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Valditara: la lotta alla mafia passa dall'insegnamento di Falcone
Editoriali

Valditara: la lotta alla mafia passa dall'insegnamento di Falcone

Disponibile in formato audio

Nel 34° anniversario della strage di Capaci, il ministro Valditara indica le scuole come presidio di legalità per tenere vivo l'insegnamento di Falcone.

Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara commemora Giovanni Falcone nel 34° anniversario della strage di Capaci. In una nota diffusa il 23 maggio 2026, il ministro richiama l'eredità del magistrato palermitano come simbolo di legalità e indica nelle scuole italiane il luogo privilegiato in cui tale insegnamento deve essere trasmesso alle nuove generazioni. La dichiarazione arriva in una giornata in cui migliaia di istituti di ogni ordine e grado partecipano a cerimonie commemorative in tutta Italia, con eventi organizzati da fondazioni, associazioni e prefetture.

La dichiarazione del ministro Valditara

Nella nota, Valditara individua tre tratti fondamentali che Falcone e chi cadde con lui nella strage di Capaci incarnano: «una umanità che pensa agli altri prima che al proprio interesse, una umanità che ha il coraggio di scegliere il bene contro il male, una umanità che concepisce il rispetto delle regole come fondamento di un'autentica convivenza civile». Da questi valori, secondo il ministro, passa la lotta alla mafia: «La lotta contro la mafia passa da questo straordinario insegnamento. E va coltivato nelle scuole, presidio di legalità». Nell'attentato del 23 maggio 1992, sull'autostrada A29 tra Palermo e Trapani, persero la vita Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. La strage, organizzata da Cosa Nostra su mandato del boss Totò Riina, segnò uno spartiacque nella storia della lotta istituzionale alla criminalità organizzata.

Il 23 maggio nelle scuole italiane

La data del 23 maggio occupa un posto fisso nel calendario civile delle istituzioni scolastiche italiane. Ogni anno la Fondazione Falcone organizza la Nave della legalità, il progetto che porta migliaia di studenti da tutta Italia a Palermo per partecipare alle commemorazioni ufficiali in aula bunker, lo stesso luogo in cui si svolse il maxiprocesso di Palermo degli anni Ottanta. Docenti e classi lavorano in anticipo sull'anniversario con percorsi didattici dedicati alla storia di Falcone, Borsellino e delle vittime di Cosa Nostra. L'educazione alla legalità è riconosciuta dal Ministero dell'Istruzione tra le attività di cittadinanza del curricolo scolastico, e le scuole aderiscono a programmi nazionali promossi dalla Fondazione Falcone e da associazioni come Libera, che porta in classe la memoria delle vittime di mafia attraverso incontri, testimonianze e materiali didattici. Il 19 luglio completa il calendario commemorativo: in quella data del 1992 perse la vita il giudice Paolo Borsellino, ucciso in via D'Amelio insieme alla sua scorta.

A 34 anni dall'esplosione sull'autostrada A29, la ricorrenza del 23 maggio resta uno dei momenti civili più seguiti nelle aule italiane. Il messaggio del ministro Valditara indica nella scuola non solo uno spazio di memoria, ma un presidio attivo di legalità in cui l'insegnamento di Falcone si traduce in pratica civica quotidiana. Le note stampa del ministero sono disponibili sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Domande frequenti

Perché il ministro Valditara ritiene importante l'insegnamento di Falcone nelle scuole?

Il ministro Valditara considera l'insegnamento di Falcone fondamentale perché rappresenta valori come l'altruismo, il coraggio di scegliere il bene e il rispetto delle regole, elementi chiave nella lotta alla mafia. Le scuole sono viste come luoghi privilegiati per trasmettere questi valori alle nuove generazioni.

In che modo le scuole italiane commemorano la strage di Capaci ogni anno?

Ogni anno, il 23 maggio, le scuole italiane partecipano a cerimonie commemorative organizzate da fondazioni, associazioni e prefetture. La Fondazione Falcone organizza la Nave della legalità, che coinvolge migliaia di studenti in eventi a Palermo e attività didattiche dedicate.

Quali sono i valori incarnati da Giovanni Falcone secondo la nota del ministro?

Secondo il ministro, Falcone e le altre vittime della strage incarnano tre valori fondamentali: pensare agli altri prima che a sé stessi, il coraggio di scegliere il bene contro il male e il rispetto delle regole come base della convivenza civile.

Qual è il ruolo della scuola nella lotta alla mafia secondo l'articolo?

La scuola è indicata come presidio attivo di legalità, dove l'insegnamento di Falcone viene tradotto in pratica civica quotidiana. L'educazione alla legalità è parte integrante del curricolo scolastico e viene sostenuta tramite programmi e percorsi dedicati.

Quali altre iniziative o date commemorative sono menzionate nell'articolo oltre al 23 maggio?

Oltre al 23 maggio, l'articolo menziona il 19 luglio, giorno in cui si ricorda l'uccisione del giudice Paolo Borsellino e della sua scorta. Anche questa data è parte del calendario commemorativo nelle scuole italiane.

Come possono le scuole accedere a materiali e programmi per l’educazione alla legalità?

Le scuole possono aderire a programmi nazionali promossi dalla Fondazione Falcone e da associazioni come Libera, che forniscono incontri, testimonianze e materiali didattici. Inoltre, le note stampa del ministero sono consultabili sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Pubblicato il: 23 maggio 2026 alle ore 09:16

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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