fondazione Bruno Kessler e Trentino Trasporti. I fondatori sono Federico Bernabei, ingegnere meccanico, e Nicola Mosca, ingegnere informatico.
Esternamente il veicolo ricorda un minivan aerodinamico. Internamente è un mezzo elettrico compatto a guida autonoma: un assale brevettato consente di salire su un binario sopraelevato, fermarsi alle stazioni richieste dagli utenti tramite app e rimettersi in marcia senza bloccare gli altri veicoli sul percorso. La velocità di punta è 100 km/h e la capacità è di sei passeggeri, con spazio per una carrozzina, una bicicletta o due euro pallet per uso merci.
Una delle caratteristiche più insolite è la circolazione simultanea su binario singolo: due RailEvo possono muoversi in direzioni opposte occupando la stessa larghezza oggi sufficiente per un solo vagone tradizionale. Quando non è in servizio, il veicolo esce dal binario autonomamente, raggiunge la stazione-parcheggio più vicina e ricarica la batteria in attesa della prossima prenotazione.
1.289 km di ferrovia italiana da riportare in vita
L'obiettivo di RailEvo non è competere con i treni di lunga percorrenza, ma valorizzare le reti a binario singolo spesso inattive o dismesse. Secondo i dati di RFI - La rete ferroviaria italiana oggi, il binario singolo rappresenta il 53% della rete ferroviaria nazionale operativa, pari a circa 9.000 km. A questi si aggiungono 1.289 km di tratte dismesse e cedibili per riconversione, come documentato nell'Atlante delle linee dismesse di RFI.
Su scala europea, secondo le stime citate dalla startup, esistono circa 900 linee a singolo binario per oltre 13.000 km complessivi non utilizzati. Un quarto di quelle attive trasporta meno di 5.000 passeggeri al giorno: un traffico insufficiente per gestire convogli pesanti con personale fisso, ma compatibile con un servizio taxi su richiesta.
Le prime tratte candidate per una sperimentazione in Trentino includono la Trento-Malè e la Rovereto-Riva del Garda, due linee con traffico pendolare e turistico discontinuo. Il piano aziendale prevede un avvio commerciale entro il 2030, subordinato al completamento del percorso di certificazione ferroviaria europea.
Come funziona il servizio, passo per passo
- Prenotazione via app: l'utente indica partenza, destinazione e orario desiderato. Il sistema assegna il RailEvo disponibile sul percorso.
- Chiamata del veicolo: il RailEvo esce autonomamente dalla stazione-parcheggio, sale sul binario e si dirige verso il punto di imbarco.
- Viaggio con fermate personalizzate: il veicolo si ferma solo alle stazioni richieste dagli utenti prenotati, non a tutte quelle della linea. Un supplemento consente la corsa esclusiva senza fermate intermedie.
- Circolazione bidirezionale: grazie all'assale brevettato, due RailEvo possono viaggiare in senso contrario sullo stesso binario singolo senza conflitti di circolazione.
- Rientro e ricarica: al termine della corsa il veicolo si riposiziona autonomamente nella stazione-parcheggio e ricarica la batteria.
Tutti i movimenti sono coordinati da un sistema di traffico cooperativo sviluppato con Fondazione Bruno Kessler: i veicoli comunicano tra loro posizione, velocità e presenza di eventuali ostacoli sul percorso.
Efficienza energetica e costi: i numeri a confronto
Il dato tecnico più citato riguarda il consumo energetico: RailEvo dichiara 3 kWh ogni 100 km. Un'auto elettrica media consuma tra 14 e 20 kWh ogni 100 km in condizioni reali. Il vantaggio del veicolo su rotaia deriva dall'attrito ridotto delle ruote metalliche sulla rotaia rispetto all'asfalto e dal peso contenuto del mezzo. È un dato aziendale, non ancora verificato da un ente indipendente, ma coerente con la fisica del trasporto ferroviario leggero.
Sul fronte dei costi di investimento, la startup dichiara una spesa per posto a sedere inferiore del 30% rispetto a un treno regionale e fino al 50% rispetto a quella necessaria per le infrastrutture delle linee a binario singolo esistenti. Anche questi sono numeri aziendali: la scala ridotta del veicolo e l'assenza di grandi opere civili per l'adeguamento dei binari li rendono strutturalmente plausibili, ma una valutazione indipendente non è ancora disponibile.
Equivoci comuni su RailEvo
Confondere RailEvo con un treno tradizionale: il veicolo non richiede macchinista né capotreno e non segue un orario tabellare fisso. La gestione è interamente algoritmica, più vicina a un servizio di ride-hailing che a un servizio ferroviario convenzionale.
Pensare che richieda infrastrutture nuove: RailEvo è progettato per operare su binari esistenti, inclusi quelli dismessi, senza interventi comparabili a quelli necessari per una tramvia o una metropolitana leggera. Gli adeguamenti previsti riguardano le stazioni-parcheggio e il sistema di segnalamento, non la posa di nuovi binari.
Aspettarsi una diffusione nazionale a breve termine: il progetto è ancora allo stadio di prototipo. Il deployment commerciale è previsto entro il 2030 per le prime tratte trentine. La certificazione ferroviaria europea per l'accesso alla rete RFI è parte di un percorso ancora in corso.
Domande frequenti
Quando sarà operativo RailEvo?
RailEvo ha presentato il prototipo il 28 aprile 2026. Il piano prevede un avvio commerciale entro il 2030 sulle prime tratte pilota in Trentino, tra cui la Trento-Malè e la Rovereto-Riva del Garda. Il percorso di certificazione ferroviaria europea è in corso con Fondazione Bruno Kessler e i partner istituzionali.
Quanto costano i biglietti di RailEvo?
Le tariffe non sono ancora state comunicate. Il sistema prevede due modalità: corsa condivisa con fermate intermedie a prezzo base, e corsa esclusiva senza fermate con un supplemento. I prezzi definitivi dipenderanno dalla regolamentazione del trasporto pubblico locale nelle regioni dove il servizio sarà attivato.
RailEvo può già operare sulla rete ferroviaria gestita da RFI?
Non ancora. Il veicolo richiede la certificazione ferroviaria europea per accedere alla rete gestita da RFI. La startup ha dichiarato che questo percorso è in corso con i partner istituzionali, ma i tempi dipendono dall'iter regolatorio europeo.
Che differenza c'è tra RailEvo e un tram o una metropolitana leggera?
Tram e metropolitane leggere richiedono infrastrutture dedicate costruite ex novo in ambiente urbano. RailEvo sfrutta binari esistenti, anche dismessi, senza necessità di posa di nuovi scambi o tratte. Non prevede fermate fisse per tutti: si ferma solo dove richiesto dai passeggeri prenotati. La guida è completamente autonoma, senza conducente a bordo. RailEvo è ancora un prototipo, ma i numeri che porta indicano un'opportunità concreta: 1.289 km di ferrovia italiana inutilizzata aspettano una soluzione compatibile con la scala e le caratteristiche dei territori attraversati. Se il percorso di certificazione procederà secondo i piani, il taxi su rotaia potrebbe modificare in modo significativo la mobilità in aree montane e periurbane oggi servite in modo discontinuo o non servite affatto.