Il 14 maggio 2026, la Senate Banking Committee vota il Clarity Act, disegno di legge di 309 pagine che stabilisce chi regolamenta le criptovalute negli USA. In ballo ci sono 70 milioni di investitori americani e un mercato da quasi 4.000 miliardi di dollari: la capitalizzazione globale del crypto ha già superato i 3.980 miliardi.
Il Clarity Act: 309 pagine che dividono Bitcoin dalla SEC
Il testo, reso pubblico dopo la mezzanotte dell'11 maggio, disegna una divisione netta tra le due principali autorità di vigilanza USA. La CFTC otterrebbe giurisdizione esclusiva sulle commodity digitali: Bitcoin, Ethereum, Solana e XRP rientrano in questa categoria, classificati come asset il cui valore deriva dall'utilità funzionale della blockchain. La SEC manterrebbe controllo sui token che funzionano come contratti di investimento. Il testo completo del Digital Asset Market Clarity Act conta 309 pagine ed è consultabile su Congress.gov.
La Camera aveva già approvato il testo il 25 luglio 2025 con 294 voti a favore e 134 contrari. Al Senato il margine è più stretto: 13 repubblicani contro 11 democratici nella commissione, e tutti i voti repubblicani sono necessari per il passaggio. Il senatore John Kennedy (R-LA) risulta ancora indeciso (un'incognita che, secondo Punchbowl News, non riguarda la politica crypto ma questioni personali).
Il nodo più controverso è il rendimento sulle stablecoin. Il compromesso bipartisan firmato dai senatori Tillis (R-NC) e Alsobrooks (D-MD) vieta i rendimenti passivi equivalenti a quelli bancari, ma consente premi legati ad azioni specifiche: pagamenti, trasferimenti, staking. L'industria bancaria ha sollevato obiezioni all'ultimo minuto, sostenendo che il testo lasci varchi che le aziende crypto potrebbero sfruttare. I due senatori hanno risposto che non cambieranno il compromesso raggiunto.
Il sorpasso europeo che mette fretta a Washington
Mentre il Senato discute, l'Unione Europea ha già chiuso il capitolo. Il regolamento MiCA - Markets in Crypto-Assets entra in piena vigenza il 1° giugno 2026, diciotto giorni dopo il voto di commissione. Con un passaporto normativo unico per tutti e 27 i paesi membri, le aziende crypto europee operano già in un quadro chiaro. Quelle americane no.
Se il testo non supera la commissione entro la pausa di Memorial Day del 21 maggio, la prossima finestra legislativa utile potrebbe slittare al 2030. Un divario di quattro anni con l'Europa in termini di certezza regolatoria, con conseguenze dirette sui flussi di capitale e sulle scelte di sede delle startup crypto globali. La stessa UE ha affiancato MiCA con strumenti di governance digitale più ampi, come il nuovo strumento della Commissione Europea contro la disinformazione, parte di una strategia digitale che Washington ancora non ha saputo replicare nella stessa misura.
Il ministro italiano Giorgetti, nei suoi recenti colloqui con le controparti americane, ha più volte spinto per un dialogo transatlantico che includa la cooperazione normativa su temi economici e finanziari Giorgetti promuove il dialogo transatlantico su dazi e difesa con gli USA. Questa legislazione è esattamente il tipo di misura che modifica l'equilibrio di quella conversazione.
I mercati hanno già scommesso il 73%
I mercati di previsione hanno già prezzato l'esito. Su Polymarket, la probabilità che il disegno di legge diventi legge entro il 2026 era al 46% all'inizio di maggio: oggi è al 73%. La Casa Bianca punta alla firma presidenziale entro il 4 luglio 2026, una scadenza scelta con un preciso valore simbolico.
Il segnale più interessante arriva però da un mercato apparentemente lontano. Dopo la modifica delle regole Moody's del 2024 (che ha ridotto il requisito di maturità dei bond ibridi corporate da 60 a 30 anni), le emissioni USA di obbligazioni ibride sono salite da 6,5 miliardi di dollari nel 2023 a 35,6 miliardi nel 2024, un aumento del 447% anno su anno. In Europa, il mercato degli ibridi in euro ha raggiunto per la prima volta i 100 miliardi di controvalore, con un tasso medio di sovra-iscrizione di 4,5 volte. Gli investitori cercano rendimento dove trovano certezze normative: lo stesso meccanismo si applica al crypto market.
Le mosse degli investitori istituzionali si leggono in questo quadro. L'interesse di grandi gestori verso gli asset USA, incluse le riallocazioni strategiche di figure come Warren Buffett, segnala una sensibilità crescente verso il contesto normativo americano Warren Buffett e le mosse strategiche nel mercato finanziario USA.
Il voto del 14 maggio determinerà se gli USA recupereranno il terreno perso rispetto all'Europa o lasceranno un vuoto che altri riempiranno. Con la MiCA già operativa e 70 milioni di americani esposti al crypto market, ogni mese di ritardo ha un prezzo che si misura in flussi di capitale, sedi legali di startup e influenza normativa globale.
Domande frequenti
Cosa prevede il Clarity Act per la regolamentazione delle criptovalute negli USA?
Il Clarity Act assegna alla CFTC la giurisdizione esclusiva sulle commodity digitali come Bitcoin, Ethereum, Solana e XRP, mentre la SEC continuerà a occuparsi dei token considerati contratti di investimento.
Qual è il principale punto controverso riguardo le stablecoin nel Clarity Act?
Il nodo più critico riguarda i rendimenti sulle stablecoin: il compromesso vieta rendimenti passivi simili a quelli bancari, ma consente premi legati ad azioni specifiche come pagamenti, trasferimenti e staking.
Quali potrebbero essere le conseguenze di un ritardo nell'approvazione del Clarity Act per gli USA?
Un ritardo potrebbe lasciare gli USA senza un quadro normativo chiaro fino al 2030, creando un divario di quattro anni rispetto all'Unione Europea e influenzando negativamente i flussi di capitale e le scelte di sede delle startup crypto.
In che modo il regolamento MiCA dell’Unione Europea influisce sulla situazione negli Stati Uniti?
Il MiCA offre già un quadro normativo unico e chiaro per le criptovalute nei 27 paesi UE, mettendo pressione sugli USA ad adottare una regolamentazione simile per non perdere competitività e attrattività per le aziende crypto.
Qual è la posizione degli investitori e dei mercati rispetto al Clarity Act?
I mercati di previsione hanno aumentato la probabilità di approvazione del Clarity Act al 73%, mentre gli investitori istituzionali mostrano crescente interesse verso asset con certezza normativa, come dimostrato dai flussi nei mercati ibridi e crypto.
Che ruolo hanno le istituzioni italiane e il dialogo transatlantico nella definizione delle regole sulle criptovalute?
Il ministro italiano Giorgetti ha promosso un dialogo transatlantico che includa la cooperazione normativa su temi economici e finanziari, sottolineando l’importanza di legislazioni come il Clarity Act nell’equilibrio delle relazioni tra USA ed Europa.