Lunedi 18 maggio 2026 le scuole italiane potrebbero subire disagi per lo sciopero generale proclamato dalla Confederazione USB. L'astensione dura l'intera giornata e, per il comparto Istruzione e Ricerca, aderiscono USB Pubblico Impiego e FI-SI. Sono coinvolti tutti i profili del personale scolastico: docenti, educatori e ATA, sia a tempo determinato che indeterminato. I dati storici sulle adesioni agli scioperi delle sigle di base nella scuola, pero, raccontano di impatti tipicamente piu contenuti rispetto a quanto i comunicati formali lasciano presupporre.
Cosa prevede l'avviso del MIM
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha diffuso l'avviso ufficiale di sciopero, segnalando la mobilitazione nel Cruscotto degli scioperi del pubblico impiego e richiamando la documentazione della Commissione di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali. Lo sciopero copre l'intera giornata del 18 maggio 2026 e riguarda tutte le categorie pubbliche e private. Il avviso ufficiale del MIM sul portale ministeriale e disponibile per la consultazione.
Le istituzioni scolastiche sono tenute a informare preventivamente famiglie e studenti sull'eventuale impatto sulla didattica: apertura dei plessi, regolarita delle lezioni e servizi amministrativi potranno variare in base all'adesione effettiva di ogni istituto. La comunicazione definitiva arrivera dalle singole scuole nelle ore precedenti alla protesta.
A maggio le mobilitazioni nel settore si erano gia succedute: il 7 maggio FLC CGIL aveva proclamato lo sciopero contro la riforma degli istituti tecnici e le prove INVALSI, mentre i Cobas avevano chiesto supporto per la stessa giornata.
I dati storici sulle adesioni agli scioperi USB nella scuola
USB Pubblico Impiego e Scuola e una sigla di base che si colloca tra le organizzazioni di minoranza nel comparto scolastico. I dati raccolti dal Cruscotto MIM sulle adesioni agli scioperi del personale mostrano un andamento costante: le proteste proclamate da sigle con scarsa rappresentativita nel settore raccolgono tipicamente adesioni tra l'1% e il 2,5% del personale. Il contratto collettivo nazionale scuola e firmato da FLC CGIL, UIL Scuola, CISL Scuola, SNALS e ANP, le organizzazioni che concentrano la grande maggioranza della rappresentanza: sono queste le sigle che, quando scioperano, trascinano numeri a doppia cifra. Quando la protesta e in solitaria a carico di sigle di base come USB, il personale aderisce in misura molto piu limitata.
I dati storici lo confermano: lo sciopero dell'8 marzo 2025 aveva registrato l'1,11% di adesione nella scuola; quello del 28 novembre 2025 il 2,43%. Lo sciopero del 3 ottobre 2025 aveva raggiunto il 9%, ma si trattava di una mobilitazione multi-sigla con il coinvolgimento delle organizzazioni firmatarie. I dati definitivi del MIM per lo sciopero del 4 aprile 2025 confermano lo stesso andamento. Per il 18 maggio, proclamato da USB senza le sigle maggioritarie, le adesioni attese restano sotto il 3% del personale scolastico.
Il quinto stop di maggio e la motivazione dello sciopero
Il 18 maggio e il quinto fermo che coinvolge la scuola nell'arco di tre settimane. La sequenza del mese: il 6 maggio (Cobas, USB, FISI per rivendicazioni di comparto), il 7 maggio (FLC CGIL, CUB SUR, SGB contro la riforma degli istituti tecnici e le prove INVALSI), il 12 maggio (personale nidi di Roma Capitale), il 15-16 maggio (CSLE, sciopero multi-settoriale). Il 29 maggio e gia in calendario un ulteriore sciopero della confederazione CUB nel settore Education and Research.
La peculiarita del 18 maggio e la motivazione dichiarata: la Confederazione USB ha indetto la protesta in risposta all'appello della Global Sumud Flotilla, contro il genocidio in Palestina e la corsa agli armamenti. Non ci sono rivendicazioni sul contratto scuola, sugli stipendi del personale o sulle riforme dell'istruzione in corso. Per gli scioperi politico-solidali, le adesioni del personale scolastico risultano storicamente ancora piu contenute rispetto alle proteste direttamente legate alle condizioni di lavoro nel settore.
Per le famiglie la procedura e la stessa di ogni sciopero: verificare la comunicazione della propria scuola la mattina del 18 maggio prima di accompagnare i figli. Le istituzioni scolastiche sono tenute per legge a dare avviso preventivo dell'eventuale impatto sulle lezioni, sull'apertura dei plessi e sui servizi connessi.
Domande frequenti
Quali scuole e personale sono coinvolti nello sciopero del 18 maggio 2026?
Lo sciopero riguarda tutte le scuole italiane e coinvolge docenti, educatori e personale ATA, sia a tempo determinato che indeterminato, per l'intera giornata del 18 maggio 2026.
Qual è la motivazione dello sciopero proclamato per il 18 maggio 2026?
La Confederazione USB ha indetto lo sciopero in solidarietà con la Global Sumud Flotilla, contro il genocidio in Palestina e la corsa agli armamenti, senza rivendicazioni specifiche su contratto, stipendi o riforme scolastiche.
Quanto è probabile che le lezioni vengano sospese o subiscano disagi durante lo sciopero?
I dati storici mostrano che le adesioni agli scioperi delle sigle di base come USB sono generalmente basse (tra l'1% e il 2,5%), quindi l'impatto su lezioni e servizi dovrebbe essere limitato, ma può variare in base all'istituto.
Come possono le famiglie sapere se la scuola dei propri figli sarà aperta o funzionante regolarmente?
Le famiglie devono attendere la comunicazione ufficiale dalla propria scuola, che informerà su eventuali variazioni nell'apertura dei plessi, sulla regolarità delle lezioni e sui servizi amministrativi nelle ore precedenti allo sciopero.
Dove si possono consultare gli avvisi ufficiali sullo sciopero del 18 maggio 2026?
L’avviso ufficiale è disponibile sul portale del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e nel Cruscotto degli scioperi del pubblico impiego.