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LinkedIn aggiunge il controllo della velocità dei video nel feed: cosa cambia per gli utenti
Tecnologia

LinkedIn aggiunge il controllo della velocità dei video nel feed: cosa cambia per gli utenti

Disponibile in formato audio

La piattaforma professionale consente ora di regolare la riproduzione tra 0,5x e 2x, una funzione già nota su LinkedIn Learning che arriva finalmente anche nei contenuti del feed

La novità nel dettaglio

LinkedIn ha introdotto una funzionalità che mancava da tempo nel suo player video: il controllo della velocità di riproduzione. Stando a quanto emerge, la funzione è stata distribuita gradualmente nelle ultime settimane e consente agli utenti di scegliere un intervallo compreso tra 0,5x e 2x, adattando così la fruizione dei contenuti al proprio ritmo.

Può sembrare un dettaglio marginale. Non lo è. Per chi utilizza la piattaforma quotidianamente, scorrendo decine di video formativi, interviste, pillole di aggiornamento professionale, poter accelerare o rallentare la riproduzione fa una differenza concreta nella gestione del tempo.

Come funziona il controllo della velocità

L'utilizzo è immediato. Durante la riproduzione di un video nel feed, è sufficiente toccare l'indicatore "1x" visibile nel player. A quel punto si apre la possibilità di selezionare la velocità desiderata. Chi ha familiarità con piattaforme come YouTube o Spotify riconoscerà subito il meccanismo.

Le opzioni disponibili:

  • 0,5x per una riproduzione rallentata, utile ad esempio per contenuti tecnici o in lingua straniera
  • 1x, la velocità standard
  • 1,5x e 2x per chi preferisce un ascolto più rapido, soprattutto su contenuti discorsivi o già noti

Nessuna configurazione particolare richiesta, nessun aggiornamento manuale dell'app da cercare: la funzione viene attivata lato server e dovrebbe essere ormai disponibile per la totalità degli utenti.

Da LinkedIn Learning al feed: un percorso coerente

Va detto che la possibilità di regolare la velocità di riproduzione non rappresenta una novità assoluta nell'ecosistema LinkedIn. La funzionalità era infatti già presente su LinkedIn Learning, la sezione dedicata alla formazione professionale con corsi strutturati e video-lezioni. Chi frequenta quella parte della piattaforma la conosce bene.

Portarla nel feed principale era un passaggio logico, quasi inevitabile. Con la crescita esponenziale dei contenuti video pubblicati da professionisti, aziende e creator, il feed si è trasformato progressivamente in un vero e proprio canale di aggiornamento continuo. Dotarlo degli stessi strumenti di fruizione avanzata già disponibili nella sezione formativa è una scelta che risponde a un'esigenza reale degli utenti.

Perché i video contano sempre di più su LinkedIn

L'aggiornamento si inserisce in una tendenza più ampia. Nel 2025 e 2026, LinkedIn ha investito con decisione sui contenuti video, cercando di competere su un terreno tradizionalmente dominato da altre piattaforme. I numeri parlano chiaro: i video generano in media un tasso di engagement significativamente superiore rispetto ai post testuali, e l'algoritmo tende a premiarli nella distribuzione organica.

Per i professionisti italiani, questo significa che il modo in cui si comunica sul mercato del lavoro sta cambiando. Non bastano più un curriculum ben scritto o un post ben argomentato. Il video è diventato uno strumento di personal branding a tutti gli effetti, e piattaforme come LinkedIn lo sanno.

L'evoluzione delle grandi piattaforme digitali, del resto, pone costantemente nuove questioni. Basti pensare a come la gestione dei dati e dell'intelligenza artificiale stia ridisegnando il rapporto tra utenti e servizi online, come dimostra il recente Blocco di Deepseek in Italia: il Garante Privacy interviene per tutelare i dati degli utenti, o a come l'automazione stia entrando anche nella pubblica amministrazione, con iniziative come quella raccontata nell'articolo Il Doge di Musk introduce un chatbot per automatizzare i servizi della GSA.

Tornando alla novità di LinkedIn, il messaggio è chiaro: la piattaforma punta a rendere l'esperienza video più flessibile e personalizzabile. Un piccolo pulsante in più nel player, certo. Ma dietro c'è una strategia precisa per trattenere gli utenti più a lungo e con maggiore soddisfazione. E per chi lavora nell'istruzione, nella formazione o nella ricerca, dove il tempo è una risorsa scarsa, poter guardare un intervento a doppia velocità non è un lusso. È quasi una necessità.

Pubblicato il: 9 aprile 2026 alle ore 15:19

Domande frequenti

Come si attiva il controllo della velocità dei video su LinkedIn?

Durante la riproduzione di un video nel feed, basta toccare l’indicatore '1x' sul player e scegliere la velocità desiderata tra 0,5x e 2x. Non sono necessarie configurazioni o aggiornamenti manuali, la funzione è attiva lato server.

Quali sono le opzioni di velocità disponibili per i video su LinkedIn?

Le opzioni disponibili sono 0,5x (rallentata), 1x (standard), 1,5x e 2x (accelerata). Questo permette di adattare la fruizione dei contenuti alle proprie esigenze, come approfondire dettagli tecnici o velocizzare l’ascolto di contenuti discorsivi.

Perché LinkedIn ha integrato il controllo della velocità anche nel feed principale?

La funzione era già presente su LinkedIn Learning e la crescente quantità di video nel feed ha reso necessario offrire strumenti avanzati di fruizione anche a chi utilizza la piattaforma per aggiornamenti professionali. Questo garantisce un’esperienza più flessibile e in linea con le esigenze degli utenti.

Qual è l’importanza crescente dei video su LinkedIn?

I video su LinkedIn generano un engagement superiore rispetto ai post testuali e sono premiati dall’algoritmo nella distribuzione organica. Per i professionisti, il video rappresenta ormai uno strumento chiave di personal branding e comunicazione efficace sul mercato del lavoro.

Cosa cambia per chi lavora nel settore istruzione o formazione grazie a questa novità?

Per chi opera in istruzione, formazione o ricerca, poter regolare la velocità dei video consente di ottimizzare il tempo e personalizzare la fruizione dei contenuti. Guardare interventi formativi o aggiornamenti a velocità aumentata permette di gestire meglio l’apprendimento e le attività professionali.

Savino Grimaldi

Articolo creato da

Savino Grimaldi

Giornalista Pubblicista Savino Grimaldi è un giornalista laureando in Economia e Commercio, con una solida esperienza maturata nel settore della formazione. Da anni lavora con competenza nell’ambito della formazione professionale, distinguendosi per una conoscenza approfondita delle politiche attive del lavoro e delle dinamiche che legano istruzione, occupazione e sviluppo delle competenze. Alla preparazione economica e professionale affianca una grande passione per la lettura e per il giornalismo, che ne arricchiscono il profilo umano e culturale. Spazia con disinvoltura tra diverse tematiche, offrendo sempre il proprio punto di vista con equilibrio, sensibilità e spirito critico.

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