Mancano cinque giorni alla scadenza. Le scuole italiane con studenti provenienti dal territorio di Gaza hanno tempo fino alle ore 18 del 26 maggio 2026 per presentare domanda all’avviso del Ministero dell’Istruzione e del Merito prot. 106911 del 6 maggio 2026. Il fondo complessivo è di 1,5 milioni di euro, destinato a percorsi di integrazione scolastica, continuità didattica e supporto linguistico alle studentesse e agli studenti accolti. Le candidature si inviano tramite la piattaforma SIF2127.
Chi può partecipare e come presentare la domanda
Possono candidarsi le istituzioni scolastiche statali del primo e del secondo ciclo, le scuole paritarie non commerciali e i Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA). La condizione necessaria è la presenza di studentesse o studenti provenienti dal territorio di Gaza nell’anno scolastico 2025/26.
Le attività finanziabili includono laboratori di italiano come lingua seconda (L2), percorsi personalizzati per l’inserimento nelle classi, interventi di mediazione culturale e azioni di sostegno per gli adulti iscritti ai CPIA. Tra le priorità rientrano anche gli interventi per studenti con bisogni educativi specifici: il Consiglio di Stato ha confermato che le scuole non possono negare il diritto agli strumenti compensativi per chi ha difficoltà di apprendimento.
La compilazione sulla piattaforma SIF2127 spetta al dirigente scolastico o al direttore dei servizi generali e amministrativi. Per le scuole paritarie possono operare anche il coordinatore o il legale rappresentante. Le istruzioni complete e il manuale sono disponibili nell’area di assistenza del sistema informatico.
I progetti approvati devono concludersi entro il 31 agosto 2027, con una milestone intermedia: il Ministero raccomanda di realizzare almeno il 30% delle attività entro il 31 dicembre 2026, per garantire un avanzamento rapido degli interventi già a partire dall’anno scolastico corrente. Tutta la documentazione è disponibile sul Programma Nazionale Scuola e competenze 2021-2027.
Cosa significano 1,5 milioni per 460 studenti
Il decreto ministeriale n. 10 del 22 gennaio 2026 ha stanziato le risorse nell’obiettivo specifico ESO4.6 del Programma Nazionale Scuola e competenze 2021-2027, dedicato alla riduzione delle disuguaglianze educative e alla promozione dell’istruzione inclusiva. Secondo i dati del MIM, sono 460 gli studenti provenienti da Gaza presenti nelle scuole italiane nel 2025/26.
Rapportando il budget al numero di alunni, il fondo vale circa 3.260 euro per studente: una cifra che dovrà coprire mediatori culturali, laboratori di italiano L2, percorsi personalizzati di inserimento nelle classi e attività di mediazione culturale per l’intera durata dei progetti, fino all’estate 2027.
Per il personale ATA che gestisce la parte amministrativa nelle scuole, si segnalano anche gli aggiornamenti in corso sulle graduatorie ATA a 24 mesi e i chiarimenti ancora attesi sulle scadenze per la terza fascia ATA, entrambe questioni rilevanti per chi lavora nelle istituzioni scolastiche.
Le scuole che non hanno ancora avviato la candidatura hanno cinque giorni per farlo: la finestra si chiude il 26 maggio alle ore 18.
Domande frequenti
Chi può presentare domanda per accedere al fondo MIM destinato agli studenti da Gaza?
Possono candidarsi le istituzioni scolastiche statali del primo e secondo ciclo, le scuole paritarie non commerciali e i Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA), a condizione che accolgano studenti provenienti da Gaza nell’anno scolastico 2025/26.
Quali attività possono essere finanziate con il contributo di 3.260 euro per studente?
Il contributo può finanziare laboratori di italiano come lingua seconda, percorsi personalizzati di inserimento, interventi di mediazione culturale e azioni di sostegno per adulti iscritti ai CPIA, oltre a supporti per studenti con bisogni educativi specifici.
Qual è la scadenza per presentare la domanda e come va inviata?
La domanda deve essere presentata entro le ore 18 del 26 maggio 2026 tramite la piattaforma SIF2127, a cura del dirigente scolastico, del direttore dei servizi generali e amministrativi o del legale rappresentante per le scuole paritarie.
Entro quale termine devono essere realizzate le attività dei progetti approvati?
I progetti devono concludersi entro il 31 agosto 2027, ma almeno il 30% delle attività deve essere realizzato entro il 31 dicembre 2026 per garantire un rapido avanzamento degli interventi.
Come possono le scuole accedere a istruzioni e manuali per la candidatura?
Le istruzioni complete e il manuale per la compilazione della domanda sono disponibili nell’area di assistenza del sistema informatico della piattaforma SIF2127.
A cosa serve il fondo di 1,5 milioni di euro previsto dal decreto ministeriale n. 10/2026?
Il fondo è destinato alla riduzione delle disuguaglianze educative e alla promozione dell’istruzione inclusiva, sostenendo l’integrazione scolastica degli studenti provenienti da Gaza attraverso percorsi linguistici e di mediazione culturale.