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La prima scuola per umanoidi apre a Shanghai: obiettivo 10 milioni di dati
Tecnologia

La prima scuola per umanoidi apre a Shanghai: obiettivo 10 milioni di dati

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La prima scuola per robot umanoidi apre a luglio a Shanghai. La vera sfida: 10 milioni di dati l'anno per superare l'Occidente sul costo e sui numeri.

A luglio 2026 apre a Shanghai la prima scuola al mondo per robot umanoidi: oltre 100 macchine prodotte da più di una dozzina di aziende diverse, 5.000 metri quadrati di spazio e un programma strutturato su 45 abilità fondamentali. Il progetto, gestito dal National and Local Co-built Humanoid Robotics Innovation Center nella zona tecnologica di Zhangjiang, punta a un obiettivo che va oltre l'addestramento delle singole macchine: costruire il più grande dataset al mondo per l'intelligenza artificiale incarnata.

Come funziona il centro di Zhangjiang

Ogni robot presente nella struttura ripete migliaia di volte gli stessi movimenti mentre sensori e telecamere registrano ogni gesto. Le prime abilità da padroneggiare includono operazioni che per un essere umano sono banali - afferrare oggetti, trasportarli, posizionarli con precisione, girare una padella, piegare un indumento - ma che richiedono un coordinamento che ancora nessun algoritmo ha saputo replicare in modo affidabile. Secondo Xu Bin, direttore del centro, la struttura raccoglierà circa 50.000 dati al giorno, arrivando a più di 10 milioni di informazioni ogni anno.

Il modello è quello del laboratorio condiviso: i dati raccolti da tutti i robot partecipanti confluiscono in un'unica piattaforma, descritta come un "super cervello" comune che alimenterà le generazioni future di macchine. Dodici aziende di robotica hanno già aderito al programma. Ogni partecipante condivide infrastrutture e dati, riducendo i costi di sviluppo individuale e accelerando l'apprendimento dei modelli futuri. Non è concorrenza: è cooperazione industriale coordinata dallo Stato, lo stesso approccio che ha già reso la Cina leader mondiale nelle batterie e nei veicoli elettrici.

Il vantaggio strategico si misura in dollari e spedizioni

I numeri del mercato globale spiegano l'interesse internazionale per questo progetto. Nel 2025, le aziende cinesi hanno consegnato oltre il 70% di tutti i robot umanoidi commerciali nel mondo: Agibot di Shanghai ha raggiunto 10.000 consegne cumulative a marzo 2026, mentre Unitree di Hangzhou ne ha spedite fino a 5.500 nello stesso anno. Tesla Optimus, Boston Dynamics e Figure AI, per confronto, non hanno ancora comunicato volumi commerciali paragonabili.

Il divario non è solo nei numeri: è nel costo unitario. Sviluppare un prototipo pilota di umanoide negli Stati Uniti costa tra 90.000 e 100.000 dollari secondo le analisi di Barclays Research, mentre la distinta base cinese si attesta già a 35.000 dollari - meno della metà. La scuola di Zhangjiang punta a ridurre ulteriormente questo divario: dati condivisi su larga scala abbassano il costo di sviluppo per ogni singola azienda partecipante.

Gli investimenti cinesi nel settore sono cresciuti del 326% nel solo 2025, raggiungendo circa 5,5 miliardi di dollari distribuiti su 325 operazioni. Un'infrastruttura di raccolta dati come quella di Shanghai si inserisce nella più ampia strategia cinese di supporto alle startup innovative, che punta a consolidare la leadership industriale nel decennio.

Quali industrie cambieranno prime

I robot in addestramento a Zhangjiang sono preparati per cinque settori: industria manifatturiera, assistenza sanitaria, turismo, agricoltura e servizi domestici. Con oltre 50.000 unità previste in spedizione nel 2026 - crescita stimata del 700% rispetto al 2025 secondo TrendForce - la pressione sui mercati del lavoro nei settori ad alta intensità manuale diventerà misurabile entro i prossimi 12-18 mesi.

Alla base c'è un modello industriale che l'Occidente fatica a replicare: non singole aziende in competizione, ma un ecosistema in cui i concorrenti condividono infrastrutture, dati e componenti. Lo stesso schema ha già funzionato nei pannelli solari, nelle batterie e nei veicoli elettrici. Oggi la Cina applica la stessa formula ai satelliti - il progetto Guowang compete direttamente con la costellazione Starlink di SpaceX - e ora agli umanoidi.

La scuola aprirà ufficialmente a luglio, con 10 milioni di dati raccolti ogni anno e costi già dimezzati rispetto agli USA. Traguardi come la prima passeggiata spaziale nella storia si sono rivelati punti di svolta solo in retrospettiva: il centro di Zhangjiang ha le premesse per diventare uno di quei momenti anche per la robotica umanoide.

Domande frequenti

Qual è l'obiettivo principale della scuola per umanoidi di Shanghai?

L'obiettivo principale è costruire il più grande dataset al mondo per l'intelligenza artificiale incarnata, raccogliendo oltre 10 milioni di dati ogni anno per accelerare lo sviluppo di robot umanoidi sempre più avanzati.

Come funziona il processo di addestramento dei robot nella scuola di Zhangjiang?

Ogni robot ripete migliaia di volte movimenti specifici mentre sensori e telecamere registrano ogni gesto, con particolare attenzione a 45 abilità fondamentali come afferrare, trasportare oggetti e altre operazioni manuali di precisione.

In che modo la condivisione dei dati tra le aziende partecipanti avvantaggia lo sviluppo dei robot?

La condivisione dei dati permette di ridurre i costi di sviluppo individuale e accelerare l’apprendimento dei modelli futuri, creando un ecosistema cooperativo che favorisce l’innovazione e la competitività globale.

Quali settori saranno maggiormente influenzati dall'introduzione dei robot umanoidi addestrati a Shanghai?

I principali settori coinvolti saranno l’industria manifatturiera, l’assistenza sanitaria, il turismo, l’agricoltura e i servizi domestici, con un impatto significativo previsto nei prossimi 12-18 mesi.

Perché la Cina sta rapidamente diventando leader mondiale nella robotica umanoide?

Grazie a investimenti massicci, un modello di cooperazione industriale e costi di sviluppo molto inferiori rispetto agli Stati Uniti, la Cina è riuscita a produrre e consegnare la maggior parte dei robot umanoidi commerciali a livello globale.

Pubblicato il: 26 maggio 2026 alle ore 13:47

Savino Grimaldi

Articolo creato da

Savino Grimaldi

Giornalista Pubblicista Savino Grimaldi è un giornalista laureando in Economia e Commercio, con una solida esperienza maturata nel settore della formazione. Da anni lavora con competenza nell’ambito della formazione professionale, distinguendosi per una conoscenza approfondita delle politiche attive del lavoro e delle dinamiche che legano istruzione, occupazione e sviluppo delle competenze. Alla preparazione economica e professionale affianca una grande passione per la lettura e per il giornalismo, che ne arricchiscono il profilo umano e culturale. Spazia con disinvoltura tra diverse tematiche, offrendo sempre il proprio punto di vista con equilibrio, sensibilità e spirito critico.

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