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Programma lunare russo nel caos: Roscosmos conferma nuovi ritardi per le missioni robotiche
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Programma lunare russo nel caos: Roscosmos conferma nuovi ritardi per le missioni robotiche

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Il dirigente dell'Accademia Russa delle Scienze ammette lo slittamento di anni per le missioni Luna-27, 28, 29 e 30. Un'agenzia spaziale in affanno che fatica a tenere il passo nella nuova corsa alla Luna

Il nuovo calendario lunare di Mosca

Le ambizioni lunari della Russia scivolano ancora una volta in avanti. Sergey Chernyshev, figura di primo piano dell'Accademia Russa delle Scienze, ha confermato ciò che negli ambienti del settore spaziale si temeva da mesi: le missioni robotiche del programma Luna subiranno un posticipo significativo, nell'ordine di diversi anni rispetto alla tabella di marcia originaria.

Stando a quanto emerge dalle dichiarazioni di Chernyshev, le missioni Luna-27A e Luna-27B sono state rinviate, trascinando con sé l'intero cronoprogramma successivo. Un effetto domino che ridisegna completamente l'orizzonte temporale dell'esplorazione lunare russa.

Le nuove date, per quanto ancora soggette a possibili ulteriori revisioni, parlano chiaro:

  • Luna-29: lancio previsto non prima del 2032
  • Luna-30: finestra stimata per il 2034
  • Luna-28: slittata addirittura al 2036

Il fatto che Luna-28 sia programmata dopo Luna-29 e Luna-30 riflette una riorganizzazione delle priorità tecniche e scientifiche del programma, ma soprattutto evidenzia la complessità crescente di una missione che prevede il ritorno di campioni lunari sulla Terra.

Cosa sappiamo dei ritardi

Non è la prima volta che Roscosmos è costretta a rivedere le proprie scadenze. Il programma lunare russo ha una storia recente costellata di rinvii. Il precedente più doloroso resta il fallimento della missione Luna-25, schiantatasi sulla superficie lunare nell'agosto 2023 dopo un errore nei sistemi di propulsione durante la fase di discesa. Quel disastro, che avrebbe dovuto segnare il ritorno della Russia sulla Luna dopo quasi cinquant'anni, ha innescato una catena di verifiche tecniche e revisioni progettuali che pesa ancora oggi.

Le missioni Luna-27A e Luna-27B, concepite come lander destinati a studiare il polo sud lunare, rappresentavano il passo successivo. Il loro posticipo non è solo un problema di calendario, ma il sintomo di criticità più profonde: carenze nella catena di fornitura dei componenti, difficoltà nell'accesso a tecnologie occidentali dopo le sanzioni, e un finanziamento pubblico che, per quanto formalmente garantito, non riesce a sostenere i ritmi necessari.

L'estensione dell'accordo spaziale tra NASA e Roscosmos fino al 2027 aveva lasciato intravedere uno spiraglio di cooperazione internazionale, ma sul fronte lunare la Russia procede sostanzialmente in solitaria, con qualche collaborazione con la Cina che tuttavia non sembra produrre accelerazioni concrete.

Un'agenzia spaziale in difficoltà strutturali

I problemi di Roscosmos vanno ben oltre il programma lunare. L'agenzia spaziale russa attraversa una fase di crisi che gli analisti del settore definiscono strutturale. Il contesto geopolitico post-2022 ha drasticamente ridotto le collaborazioni con l'Europa, l'ESA ha ritirato la propria partecipazione a diversi progetti congiunti, e il mercato dei lanci commerciali, un tempo dominato dai vettori Soyuz e Proton, si è ristretto sotto la pressione della concorrenza americana e, in misura crescente, cinese.

A questo si aggiunge un problema generazionale. Molti dei tecnici e ingegneri che avevano guidato i successi sovietici e poi russi in ambito spaziale sono andati in pensione, e il ricambio non è stato all'altezza. La fuga di cervelli verso il settore privato e verso l'estero ha ulteriormente indebolito le competenze disponibili.

