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Dalla Cina l'orologio che sbaglia un secondo ogni 30 miliardi di anni
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Dalla Cina l'orologio che sbaglia un secondo ogni 30 miliardi di anni

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Ricercatori cinesi hanno sviluppato un orologio ottico a reticolo di stronzio con una precisione di 19 cifre decimali: potrebbe ridefinire il concetto stesso di secondo

Un secondo ogni 30 miliardi di anni: cosa significa davvero

Trenta miliardi di anni. Più del doppio dell'età stimata dell'universo. È questo l'intervallo di tempo che dovrebbe trascorrere prima che il nuovo orologio atomico ottico sviluppato in Cina accumuli uno scarto di un solo secondo. Una cifra che, a prima vista, sembra appartenere più alla fantascienza che alla fisica sperimentale, eppure è stata certificata nero su bianco sulla rivista Metrologia, punto di riferimento internazionale per la scienza delle misurazioni.

A firmare lo studio sono i ricercatori dell'Università di scienza e tecnologia della Cina (USTC), lo stesso ateneo che negli ultimi anni ha prodotto risultati di rilievo nel campo della computazione quantistica e delle comunicazioni satellitari. Il dispositivo raggiunge una precisione di 19 cifre decimali nella misurazione del tempo, un livello che nessun orologio al mondo aveva mai toccato con altrettanta affidabilità documentata.

Come funziona l'orologio ottico a stronzio

Per comprendere la portata del risultato, serve una breve premessa tecnica. Gli orologi atomici tradizionali, quelli che dal 1967 definiscono il secondo nel Sistema Internazionale, si basano sulle oscillazioni degli atomi di cesio misurate tramite microonde. Il principio è semplice nella sua eleganza: si conta quante volte un atomo oscilla in un determinato intervallo e si usa quel numero come riferimento universale.

L'orologio cinese fa un salto di paradigma. Invece delle microonde utilizza la luce, che ha una frequenza enormemente più alta. Gli atomi di stronzio vengono intrappolati e tenuti fermi all'interno di un reticolo laser, una sorta di griglia ottica che li immobilizza senza toccarli. A quel punto, un fascio luminoso ne stimola le oscillazioni e le conta con una risoluzione prima irraggiungibile.

Il vantaggio è intuitivo: se un orologio a microonde "conta" circa 9 miliardi di oscillazioni al secondo, un orologio ottico ne conta centinaia di migliaia di miliardi. Più oscillazioni si contano, più fine diventa la misura. È come passare da un righello con tacche ogni centimetro a uno con tacche ogni nanometro.

La sfida della ridefinizione del secondo

Stando a quanto emerge dalla pubblicazione, il risultato cinese potrebbe avere conseguenze che vanno ben oltre il laboratorio. Il secondo, così come lo conosciamo, è definito dal 1967 sulla base della frequenza di transizione dell'atomo di cesio-133. Da anni, però, la comunità metrologica internazionale discute la possibilità di aggiornare questa definizione, adottando come riferimento un orologio ottico.

La ragione è pratica. Gli orologi ottici a reticolo di stronzio, così come quelli basati su altri elementi come l'itterbio o l'alluminio, hanno ormai superato di diversi ordini di grandezza la precisione degli orologi al cesio. Continuare a usare il cesio come standard è un po' come misurare distanze interstellari con un metro da sarto.

Il Bureau International des Poids et Mesures (BIPM), l'organismo che sovrintende al Sistema Internazionale di unità di misura, ha avviato da tempo un percorso verso la ridefinizione. Ma cambiare la definizione del secondo non è un atto burocratico: richiede evidenze sperimentali robuste, replicate in laboratori indipendenti, e un consenso ampio della comunità scientifica.

Tre orologi per una conferma

Ed è proprio qui che la questione resta aperta. Come sottolineato dagli stessi autori dello studio, per confermare la stabilità della misura è necessario disporre di almeno tre orologi simili operativi in laboratori diversi, capaci di confrontare le proprie letture e dimostrare che la precisione dichiarata non è un artefatto di un singolo strumento.

