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Il Decreto Sicurezza è Legge. Stretta su manifestazioni, occupazioni di case e cannabis light. Caos al Senato
Editoriali

Il Decreto Sicurezza è Legge. Stretta su manifestazioni, occupazioni di case e cannabis light. Caos al Senato

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Il Parlamento ha approvato il testo del governo che istituisce 14 nuovi reati. Compatta la maggioranza, mentre le opposizioni hanno inscenato proteste in aula.

di Natale Labia

Il Senato ha approvato in via definitiva con 109 voti a favore, 69 contrari e un’astensione la conversione in legge del decreto sicurezza, varato dal Governo lo scorso mese di aprile.

La seduta è stata caratterizzata da botta e risposta e anche da proteste accese tra maggioranza e opposizioni. Fino al gesto teatrale da parte dei senatori di Pd, Movimento 5Stelle e Alleanza verdi e sinistra che so lasciati i loro scranni, dando le spalle ai banchi del governo, si sono seduti al centro dell’emiciclo alzando le mani in alto proprio per contestare le restrizioni previste nel decreto, sulle manifestazioni di dissenso, e gridando “vergogna”. Una protesta  che ha suscitato l’ironia del presidente dell’assemblea, Ignazio La Russa, che ha detto: “a terra va bene, non é neanche la prima volta, basta che state in silenzio; alzate pure le mani in segno di resa”. Anche se nelle intenzioni dei senatori protagonisti ha voluto “mettere in pratica una di quelle condotte che il governo con il decreto vuole criminalizzare e reprimere brutalmente”, ha detto la pentastellata Alessandra Maiorino. Un decreto definito come “dell’orrore” da Avs, mentre Francesco Boccia, capogruppo dem, afferma che “è una vergogna assoluta”.

Contrari al decreto anche Azione e Italia viva con Carlo Calenda che dice: “non so se chi ha fondato uno dei partiti del centrodestra sarebbe oggi contento di vedere 69 nuove fattispecie di reato”, riferendosi a Silvio Berlusconi. Mentre Matteo Renzi ritorna ad accusare la premier Giorgia Meloni per aver tolto la scorta agli ex presidenti del consiglio e soprattutto per aver promosso, “insieme al sottosegretario Alfredo Mantovano”, l’articolo 31 del decreto che consente “ai servizi segreti di poter agire a difesa dello Stato anche organizzando associazioni terroristiche”.

Accuse respinte dal centrodestra che con Michaela Biancofiore di Fratelli d’Italia, annota come “l’Italia debba garantire i diritti dei cittadini”.

Subito dopo l’approvazione da parte dell’aula di Palazzo Madama, anche la premier Giorgia Meloni ha commentato la nuova legge: “il Governo compie un passo decisivo per la tutela dei cittadini, delle fasce più vulnerabili e dei nostri uomini e donne in divisa”. Mentre il ministro della giustizia, Carlo Nordio, ha brindato alla conversione del decreto “con uno sprtiz” in diretta durante la trasmissione radiofonica “un giorno da pecora”, su invito dei conduttori Geppi Cucciari e Giorgio Lauro.

Il testo della nuova legge prevede tra gli altri interventi 14 nuovi reati e nove nuove aggravanti. Si va dalla stretta sulle manifestazioni pubbliche non autorizzate come i blocchi stradali, definita dai contrari alla legge “norma anti - Gandhi” al giro di vite sulle occupazioni abusive di immobili con sgomberi immediati. Vengono, inoltre, inasprite le pene per le rivolte nelle carceri, compresa la resistenza passiva, così come per le truffe agli anziani. La cannabis viene definita illegale, a prescindere dal contenuto di thc, e quindi anche la cosiddetta light venduta legalmente fino a ora non sarà più consentita. Una delle norme più discusse è quella che obbliga le detenute madri nei centri a custodia attenuata e non più a discrezionalità del giudice.

Infine, la legge prevede più poteri e più risorse per le forze dell’ordine, compresi fondi per la tutela legale agli agenti coinvolti in procedimenti legati al servizio.

Pubblicato il: 4 giugno 2025 alle ore 21:48

Natale Labia

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Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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