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Aumenti per DSGA e personale ATA dal 2027: indennità di direzione e CIA, tutte le cifre

Aumenti per DSGA e personale ATA dal 2027: indennità di direzione e CIA, tutte le cifre

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Con il rinnovo del contratto del comparto scuola arrivano incrementi retributivi per i Direttori dei servizi generali e per le diverse aree professionali ATA. Ecco nel dettaglio cosa cambierà

Dal 2027 cambiano le buste paga del personale ATA e dei DSGA. Il rinnovo del contratto del comparto scuola porta con sé una serie di incrementi retributivi che, se presi singolarmente possono apparire contenuti, nel complesso ridisegnano il trattamento economico di figure professionali centrali nel funzionamento quotidiano degli istituti scolastici italiani.

I numeri sono ora nero su bianco. Vediamoli nel dettaglio.

Gli aumenti previsti per i DSGA

Per i Direttori dei servizi generali e amministrativi è previsto un incremento annuo di 197,10 euro. Una cifra che, distribuita sulle dodici mensilità, si traduce in poco più di 16 euro mensili lordi. Può sembrare poca cosa, ma va letta nel contesto di un contratto che per anni è rimasto fermo e che ora prova a recuperare terreno, seppur con risorse limitate.

Il ruolo del DSGA, va ricordato, è stato oggetto di un profondo riordino con il precedente CCNL 2019-2021, che ha introdotto la nuova figura del Funzionario di elevata qualificazione. L'aggiornamento retributivo che scatterà dal 2027 si inserisce dunque in un percorso di rivalutazione professionale ancora in corso. Chi è interessato ai passaggi di area e ai relativi sviluppi negoziali sa bene quanto la partita sia ancora aperta su più tavoli.

Indennità di direzione: il nuovo valore

Oltre all'incremento stipendiale base, cambia anche l'indennità di direzione, voce retributiva specifica riconosciuta ai DSGA per la responsabilità gestionale e organizzativa che ricoprono all'interno delle istituzioni scolastiche.

Il nuovo importo annuo sarà pari a 3.229,00 euro. Si tratta di una componente fissa del trattamento accessorio che remunera, almeno in parte, la complessità di un incarico che spazia dalla gestione contabile alla supervisione del personale ATA, passando per gli adempimenti amministrativi legati al PNRR e alla digitalizzazione.

Compenso individuale accessorio: gli incrementi per area

Non solo DSGA. Il rinnovo contrattuale interviene anche sul Compenso individuale accessorio (CIA), la voce che integra lo stipendio tabellare del personale ATA nelle diverse aree professionali.

Ecco gli aumenti previsti:

  • Funzionari: incremento di 7,10 euro, con il CIA che sale a 116,60 euro
  • Assistenti: incremento di 6,40 euro, per un nuovo CIA di 104,20 euro

Gli incrementi, per quanto modesti in valore assoluto, hanno il merito di differenziare il trattamento economico in base al livello di responsabilità. Una logica che i sindacati chiedevano da tempo venisse rafforzata, pur continuando a ritenere insufficiente l'entità complessiva delle risorse stanziate.

Per chi sta valutando l'ingresso nelle graduatorie del personale ATA, questi aggiornamenti retributivi rappresentano un elemento da considerare. Le prossime graduatorie 24 mesi ATA offriranno l'opportunità di accedere a posizioni che, dal 2027, beneficeranno di queste nuove condizioni economiche. Conviene quindi informarsi per tempo su come presentare correttamente la domanda.

Il quadro complessivo del rinnovo contrattuale

Gli aumenti per DSGA e personale ATA si inseriscono nel più ampio rinnovo del contratto del comparto scuola, un negoziato che ha coinvolto tutte le categorie professionali del settore. La trattativa, condotta all'ARAN con le organizzazioni sindacali rappresentative, ha dovuto fare i conti con i vincoli di bilancio imposti dalla legge di bilancio e con le aspettative di lavoratori che, dopo anni di blocco contrattuale, attendevano segnali concreti.

Stando a quanto emerge dai testi contrattuali, gli incrementi decorreranno dal 2027, lasciando dunque ancora un margine temporale prima dell'effettivo impatto in busta paga. Un dettaglio non secondario, perché nel frattempo l'inflazione potrebbe erodere parte del potere d'acquisto guadagnato sulla carta.

