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La vicenda Montaclair: un premio accademico inventato dal nulla
Editoriali

La vicenda Montaclair: un premio accademico inventato dal nulla

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Un professore francese ha inventato un'intera istituzione per attribuirsi un Nobel falso. Come verificare credibilità di premi e istituzioni accademiche.

Indice: Un Nobel di carta costruito in dieci anni | Come è stato smascherato | Errori comuni quando si valuta un riconoscimento accademico | Domande frequenti

Una cerimonia all'Assemblea Nazionale di Parigi, ministri presenti, il filosofo Noam Chomsky premiato a Bruxelles, un archivio di vincitori che risaliva al 1967: tutto inventato, compreso il nome di Umberto Eco come vincitore del 1996. Florent Montaclair, professore di filologia a Besançon, ha costruito per anni due istituzioni accademiche inesistenti per attribuirsi un riconoscimento che ricordava il Nobel. Il caso, venuto a galla nel 2019 grazie a giornalisti rumeni e ripreso dalla stampa internazionale nel 2026, mostra come si costruisce e come si smonta un falso premio accademico. La struttura dello schema è semplice e, proprio per questo, utile da riconoscere.

Un Nobel di carta costruito in dieci anni

Nel 2015 un giornale locale di Besançon, città della Francia orientale, pubblica un titolo che cattura l'attenzione: un professore dell'ateneo sarebbe tra i cinque finalisti del Premio Nobel. Il professore è Florent Montaclair, filologo di 56 anni. La notizia è falsa, e Montaclair l'ha costruita lui stesso.

Secondo il procuratore Paul-Edouard Lallois, Montaclair ha fondato due istituzioni inesistenti: l'International Society of Philology e una University of Philology and Education con sede fittizia a Lewes, Delaware, USA. I siti web di entrambe - ospitati in Francia - riportavano un archivio di vincitori che risaliva al 1967, con nomi come Umberto Eco (1996) per conferire storicità all'invenzione. Bastava una ricerca sui registri ufficiali americani per accorgersi che a Lewes, Delaware, non esisteva nessuna università con quel nome.

La cerimonia di premiazione si è tenuta nel giugno 2016 all'Assemblea Nazionale di Parigi, con ministri presenti. Montaclair si è attribuito la Medaglia d'Oro di Filologia, descritta sul sito come riservata a «studiosi le cui opere sono eccezionali per qualità». Nel 2017 una cerimonia a Bruxelles ha assegnato una medaglia onoraria al filosofo Noam Chomsky, allora 88enne, che secondo le ricostruzioni disponibili non era a conoscenza della natura fittizia dell'istituzione. Il video della cerimonia è rimasto online per anni.

Come è stato smascherato

Lo schema ha funzionato per quattro anni, fino al 2019. La sua fine è arrivata dalla Romania: i giornalisti della rivista culturale Scena9 hanno indagato quando Montaclair ha nominato il filologo Eugen Simion come prossimo vincitore. I colleghi di Simion hanno insospettito, chiesto verifiche e l'inchiesta di Scena9 ha esposto l'inganno generando copertura internazionale. La stampa francese, però, non ha ripreso la storia.

Montaclair ha continuato a lavorare come professore all'Università Marie e Louis Pasteur fino all'anno scorso, quando stava per presiedere un convegno accademico sulle fake news. Un collega ha ricordato le voci sul caso, la storia è riemersa e Le Monde lo ha contattato. La sua risposta: «Non è una truffa. È un tentativo di creare un nuovo riconoscimento nel mondo accademico, un tentativo fallito.» L'università lo ha espulso. Il procuratore della Repubblica di Montbéliard ha aperto un'indagine per falsificazione, uso di documenti falsi, frode e assunzione illegittima di titoli.

Errori comuni quando si valuta un riconoscimento accademico

Confondere la sede della cerimonia con l'ente premiante: il fatto che una premiazione avvenga in un palazzo istituzionale non dice nulla sull'autorevolezza di chi assegna il premio. Gli spazi si affittano e l'ambiente trasmette credibilità per associazione, non per contenuto. La presenza di un ministro a un evento non implica il riconoscimento del governo per quell'istituzione.

Fidarsi dell'anzianità dichiarata: il sito dell'International Society of Philology mostrava vincitori dal 1967. Un archivio storico è facile da costruire online e difficile da verificare a ritroso. La presenza di nomi noti in un elenco storico non prova che quei premi siano stati effettivamente consegnati, né che i destinatari fossero a conoscenza di essere stati inclusi nell'elenco.

