Loading...
Matera 2026: Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo
Editoriali

Matera 2026: Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo

Presentato il programma di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, con iniziative volte a valorizzare il Mezzogiorno come piattaforma di diplomazia culturale.

Matera è stata designata Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, un riconoscimento che sottolinea il ruolo centrale della città nel promuovere il dialogo interculturale e la cooperazione tra le nazioni del Mediterraneo. Questo titolo rappresenta un'opportunità per valorizzare il patrimonio culturale del Mezzogiorno e rafforzare le relazioni tra le diverse sponde del Mediterraneo, dopo i successi come Capitale europea della Cultura nel 2019.

Nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura, è stato presentato ufficialmente il programma di Matera 2026 con la città dei Sassi che condividerà il titolo con Tétuouan città del nord del Marocco, così come lo scorso anno furono città Mediterranee Tirana, capitale dell'Albania e Alessandra d'Egitto, mentre nel 2027 saranno la spagnola Cordoba e la libanese Saida, l'antica Sidone . All'evento del Mibac hanno partecipato:

  • Vito Bardi, Presidente della Regione Basilicata
  • Antonio Nicoletti, Sindaco di Matera
  • Clemente Contestabile, Consigliere Diplomatico del Ministro Giuli
  • Rita Orlando, Direttrice Generale della Fondazione Matera Basilicata 2019

Durante la presentazione, è stata illustrata la visione di "Terre Immerse", un progetto che mira a trasformare il Mezzogiorno da periferia a piattaforma strategica di diplomazia culturale.

Visione e obiettivi di "Terre Immerse"

Il progetto "Terre Immerse" propone una nuova prospettiva del Mediterraneo, non più visto come confine, ma come una trama culturale che unisce i popoli. L'obiettivo è valorizzare le aree interne del Meridione, promuovendo la cultura come motore di innovazione, inclusione e coesione sociale. Questo approccio si inserisce nel contesto del "Piano Olivetti", lanciato dal Ministero della Cultura per rafforzare i presidi culturali nei territori italiani.

Dichiarazioni istituzionali

Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha inviato un messaggio di saluto in cui ha sottolineato l'importanza di Matera come Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, evidenziando come la città possa incarnare l'intuizione di Adriano Olivetti: "La cultura come motore di innovazione, inclusione e coesione".

Il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha detto, invece: "La designazione di Matera a Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026 assume una rilevanza strategica per la Basilicata, per l’Italia e per l’intero bacino mediterraneo. È una precisa scelta che conferma il ruolo del nostro Paese come punto di riferimento in una visione fondata sul dialogo, sulla cooperazione e sulla diplomazia culturale".

Il Sindaco di Matera, Antonio Nicoletti, con toni entusiasti, ha affermato dal canto suo che "La città di Matera propone una visione nuova del Mediterraneo: non più un confine liquido, ma trama culturale che penetra nella terraferma e unisce i popoli. È una descrizione che restituisce al Mezzogiorno un ruolo centrale nello spazio euromediterraneo".

I quattro filoni tematici del programma

Il programma di Matera 2026 si articola in quattro grandi filoni tematici, denominati "Immersioni", che attraversano l'intero anno, illustrati dalla presidente Orlando:

  1. Stratificazioni (il tempo): Matera si fa archivio verticale, con mostre fotografiche e eventi che esplorano la memoria del Mediterraneo.
  2. Isolamenti (lo spazio): Indagine sullo spazio come risorsa di spiritualità e resilienza delle aree interne, con attivazione della comunità e conferenze scientifiche.
  3. Contaminazioni (la società): Il meticciato culturale diventa pratica attiva, con progetti musicali e esposizioni dedicate al legame tra cultura industriale e territorio.
  4. Transumanze (il movimento): Migrazioni culturali e spostamenti trasformati in atti generativi, con rassegne cinematografiche e performance musicali.

Cerimonia inaugurale del 20 marzo 2026

Il programma si aprirà il 20 marzo 2026 con una cerimonia inaugurale che coinciderà con la Giornata Internazionale della Felicità. La giornata si articolerà in due momenti simbolici:

  • Cantiere Evento: Nel pomeriggio, la città si trasformerà in un laboratorio performativo diffuso, con cantieri e spazi pubblici che diventeranno palcoscenici di attivazione culturale.
  • Spettacolo serale: Al calare del sole, gli antichi Rioni Sassi ospiteranno uno spettacolo di droni e performance artistiche che dialogheranno con la verticalità del luogo attraverso luci e suoni.

La designazione di Matera come Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026 rappresenta un'opportunità unica per la città e per l'intero Mezzogiorno. Attraverso il programma "Terre Immerse", Matera si propone come baricentro di dialogo e cooperazione tra Europa e Africa, valorizzando la cultura come strumento di innovazione e inclusione sociale.

Pubblicato il: 23 febbraio 2026 alle ore 19:04

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

Articoli Correlati