Si tratta di una condizione tutt'altro che banale. Ogni orologio ottico a reticolo di stronzio è un sistema estremamente complesso, sensibile a perturbazioni ambientali minime: variazioni di temperatura, campi magnetici residui, vibrazioni del pavimento. Replicare le stesse condizioni in tre laboratori distinti, magari in continenti diversi, è una sfida ingegneristica oltre che scientifica.

Attualmente, gruppi di ricerca in Giappone, Stati Uniti, Germania e Francia stanno lavorando a dispositivi analoghi. La competizione è serrata e il traguardo della ridefinizione del secondo potrebbe essere raggiunto entro la fine di questo decennio.

La Cina e la corsa alla metrologia di frontiera

Il risultato dell'USTC non nasce dal nulla. La Cina ha investito in modo massiccio nella ricerca di base e nelle tecnologie di precisione, e la recente creazione di un fondo da 138 miliardi per stimolare le startup innovative conferma una strategia di lungo periodo che punta a conquistare la leadership in settori chiave, dalla metrologia alla computazione quantistica.

Perché un orologio così preciso conta tanto? Le implicazioni vanno dalla navigazione satellitare alla geodesia, dalla verifica delle costanti fondamentali della fisica alla ricerca di materia oscura. Un orologio capace di misurare il tempo con 19 cifre decimali può, ad esempio, rilevare variazioni infinitesimali del campo gravitazionale terrestre, aprendo scenari applicativi impensabili fino a pochi anni fa.

La partita, insomma, non riguarda solo il prestigio accademico. Chi controllerà gli standard di misurazione del tempo controllerà, in buona misura, le infrastrutture tecnologiche del futuro. E la Cina, con questo risultato, ha messo sul tavolo una carta di peso considerevole.

Pubblicato il: 26 marzo 2026 alle ore 09:51

Domande frequenti

Cosa significa che l'orologio cinese sbaglia di un secondo ogni 30 miliardi di anni?

Significa che il nuovo orologio ottico sviluppato in Cina accumulerebbe uno scarto di un solo secondo nell'arco di 30 miliardi di anni, un intervallo di tempo superiore all'età dell'universo. Questa precisione rappresenta un record assoluto nella misurazione del tempo.

In cosa si differenzia l'orologio ottico a stronzio rispetto agli orologi atomici tradizionali?

L'orologio ottico a stronzio utilizza la luce invece delle microonde per misurare le oscillazioni degli atomi, permettendo di contare un numero molto maggiore di oscillazioni al secondo. Questo consente una precisione di gran lunga superiore rispetto agli orologi basati sul cesio.

Perché la ridefinizione del secondo è considerata una sfida importante?

Ridefinire il secondo richiede prove sperimentali robuste e la replica dei risultati in più laboratori indipendenti. La nuova definizione dovrà essere accettata da tutta la comunità scientifica e garantire un livello di precisione e affidabilità superiore agli standard attuali.

Quali sono le potenziali applicazioni di un orologio così preciso?

Un orologio di questa precisione può migliorare la navigazione satellitare, la geodesia e la verifica delle costanti fisiche fondamentali. Inoltre, può rilevare minime variazioni del campo gravitazionale terrestre, con importanti ricadute scientifiche e tecnologiche.

Perché la Cina investe tanto nella metrologia di frontiera?

La Cina punta a conquistare la leadership in settori chiave come la metrologia per controllare gli standard di misurazione del tempo, fondamentali per le infrastrutture tecnologiche del futuro. Gli investimenti in ricerca e innovazione rafforzano la posizione del Paese sulla scena scientifica internazionale.

Cosa serve per confermare la precisione di questi nuovi orologi ottici?

È necessario che almeno tre orologi simili siano operativi in laboratori diversi e confrontino le proprie misurazioni per escludere errori specifici di un singolo strumento. Solo così la precisione dichiarata può essere considerata affidabile dalla comunità scientifica.

Redazione EduNews24

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