Il D.L. 127/2025, convertito dalla legge 164 del 30 ottobre 2025, ha trasformato l'esame di Stato conclusivo del secondo ciclo in esame di maturità e ha riscritto tre regole concrete: commissioni più snelle, PCTO ribattezzato FSL con le stesse ore, e un meccanismo di punti integrativi per i candidati più meritevoli.
Il D.Lgs. 62/2017 modificato: dal nome alle ore di stage
La legge di riferimento è il D.Lgs. 62/2017, aggiornato dal D.L. 127/2025 e disciplinato dall'Ordinanza Ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026. Il cambiamento nominale più visibile: 'esame di Stato' diventa 'esame di maturità', una denominazione che rafforza la funzione orientativa dell'esame verso l'università, gli ITS Academy o il mercato del lavoro.
I Percorsi per le Competenze Trasversali e per l'Orientamento (PCTO) vengono ribattezzati Formazione Scuola-Lavoro (FSL). Le ore obbligatorie non cambiano: 90 ore per i licei, 150 per gli istituti tecnici, 210 per i professionali. Il cambio di nome punta a rendere esplicito il legame tra formazione scolastica e mondo del lavoro. Per gli istituti tecnici, dove si stanno avviando importanti novità strutturali a partire dal 2026/2027, le 150 ore FSL si inseriscono in un percorso di cambiamento già in corso. Gli studenti impossibilitati per gravi motivi documentati (degenza, detenzione) possono essere ammessi senza il monte ore completo, su delibera del consiglio di classe.
Da 7 a 5 esaminatori per classe: la commissione che cambia struttura
La modifica di maggiore impatto organizzativo riguarda le commissioni. Nel D.Lgs. 62/2017 nella versione ante riforma, l'art. 16 prevedeva per ogni classe 7 esaminatori: 1 presidente esterno, 3 commissari esterni e 3 interni. Con la riforma, la composizione scende a 5 per classe: 1 presidente esterno, 2 membri esterni e 2 interni.
Le commissioni sono organizzate per abbinamento di due classi: il presidente esterno e i 2 commissari esterni sono condivisi tra le due classi, mentre i 2 interni sono specifici per ciascuna. Il testo dell'art. 16 del D.Lgs. 62/2017 come modificato stabilisce che 'in ogni caso, è assicurata la presenza dei commissari delle materie oggetto di prima e seconda prova scritta'. La formula bilancia continuità didattica (i commissari interni conoscono gli studenti) e imparzialità (presidente e commissari esterni sono estranei all'istituto). Nomine e presidenze spettano all'Ufficio Scolastico Regionale secondo criteri nazionali.
Il tetto massimo di 35 candidati per classe completa la riorganizzazione. Dal prossimo anno scolastico 2026/2027 la partecipazione a una formazione specifica diventerà titolo preferenziale per essere nominati commissari, un incentivo alla qualificazione del ruolo.
Colloquio su 4 discipline e 3 punti integrativi: come funzionano
Il colloquio cambia formato: dal 2026 si svolge su quattro discipline individuate ogni anno dal Ministero entro gennaio, con comunicazione anche delle modalità organizzative. Non è più la commissione a scegliere i temi ma il MIM, una standardizzazione che uniforma l'esame a livello nazionale e riduce la variabilità tra istituti dello stesso indirizzo. Le materie del colloquio sono distinte da quelle di prima e seconda prova scritta.
Per chi punta al massimo: la commissione può assegnare fino a 3 punti integrativi al candidato che raggiunga almeno 90 punti sommando credito scolastico e punteggio delle prove scritte e orali. Non è automatico ma dipende da una delibera della commissione. Il meccanismo premia chi ha costruito un percorso scolastico solido nel tempo, non solo chi ha performato bene nelle prove finali.
Da ricordare: l'esame è valido solo se il candidato completa tutte le prove previste, una regola che la riforma esplicita per la prima volta in modo diretto. Le nuove regole per le seconde prove introdotte con la maturità 2025 mostrano come la struttura delle prove scritte si sia evoluta nell'ultimo biennio.
Per i consigli di classe, il documento del 15 maggio dovrà recepire le nuove denominazioni (FSL al posto di PCTO), i criteri aggiornati di valutazione e il riferimento al D.L. 127/2025 e alla L. 164/2025. La scadenza si avvicina: chi non ha ancora aggiornato i contenuti deve farlo con i nuovi riferimenti normativi. Tutti i dettagli dell'esame sono disponibili sulla pagina ufficiale del Ministero per l'esame di maturità 2026. Per il confronto anno su anno, la guida con tutte le novità della maturità 2025 è un riferimento utile.
Domande frequenti
Quali sono le principali novità introdotte dalla riforma della maturità 2026?
Le novità riguardano la denominazione dell'esame, ora chiamato 'esame di maturità', commissioni d'esame più snelle, il cambio di nome dei PCTO in FSL senza variazione delle ore, e l'introduzione di un meccanismo di punti integrativi per i candidati più meritevoli.
Come cambia la composizione della commissione d'esame con la maturità 2026?
La commissione passa da 7 a 5 membri per classe: 1 presidente esterno, 2 commissari esterni condivisi tra due classi e 2 interni specifici per ciascuna classe. Questa struttura garantisce sia continuità didattica che imparzialità.
Cosa comporta il cambio da PCTO a FSL per gli studenti?
Il cambio interessa solo la denominazione: le ore obbligatorie rimangono invariate (90 per i licei, 150 per i tecnici, 210 per i professionali). La nuova sigla FSL punta a rendere più esplicito il collegamento tra formazione scolastica e mondo del lavoro.
Come viene strutturato il colloquio dell’esame di maturità 2026?
Il colloquio verte su quattro discipline individuate annualmente dal Ministero, distinte da quelle delle due prove scritte. I temi non sono più scelti dalla commissione ma dal Ministero, per garantire uniformità nazionale.
In che modo vengono assegnati i punti integrativi nella nuova maturità?
La commissione può assegnare fino a 3 punti integrativi ai candidati che raggiungono almeno 90 punti tra credito scolastico e prove. L'assegnazione non è automatica ma dipende da una delibera della commissione, premiando un percorso scolastico solido.
Cosa succede agli studenti che non riescono a completare tutte le prove previste dall'esame?
Secondo la riforma, l’esame è considerato valido solo se il candidato completa tutte le prove previste. Questa regola è stata esplicitata per la prima volta in modo diretto dalla normativa.