Interpello AC25 Spagnolo a Roma: supplenza di 18 ore all'I.C. Pino Puglisi dal 10 al 20 marzo 2026
L'Istituto Comprensivo Pino Puglisi di Roma cerca un docente di Lingua spagnola per la scuola secondaria di primo grado. Ecco tutti i dettagli su requisiti, procedura e scadenze per candidarsi.
Indice
Introduzione
Nuova opportunità di supplenza breve nel cuore della Capitale per i docenti di lingua spagnola. L'Istituto Comprensivo Pino Puglisi di Roma ha attivato un interpello per il conferimento di un incarico di supplenza sulla classe di concorso AC25 – Lingua inglese e seconda lingua comunitaria nella scuola secondaria di I grado (Spagnolo).
L'avviso, pubblicato in data 6 marzo 2026 tramite l'Ambito Territoriale Provinciale di Roma, si inserisce nella procedura prevista dall'articolo 13, comma 23 dell'O.M. n. 88/2024 (Ordinanza sulle supplenze), che consente alle istituzioni scolastiche di ricorrere agli interpelli quando le graduatorie provinciali e d'istituto risultano esaurite o non hanno prodotto candidature utili.
Si tratta di un incarico a tempo determinato di breve durata — poco più di una settimana e mezza — ma con un impegno orario pieno di 18 ore settimanali, corrispondente a una cattedra completa nella scuola secondaria di primo grado.
Dettagli dell'interpello
Ecco il riepilogo delle informazioni essenziali relative all'interpello:
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Tipologia | Interpello per supplenza temporanea |
| Classe di concorso | AC25 – Lingua inglese e seconda lingua comunitaria (Spagnolo) |
| Ordine di scuola | Scuola secondaria di primo grado |
| Sede di servizio | I.C. Pino Puglisi – Roma |
| Provincia | Roma |
| Regione | Lazio |
| Periodo dell'incarico | Dal 10 marzo al 20 marzo 2026 |
| Ore settimanali | 18 (cattedra intera) |
| Data di pubblicazione | 6 marzo 2026 |
L'avviso ufficiale, con tutte le specifiche e le eventuali indicazioni aggiuntive fornite dalla scuola, è consultabile al seguente link:
🔗 Scarica il bando ufficiale dell'interpello (PDF)
Trattandosi di una supplenza breve con decorrenza ravvicinata — appena quattro giorni dalla pubblicazione — è ragionevole attendersi una finestra temporale molto stretta per la presentazione delle candidature. Si raccomanda pertanto la massima tempestività.
Come candidarsi
La procedura di candidatura per gli interpelli segue un iter ormai consolidato. Il docente interessato deve:
Consultare l'avviso integrale pubblicato dall'I.C. Pino Puglisi, scaricabile dal link ufficiale, per verificare le modalità precise di invio della candidatura (PEC, email istituzionale, modulistica dedicata).
Preparare la documentazione generalmente richiesta, che include:
- Domanda di candidatura (spesso su modello predisposto dalla scuola);
- Curriculum vitae aggiornato;
- Copia di un documento di identità in corso di validità;
- Dichiarazione dei titoli di studio e di eventuali titoli di servizio;
- Eventuali certificazioni linguistiche o abilitazioni all'insegnamento.
Inviare la candidatura entro il termine indicato nel bando, che — vista la data di inizio supplenza fissata al 10 marzo — potrebbe cadere già tra il 7 e l'8 marzo 2026. Anche in assenza di una scadenza esplicita, la prassi vuole che le scuole procedano con urgenza alla nomina.
Attendere la comunicazione dell'esito: la scuola contatterà il candidato individuato per il conferimento formale dell'incarico.
Nota bene: gli interpelli sono aperti a tutti i docenti in possesso dei requisiti, non solo a quelli già inseriti nelle graduatorie GPS o GI. Questo rappresenta un'occasione concreta anche per chi non figura in alcuna graduatoria provinciale.
Requisiti richiesti
Per poter rispondere all'interpello e accettare l'incarico sulla classe di concorso AC25 (Spagnolo), il candidato deve possedere almeno uno dei titoli di accesso previsti dalla normativa vigente. In particolare, il DPR 19/2016 e il successivo D.M. 259/2017 stabiliscono i seguenti requisiti per la classe AC25:
- Laurea magistrale o vecchio ordinamento in Lingue e letterature straniere (o classi di laurea equiparate: LM-37, LM-38, LM-39, LS-41, LS-42, LS-43 e altre previste dalla tabella ministeriale), purché il piano di studi comprenda i crediti formativi richiesti in lingua e letteratura spagnola.
