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Giorno del Ricordo la Celebrazione alla Camera della Tragedia delle Foibe con Mattarella e Meloni
Editoriali

Giorno del Ricordo la Celebrazione alla Camera della Tragedia delle Foibe con Mattarella e Meloni

Il 10 febbraio 2026, l'Italia ha commemorato il Giorno del Ricordo con cerimonie ufficiali e riflessioni sulle tragiche vicende delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata. Il Presidente Mattarella e la Premier Meloni hanno partecipato alle celebrazioni, sottolineando l'importanza della memoria storica.

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Il 10 febbraio 2026, l'Italia ha celebrato il Giorno del Ricordo, istituito con la legge 92/2004, per commemorare le vittime delle foibe e l'esodo giuliano-dalmata. Questa giornata rappresenta un momento di riflessione sulle tragiche vicende che hanno segnato il confine orientale italiano nel secondo dopoguerra.

Cerimonie Ufficiali a Roma

Deposizione di Corone d'Alloro

A Roma, le celebrazioni hanno avuto inizio con la deposizione di corone d'alloro all'Altare della Patria in Piazza Venezia. Alla cerimonia hanno partecipato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e altre alte cariche dello Stato. Le bandiere a mezz'asta hanno simboleggiato il lutto nazionale per le vittime delle foibe.

Illuminazione dei Palazzi Istituzionali

In serata, la Farnesina e Palazzo Madama sono stati illuminati con il Tricolore, un gesto simbolico per mantenere viva la memoria delle tragedie del passato. Questa iniziativa ha sottolineato l'importanza di non dimenticare le sofferenze subite dagli italiani dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia.

Interventi Istituzionali

Discorso del Presidente Mattarella

Nel suo intervento alla Camera dei Deputati, il Presidente Mattarella ha invitato a "riflettere sulle pagine buie della nostra storia", sottolineando l'importanza di una memoria condivisa per costruire un futuro di pace e coesione sociale.

Parole della Premier Meloni

La Premier Meloni ha espresso commozione durante le celebrazioni, evidenziando la necessità di "conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe". Ha inoltre ribadito l'impegno del governo nel promuovere iniziative educative per le nuove generazioni.

Testimonianze degli Esuli

La Storia di Egea Haffner

Tra le testimonianze più toccanti, quella di Egea Haffner, nota come la "bambina con la valigia", ha commosso l'intera nazione. All'età di quattro anni, Egea fu fotografata mentre lasciava Pola con una valigia in mano, un'immagine divenuta simbolo dell'esodo giuliano-dalmata. Durante la cerimonia al Quirinale, ha condiviso il dolore per la perdita del padre, vittima delle foibe, e ha sottolineato l'importanza di mantenere viva la memoria per evitare che simili tragedie si ripetano.

Iniziative Culturali e Educative

Il "Treno del Ricordo"

In occasione del Giorno del Ricordo, è stato inaugurato il "Treno del Ricordo", una mostra itinerante allestita all'interno di un treno storico che ripercorre il viaggio degli esuli istriani, fiumani e dalmati nel dopoguerra. La mostra, che include pannelli informativi, immagini di repertorio e oggetti personali degli esuli, ha fatto tappa a Roma, accolta dal Vicepresidente della Camera Fabio Rampelli. Dopo la Capitale, il treno proseguirà verso altre città italiane, tra cui Napoli, Lecce e Sassari.

Eventi nelle Scuole

Numerose scuole italiane hanno organizzato incontri e dibattiti per sensibilizzare gli studenti sulle vicende delle foibe e dell'esodo. Tuttavia, non sono mancate le polemiche. All'Istituto Cine-Tv Rossellini di Roma, un incontro previsto con il Senatore Roberto Menia, promotore della legge istitutiva del Giorno del Ricordo, è stato annullato a seguito delle proteste di alcuni collettivi studenteschi che hanno ritenuto inopportuna la presenza di un politico durante una commemorazione.

Controversie e Dibattiti

Divisioni Politiche

Nonostante l'importanza della giornata, permangono divisioni politiche riguardo alla sua celebrazione. Alcuni gruppi hanno criticato l'uso politico delle commemorazioni, mentre altri hanno sottolineato la necessità di un approccio unificato per onorare le vittime e riconoscere le sofferenze subite da tutti gli italiani coinvolti.

Atti Vandalici

In concomitanza con le celebrazioni, si sono verificati episodi di vandalismo. A Trieste, la Foiba di Basovizza è stata imbrattata con scritte offensive, un gesto condannato unanimemente dalle istituzioni e dalla società civile. Questi atti evidenziano la necessità di un impegno continuo nella promozione della memoria storica e del rispetto reciproco.

Conclusione

Il Giorno del Ricordo 2026 ha rappresentato un'importante occasione per l'Italia di confrontarsi con una delle pagine più dolorose della sua storia recente. Le cerimonie ufficiali, le testimonianze degli esuli e le iniziative culturali hanno contribuito a mantenere viva la memoria delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata. Tuttavia, le divisioni politiche e gli episodi di intolleranza sottolineano la necessità di un impegno costante per promuovere una memoria condivisa e costruire una società più coesa e consapevole del proprio passato.

Pubblicato il: 10 febbraio 2026 alle ore 11:33

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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