- La norma di riferimento e il senso della misura
- La richiesta delle famiglie: scadenza fissata al 31 maggio
- Il ruolo del dirigente scolastico
- La scelta del docente tramite POLIS
- Comunicazione all'Ufficio scolastico entro il 26 giugno
- Cosa cambia per le scuole e le famiglie
- Domande frequenti
La norma di riferimento e il senso della misura
La questione della continuità didattica per gli alunni con disabilità è da anni uno dei nodi più delicati del sistema scolastico italiano. Troppo spesso, a settembre, bambini e ragazzi si ritrovano con un insegnante di sostegno diverso da quello dell'anno precedente, con ricadute pesanti sul percorso educativo e sulla relazione di fiducia costruita in mesi di lavoro. È proprio per arginare questo fenomeno che l'Ordinanza Ministeriale sull'aggiornamento delle GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze) ha introdotto un meccanismo che consente alle famiglie di chiedere la conferma del docente di sostegno supplente già assegnato al proprio figlio.
La nota operativa appena diffusa dal Ministero dell'Istruzione e del Merito chiarisce nel dettaglio la procedura, fissando scadenze precise e responsabilità ben definite per ciascun soggetto coinvolto. Un percorso a tappe che famiglie, dirigenti scolastici e docenti devono conoscere per non rischiare di vanificare la possibilità di conferma.
Va ricordato che il tema della specializzazione dei docenti di sostegno resta centrale nel dibattito: proprio di recente è arrivato l'Ok dell'Osservatorio per i Corsi di Specializzazione per Docenti di Sostegno, un segnale importante per ampliare la platea di insegnanti qualificati.
La richiesta delle famiglie: scadenza fissata al 31 maggio
Il primo passo spetta alle famiglie. Chi desidera che il docente di sostegno attualmente in servizio venga confermato anche per l'anno scolastico successivo deve presentare formale richiesta entro e non oltre il 31 maggio 2026.
Non si tratta di una semplice dichiarazione di gradimento. La richiesta va indirizzata al dirigente scolastico dell'istituto frequentato dall'alunno e deve essere motivata dall'esigenza di garantire la continuità didattica, principio cardine per gli studenti con disabilità. Stando a quanto emerge dalla nota, la domanda dovrà contenere:
- i dati identificativi dell'alunno;
- il riferimento al docente di cui si chiede la conferma;
- l'indicazione delle ragioni legate alla continuità del percorso educativo.
È una scadenza che non ammette ritardi. Superata la data del 31 maggio, la procedura non potrà essere attivata e il posto verrà assegnato secondo le regole ordinarie delle GPS.
Il ruolo del dirigente scolastico
Ricevuta la richiesta della famiglia, il dirigente scolastico è chiamato a esprimere una valutazione. Non si tratta di un passaggio meramente burocratico: il dirigente deve verificare che sussistano le condizioni per la conferma, anche alla luce dell'andamento del rapporto educativo durante l'anno e della coerenza con il Piano Educativo Individualizzato (PEI).
La nota fissa al 15 giugno 2026 il termine entro cui il dirigente deve comunicare la propria valutazione. Un arco temporale di due settimane dalla scadenza per le famiglie, pensato per consentire un esame ponderato ma senza rallentare l'intera catena procedurale.
In sostanza, il dirigente funge da filtro: la richiesta familiare non produce automaticamente la conferma, ma viene sottoposta a un vaglio che tiene conto dell'interesse complessivo dell'alunno.
La scelta del docente tramite POLIS
C'è poi un passaggio che riguarda direttamente l'insegnante. La conferma, infatti, non è unilaterale. Il docente di sostegno interessato deve esprimere la propria disponibilità attraverso la piattaforma POLIS (Presentazione On Line delle Istanze) del Ministero.
Questo significa che il supplente deve accedere al portale e dichiarare formalmente di voler accettare la conferma presso la stessa sede e per lo stesso alunno. È un elemento di garanzia bidirezionale: la continuità didattica si realizza solo quando c'è convergenza tra la volontà della famiglia e quella del docente.
Per chi già utilizza POLIS per le operazioni legate alle graduatorie, la procedura non dovrebbe presentare particolari difficoltà tecniche. Resta comunque fondamentale rispettare i tempi previsti, perché un ritardo nella compilazione potrebbe far decadere la possibilità di conferma.
A questo proposito, vale la pena segnalare che il quadro normativo sulle GPS e sul sostegno non è stato privo di tensioni: la Controversia sui Docenti di Sostegno: Impugnato il Decreto da FLC CGIL e Gilda Unams ha messo in luce le criticità percepite da una parte del mondo sindacale.
Comunicazione all'Ufficio scolastico entro il 26 giugno
L'ultimo anello della catena è la comunicazione all'Ufficio scolastico territoriale, che deve avvenire entro il 26 giugno 2026. È questo l'atto che rende effettiva la conferma ai fini delle operazioni di assegnazione delle supplenze per l'anno successivo.
Ricapitolando, il calendario della procedura si articola così:
- Entro il 31 maggio: richiesta della famiglia al dirigente scolastico
- Entro il 15 giugno: valutazione e comunicazione da parte del dirigente
- Entro il 26 giugno: comunicazione definitiva all'Ufficio scolastico
- Su POLIS: espressione della disponibilità da parte del docente
Ogni passaggio è propedeutico al successivo. Se anche uno solo dei soggetti coinvolti non rispetta la scadenza assegnata, l'intera procedura si interrompe.
Cosa cambia per le scuole e le famiglie
La possibilità di conferma del supplente di sostegno rappresenta un cambio di prospettiva significativo. Per anni, il meccanismo delle GPS ha funzionato con una logica puramente graduatoria, nella quale il punteggio determinava l'assegnazione senza alcun riguardo per il rapporto già instaurato tra docente e alunno. La continuità didattica, invocata a parole da ogni riforma, restava nei fatti un obiettivo irraggiungibile per migliaia di studenti con disabilità.
Ora il quadro è diverso. La famiglia ha un ruolo attivo, il dirigente esercita una funzione di garanzia, il docente può scegliere. Non è un automatismo, ed è giusto che non lo sia: la conferma passa attraverso un percorso trasparente che bilancia le esigenze dell'alunno con quelle del sistema.
Resta da capire come questa procedura si armonizzerà con le altre operazioni di inizio anno, a partire dalle nomine da GPS. I docenti di sostegno che saranno confermati, di fatto, usciranno dal circuito ordinario delle assegnazioni, liberando posti per altri candidati ma anche riducendo il margine di scelta nelle graduatorie. È un equilibrio delicato, che gli Uffici scolastici dovranno gestire con attenzione.
Per i docenti di sostegno impegnati anche nelle commissioni d'esame, peraltro, il periodo tra maggio e giugno si conferma particolarmente denso di adempimenti: chi fosse interessato può approfondire il tema nella guida sulla Scadenza per la Nomina a Commissari Esterni per i Docenti di Sostegno: Ecco Tutto Ciò Che Devi Sapere.
Quello che appare chiaro è che il Ministero ha voluto mettere le famiglie degli alunni con disabilità al centro del processo. Una scelta politica oltre che amministrativa, che risponde a una domanda forte proveniente dal mondo dell'associazionismo e delle comunità scolastiche. Ora la sfida è che le scuole siano messe nelle condizioni di gestire questi nuovi adempimenti senza affanno, in un calendario di fine anno già di per sé sovraccarico.