Non distinguere tra medaglia onoraria e premio selettivo: cooptare persone famose come vincitori onorari serve a chi crea il premio, non a chi lo riceve. Chomsky ha partecipato a una cerimonia senza che risulti fosse informato della natura fittizia dell'istituzione. La sua presenza conferisce visibilità all'evento, ma non valida l'esistenza dell'ente né la legittimità del riconoscimento.

Domande frequenti

Come si verifica se un'istituzione accademica internazionale è reale?

Il punto di partenza è il WHED (World Higher Education Database) dell'UNESCO, che raccoglie università e istituti di istruzione superiore riconosciuti a livello mondiale. Per le società scientifiche, cerca nei registri associativi del Paese di riferimento: il Journal Officiel in Francia, Companies House nel Regno Unito, i registri dello Stato di costituzione negli USA. Un ente legittimo è sempre tracciabile in almeno uno di questi archivi pubblici. L'assenza da tutti è difficilmente spiegabile con ragioni tecniche.

Il caso Montaclair è isolato o esistono altri esempi simili?

Il fenomeno dei premi accademici costruiti per conferire credibilità fittizia segue la stessa logica delle riviste predatorie: struttura editoriale apparente, processo di selezione inesistente, impatto scientifico nullo. Montaclair ha replicato il modello nel campo dei riconoscimenti invece che delle pubblicazioni. I predatory awards sono documentati in letteratura specialistica, anche se meno sistematicamente censiti rispetto ai predatory journals.

Quali conseguenze penali rischia Montaclair?

L'indagine è condotta dal procuratore della Repubblica di Montbéliard per i reati di falsificazione, uso di documenti falsi, frode e assunzione illegittima di titoli. Se condannato, potrebbe affrontare pene detentive previste dal codice penale francese per questi reati. A livello professionale, la conseguenza immediata è già avvenuta: l'espulsione dall'Università Marie e Louis Pasteur dopo oltre vent'anni di carriera. Montaclair nega tutte le accuse penali.

Noam Chomsky sapeva della natura fittizia del premio?

Secondo le ricostruzioni disponibili, Chomsky ha partecipato nel 2017 a una cerimonia a Bruxelles ricevendo una medaglia onoraria dall'International Society of Philology, senza che risulti fosse a conoscenza della sua natura fittizia. Non sono state rilasciate dichiarazioni pubbliche di Chomsky sul caso dopo la scoperta dell'inganno. Verificare la credibilità di un riconoscimento prima di citarlo nel curriculum o comunicarlo alla stampa richiede meno di trenta minuti, con strumenti accessibili a chiunque. I cinque segnali descritti in questo articolo si applicano a qualsiasi premio accademico internazionale: un controllo sul WHED, una ricerca sui vincitori dichiarati e una verifica della governance bastano a distinguere un riconoscimento reale da uno costruito esclusivamente per scopi personali e di carriera.

Pubblicato il: 12 maggio 2026 alle ore 12:38

Ilaria Brozzi

Articolo creato da

Ilaria Brozzi

Giornalista Pubblicista Ilaria Brozzi è naturalista e biologa con una forte passione per la divulgazione scientifica. Laureata in Scienze Naturali e in Genetica e Biologia Molecolare, nel corso del suo percorso accademico e professionale ha approfondito lo studio dei processi biologici e degli equilibri che regolano i sistemi naturali, sia a livello macroscopico sia molecolare. Ha svolto attività di ricerca presso il CNR–IBPM (Istituto di Biologia e Patologia Molecolari) della Sapienza Università di Roma, occupandosi in particolare di biologia vegetale. Nel corso della sua esperienza professionale ha inoltre avuto modo di confrontarsi con diverse realtà lavorative che, pur non sempre direttamente collegate al suo ambito di studi, hanno contribuito ad ampliare il suo sguardo interdisciplinare e la sua capacità di analizzare fenomeni complessi da prospettive differenti. Parallelamente all’interesse per la ricerca, coltiva da sempre una forte vocazione per la divulgazione scientifica, con particolare attenzione alla trasmissione del sapere alle nuove generazioni e alla promozione di una cultura scientifica consapevole e accessibile. Su edunews24.it si occupa di scuola e università, con un focus sui temi della tecnologia, della ricerca e dell’innovazione scientifica, promuovendo una divulgazione chiara, accessibile e basata su fonti scientifiche affidabili. Tra le sue principali passioni figurano lo sport e la musica, che rappresentano per lei importanti strumenti di equilibrio, disciplina ed energia.

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