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I Buoni Pasto anche per i Docenti e per tutto il Personale della Scuola

I Buoni Pasto anche per i Docenti e per tutto il Personale della Scuola

E' la proposta del sindacato Anief che verrà discussa in Aran il prossimo 26 giugno in vista del rinnovo del contratto di lavoro

Il nuovo contratto dei comparti istruzione, università e ricerca potrebbe introdurre misure per adottare i buoni pasto: secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief (associazione nazionale insegnanti e formatori), che caldeggia l'iniziativa da lungo tempo: “sarebbe una importante novità, perché non si comprende il motivo per il quale i lavoratori della conoscenza e coloro che operano nella ricerca pubblica non possano accedere ai buoni pasto, come invece avviene nel resto della pubblica amministrazione. Cogliamo anche l'occasione per rilanciare la  proposta di utilizzo delle risorse a disposizione (300 milioni di euro) anche per aumentare il salario accessorio di docenti e personale Ata in attesa delle risposte del Governo nella prossima legge di bilancio”. Anief ricorda che l'erogazione del buono pasto nella scuola - da affiancare a diverse altre nel Ccnl 2022-24 - non dovrebbe essere legata a criteri di presenza fisica e nemmeno di orario lavorativo   minimo, ma va inquadrata come misura generalizzata di welfare: secondo il giovane sindacato, ogni lavoratore, indipendentemente dalla mansione o dal profilo professionale di appartenenza (docente, Ata, educatore) o dalla modalità di lavoro (in presenza o in smart working), dovrebbe poterne beneficiare.

Il sindacato chiede quindi il riconoscimento giuridico del   buono pasto come fatto per la formazione retribuita nel precedente accordo, punta quindi ad una rivisitazione della tabella stipendiale per confermare l'attenzione verso i precari neo-assunti; inoltre, sempre Anief, chiede l'utilizzo dei risparmi legati alla mancata attivazione dei profili professionali Ata (114 milioni di euro), di quelli statali che finanziano la formazione incentivante (40 milioni di euro) per vice-dirigente scolastico e figure di sistema che non hanno più l'indennità di reggenza, oltre che i soldi per la valorizzazione del sistema scolastico (100 milioni passati a 200 milioni) e i risparmi sul dimensionamento (15 milioni) da distribuire agli ex Dsga.

“Se il Governo - spiega Pacifico - si impegna a trovare ulteriori risorse per rinnovare gli altri due contratti con cui abbattere il gap  rispetto al restante personale della pubblica amministrazione allora potremo essere sulla strada giusta per arrivare ad un accordo. Ma ora alle parole devono seguire i fatti prima del prossimo incontro in Aran del 26 giugno. E poi bisognerà affrontare seriamente il problema del reclutamento del personale Ata e del personale docente con una riforma  che introduca il doppio canale non più rinviabile”.

Natale Labia

Pubblicato il: 13 giugno 2025 alle ore 13:16

Natale Labia

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Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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