Le difficoltà dell'agenzia spaziale si inseriscono peraltro in un quadro più ampio di complessità per la Russia sul piano internazionale, come testimoniato anche dalle strategie informative messe in campo da Mosca a livello globale, che restituiscono l'immagine di un Paese impegnato su molteplici fronti con risorse limitate.

Il confronto con gli altri attori della corsa lunare

Mentre Roscosmos arranca, la competizione spaziale globale accelera. La NASA, con il programma Artemis, punta a riportare astronauti sulla Luna entro la fine del decennio. La Cina ha messo a segno una serie di successi con le missioni Chang'e, incluso il primo atterraggio sul lato nascosto della Luna e il recupero di campioni dal suolo lunare. L'India, dopo il trionfo di Chandrayaan-3 nel 2023, sta già pianificando le prossime tappe.

E poi c'è il settore privato. Elon Musk ha annunciato la partenza della Starship verso Marte nel 2026, un obiettivo ambizioso che, se anche dovesse subire ritardi, colloca SpaceX su un piano di sviluppo tecnologico che la Russia non sembra in grado di eguagliare nel breve periodo.

Il rischio, per Mosca, è quello di una progressiva marginalizzazione. Un Paese che per decenni ha rappresentato una delle due superpotenze spaziali si trova oggi a inseguire, con un programma lunare robotico che non vedrà completamento prima della seconda metà degli anni Trenta. Una prospettiva che, solo dieci anni fa, sarebbe apparsa impensabile.

La questione resta aperta: Roscosmos riuscirà a invertire la tendenza, o il declino del programma spaziale russo è ormai irreversibile? I prossimi anni, quelli in cui le missioni Luna-27A e 27B dovranno finalmente concretizzarsi, saranno decisivi.

Pubblicato il: 9 aprile 2026 alle ore 15:47

Domande frequenti

Quali sono le nuove date previste per le missioni robotiche del programma lunare russo?

Le nuove date stimano il lancio di Luna-29 non prima del 2032, Luna-30 nel 2034 e Luna-28, dedicata al ritorno di campioni lunari, addirittura al 2036.

Quali sono le principali cause dei ritardi nel programma lunare russo?

I ritardi sono dovuti a criticità nella catena di fornitura, difficoltà di accesso a tecnologie occidentali a causa delle sanzioni e finanziamenti pubblici insufficienti per sostenere i ritmi previsti.

Come si colloca Roscosmos rispetto agli altri attori della corsa lunare?

Roscosmos si trova in una posizione di svantaggio rispetto a NASA, Cina e India, che stanno registrando progressi significativi nei programmi lunari e spaziali, mentre la Russia rischia una crescente marginalizzazione.

Quali sono le difficoltà strutturali che affliggono Roscosmos?

Roscosmos soffre una crisi strutturale aggravata dalla perdita di collaborazione internazionale, dalla riduzione del mercato dei lanci commerciali e da un ricambio generazionale insufficiente tra tecnici e ingegneri.

Che impatto ha avuto il fallimento della missione Luna-25 sul programma lunare russo?

Il fallimento di Luna-25 nel 2023 ha portato a verifiche tecniche e a una revisione dei progetti, influenzando negativamente la fiducia e causando ulteriori ritardi nelle missioni successive.

Ci sono prospettive di collaborazione internazionale per il programma lunare russo?

Attualmente la Russia procede quasi in solitaria, con collaborazioni limitate con la Cina che non hanno portato a significative accelerazioni, mentre i rapporti con Europa e Stati Uniti restano ridotti.

Savino Grimaldi

Articolo creato da

Savino Grimaldi

Giornalista Pubblicista Savino Grimaldi è un giornalista laureando in Economia e Commercio, con una solida esperienza maturata nel settore della formazione. Da anni lavora con competenza nell’ambito della formazione professionale, distinguendosi per una conoscenza approfondita delle politiche attive del lavoro e delle dinamiche che legano istruzione, occupazione e sviluppo delle competenze. Alla preparazione economica e professionale affianca una grande passione per la lettura e per il giornalismo, che ne arricchiscono il profilo umano e culturale. Spazia con disinvoltura tra diverse tematiche, offrendo sempre il proprio punto di vista con equilibrio, sensibilità e spirito critico.

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