Loading...
MUR stanzia 21 milioni: il bando PRIMA 2026 è aperto
Ricerca

MUR stanzia 21 milioni: il bando PRIMA 2026 è aperto

Disponibile in formato audio

Il MUR destina 21 milioni al programma PRIMA nel triennio 2025-2027: 7 milioni per il 2026. Scadenza 11 giugno per università e centri di ricerca.

Il Ministero dell'Università e della Ricerca ha destinato 21 milioni di euro nel triennio 2025-2027 al bando PRIMA 2026 (Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area), il partenariato europeo che finanzia la cooperazione scientifica tra università, centri di ricerca e imprese dell'area euro-mediterranea. Per il solo 2026 sono disponibili 7 milioni di euro. La prima scadenza si avvicina: le azioni di coordinamento e supporto (CSA) devono essere presentate entro l'11 giugno 2026.

Il programma PRIMA e i temi prioritari

PRIMA è un partenariato istituzionalizzato nell'ambito di Horizon Europe 2021-2027, attivo dal 2018 per una durata complessiva di dieci anni. Vi partecipano 20 paesi: undici stati dell'Unione Europea, tra cui l'Italia, e altri otto paesi della sponda meridionale del Mediterraneo, tra cui Algeria, Egitto, Giordania, Libano, Marocco e Tunisia. I temi del bando PRIMA 2026 si concentrano su gestione sostenibile dell'acqua, sistemi agricoli, filiera agroalimentare e il nexus WEFE (Water-Energy-Food-Ecosystems), vale a dire l'interconnessione tra risorse idriche, energia, cibo ed ecosistemi. Il Mediterraneo si riscalda al 20% più velocemente rispetto alla media globale, con effetti diretti su siccità e disponibilità idrica per oltre 500 milioni di persone nell'area.

Chi può candidarsi e i massimali per progetto

Possono presentare domanda università, enti pubblici e privati di ricerca, imprese, fondazioni e altri organismi del sistema nazionale dell'innovazione. Il bando si articola in due sezioni: la Section 1 per le azioni di innovazione (IA) e la Section 2 per le azioni di ricerca e innovazione (RIA). Il contributo massimo per progetto è fissato a 500.000 euro se il coordinamento del consorzio è affidato a un ente italiano, e a 350.000 euro se l'ente italiano partecipa come partner a un consorzio guidato da un'organizzazione estera. Il tasso di copertura dei costi ammissibili arriva al 70% per la ricerca fondamentale e industriale, al 25% per lo sviluppo sperimentale. Le proposte devono essere presentate in lingua inglese tramite il sistema elettronico del programma PRIMA.

Il finanziamento PRIMA fa parte dei 30 milioni complessivi stanziati dal MUR per la cooperazione scientifica internazionale nel 2026. A questi si aggiungono 6 milioni per il settore dei semiconduttori e 3 milioni per accordi bilaterali con paesi terzi. Il Piano Triennale della Ricerca 2026-2028, approvato con decreto ministeriale n. 150 a gennaio 2026, fissa la dotazione complessiva a oltre 1,25 miliardi di euro per il triennio.

Le scadenze per le full proposal sono: 11 giugno 2026 per le azioni di coordinamento (CSA), 29 settembre 2026 per la Section 2 (RIA) e 7 ottobre 2026 per la Section 1 (IA). Le pre-proposal per le Section 1 e 2 si sono chiuse il 15 maggio 2026. Il comunicato e i riferimenti al bando sono pubblicati sul sito del Ministero dell'Università e della Ricerca.

Domande frequenti

Chi può partecipare al bando PRIMA 2026?

Possono candidarsi università, enti pubblici e privati di ricerca, imprese, fondazioni e altri organismi del sistema nazionale dell'innovazione.

Quali sono i temi principali finanziati dal bando PRIMA 2026?

I temi prioritari riguardano la gestione sostenibile dell'acqua, i sistemi agricoli, la filiera agroalimentare e il nexus WEFE, ovvero l'interconnessione tra risorse idriche, energia, cibo ed ecosistemi.

Qual è il contributo massimo ottenibile per progetto e quali sono i tassi di copertura dei costi?

Il contributo massimo è di 500.000 euro per progetti coordinati da enti italiani e di 350.000 euro per enti italiani partner in consorzi esteri. Il tasso di copertura arriva al 70% per ricerca fondamentale e industriale, e al 25% per sviluppo sperimentale.

Quali sono le principali scadenze del bando PRIMA 2026?

Le full proposal per le azioni di coordinamento (CSA) scadono l'11 giugno 2026, per la Section 2 (RIA) il 29 settembre 2026 e per la Section 1 (IA) il 7 ottobre 2026.

Come devono essere presentate le domande di partecipazione?

Le proposte devono essere presentate in lingua inglese tramite il sistema elettronico del programma PRIMA.

Qual è il contesto e la dotazione complessiva dei finanziamenti MUR per la cooperazione scientifica?

Il finanziamento PRIMA rientra nei 30 milioni stanziati dal MUR per la cooperazione scientifica internazionale nel 2026, mentre il Piano Triennale della Ricerca 2026-2028 prevede oltre 1,25 miliardi di euro complessivi.

Pubblicato il: 26 maggio 2026 alle ore 09:56

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

Articoli Correlati