La questione resta aperta soprattutto sul fronte della valorizzazione professionale. I DSGA e il personale ATA continuano a svolgere funzioni sempre più complesse, dalla gestione dei fondi europei alla dematerializzazione documentale, spesso con organici ridotti. Gli aumenti previsti rappresentano un passo avanti, certo, ma difficilmente chiuderanno il dibattito sulla necessità di un investimento strutturale più consistente sul personale non docente della scuola italiana.

Pubblicato il: 3 aprile 2026 alle ore 13:56

Domande frequenti

Quali sono gli aumenti previsti per i DSGA a partire dal 2027?

Dal 2027, i Direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA) riceveranno un incremento annuo di 197,10 euro, pari a poco più di 16 euro mensili lordi. Questo aumento si inserisce in un percorso di rivalutazione professionale avviato con il precedente contratto.

Come cambia l’indennità di direzione per i DSGA con il nuovo contratto?

L’indennità di direzione per i DSGA sarà aggiornata a 3.229,00 euro annui, confermandosi come una componente fissa che riconosce la responsabilità gestionale e organizzativa propria di questa figura nel contesto scolastico.

In che modo aumentano i compensi accessori per il personale ATA?

Il Compenso Individuale Accessorio (CIA) subirà un incremento: i funzionari avranno un aumento di 7,10 euro (fino a 116,60 euro), mentre gli assistenti otterranno un incremento di 6,40 euro (fino a 104,20 euro). Questi aumenti differenziano il trattamento economico in base al livello di responsabilità.

Quando entreranno in vigore gli aumenti retributivi per DSGA e ATA?

Gli incrementi decorreranno dal 2027, quindi il personale vedrà riflessi questi aumenti in busta paga solo a partire da quella data. Nel frattempo, restano validi i precedenti importi.

Qual è il contesto generale del rinnovo contrattuale per il personale non docente?

Il rinnovo contrattuale nasce da una trattativa con le organizzazioni sindacali e tiene conto delle risorse limitate disponibili. Gli aumenti previsti sono considerati un passo avanti, ma non risolvono definitivamente le richieste di valorizzazione e investimento strutturale per il personale non docente.

Chi può beneficiare di questi aumenti e come incidono sulle future graduatorie ATA?

Gli aumenti riguarderanno sia i DSGA sia tutto il personale ATA nelle rispettive aree professionali. Chi entrerà nelle graduatorie ATA nei prossimi anni potrà accedere alle nuove condizioni economiche previste dal 2027.

Antonello Torchia

Articolo creato da

Antonello Torchia

Direttore Responsabile di EduNews24.it Antonello Torchia è giornalista professionista, politologo e geografo, con un percorso formativo e professionale di ampio respiro che integra competenze in ambito economico, geopolitico, comunicativo e territoriale. Vanta una solida formazione accademica multidisciplinare: ha conseguito la Laurea in Economia e Commercio (quadriennale, Vecchio Ordinamento), la Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali (LM-52) con la votazione di 110/110 e lode, e la Laurea Magistrale in Scienze Geografiche (LM-80). Un trittico di competenze che gli consente di leggere i fenomeni contemporanei con una prospettiva che abbraccia le dinamiche economiche, le relazioni tra Stati e le dimensioni spaziali e territoriali della società. Nel corso della sua carriera ha maturato una significativa esperienza nella comunicazione istituzionale e politica, collaborando con emittenti televisive e testate della carta stampata. Questa esperienza sul campo gli ha conferito una padronanza trasversale dei linguaggi mediatici, dalla televisione al digitale. Attualmente ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di EduNews24.it, testata giornalistica online dedicata al mondo dell'istruzione, della formazione e delle politiche educative italiane ed europee, dove cura la linea editoriale e supervisiona la produzione di contenuti rivolti a docenti, studenti, istituzioni e operatori del settore educativo. È inoltre docente di Comunicazione presso la SSML Città di Lamezia Terme, istituto universitario specializzato nella mediazione linguistica, dove mette a disposizione delle nuove generazioni di professionisti della comunicazione il proprio bagaglio di competenze giornalistiche, analitiche e accademiche.

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