- In alternativa, titoli equipollenti riconosciuti dal Ministero.
- È inoltre necessario che nel curriculum accademico siano presenti gli esami specifici di lingua e/o letteratura spagnola nella misura prevista dalla normativa (generalmente almeno 12 CFU in Lingua spagnola e 12 CFU in Letteratura spagnola, o combinazioni equivalenti a seconda della classe di laurea).
Costituiscono titoli preferenziali, sebbene non sempre obbligatori per le supplenze tramite interpello:
- Abilitazione all'insegnamento nella classe di concorso AC25;
- Specializzazione sul sostegno (se pertinente);
- 24 CFU/60 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie didattiche, come previsto dal D.Lgs. 59/2017 e successive modificazioni.
Si invita in ogni caso a verificare puntualmente i requisiti indicati nell'avviso ufficiale della scuola, che potrebbe contenere precisazioni ulteriori.
Domande frequenti (FAQ)
Che cos'è un interpello e in cosa si differenzia da una supplenza da graduatoria?
L'interpello è una procedura prevista dall'O.M. 88/2024 (art. 13, comma 23) a cui le scuole ricorrono quando le graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) e le graduatorie d'istituto (GI) risultano esaurite o non hanno prodotto candidati disponibili per una determinata classe di concorso e sede. A differenza delle nomine da graduatoria — gestite in modo centralizzato dall'Ufficio Scolastico — l'interpello viene pubblicato direttamente dalla scuola interessata ed è aperto a tutti i docenti in possesso del titolo di studio valido, anche se non iscritti in alcuna graduatoria. La candidatura è spontanea e la selezione avviene sulla base dei titoli e delle esperienze dichiarate.
Posso candidarmi se non sono iscritto nelle GPS o nelle graduatorie d'istituto?
Sì, assolutamente. Questa è proprio la caratteristica distintiva dell'interpello: si rivolge a una platea più ampia rispetto alle procedure ordinarie. L'unico requisito imprescindibile è il possesso del titolo di studio valido per l'accesso alla classe di concorso AC25. Naturalmente, eventuali titoli aggiuntivi — abilitazione, servizi pregressi, certificazioni linguistiche — potranno essere valutati dalla scuola ai fini della selezione tra più candidati.
Quali sono le tempistiche per candidarsi?
L'avviso è stato pubblicato il 6 marzo 2026 e la supplenza decorre dal 10 marzo 2026. Questo significa che i tempi sono estremamente ridotti: verosimilmente, la scuola raccoglierà le candidature entro uno o due giorni lavorativi dalla pubblicazione. È fondamentale consultare immediatamente il bando ufficiale per conoscere l'esatta scadenza e le modalità di invio, e procedere senza indugio alla trasmissione della propria candidatura.
La supplenza dà punteggio ai fini delle graduatorie?
Sì. Il servizio prestato a seguito di un interpello è a tutti gli effetti servizio di insegnamento su posto comune, e viene valutato secondo le tabelle di valutazione dei titoli previste per le GPS e per i concorsi. Una supplenza di 11 giorni — dal 10 al 20 marzo — non consente di raggiungere la soglia dei 16 giorni spesso citata come riferimento minimo per il punteggio pieno mensile, ma contribuisce comunque al computo complessivo del servizio nella classe di concorso AC25. Si consiglia di conservare con cura il contratto e il certificato di servizio rilasciato dalla scuola.
L'incarico è compatibile con altre supplenze già in corso?
Dipende dalla tipologia di contratto già in essere. In linea generale, un docente con una supplenza in corso su un'altra sede o classe di concorso non può accettare un secondo incarico contemporaneo a tempo pieno. Tuttavia, se il docente è titolare di uno spezzone orario (inferiore alle 18 ore), potrebbe — a determinate condizioni — completare l'orario con un secondo contratto, purché le sedi e gli orari siano compatibili. In caso di dubbi, è opportuno rivolgersi all'Ambito Territoriale di Roma o consultare la normativa sulle incompatibilità (art. 40 del CCNL Scuola e O.M. 88/2024).