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Giorgio Vittadini: Necessità di Riscrivere i Trattati Europei per Superare il Neoliberismo
Editoriali

Giorgio Vittadini: Necessità di Riscrivere i Trattati Europei per Superare il Neoliberismo

Disponibile in formato audio

Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, evidenzia il fallimento del modello neoliberista dell'Unione Europea e propone la riscrittura dei Trattati europei per promuovere un'economia sociale e inclusiva.

Giorgio Vittadini: Necessità di Riscrivere i Trattati Europei per Superare il Neoliberismo

Sommario

  1. Introduzione
  2. Il Fallimento del Neoliberismo in Europa
  3. Le Conseguenze delle Politiche Neoliberiste
  4. Proposta di Riscrittura dei Trattati Europei
  5. Verso un'Economia Sociale e Inclusiva
  6. Conclusione

Introduzione

Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, ha recentemente rilasciato un'intervista al quotidiano "Avvenire" in cui ha espresso una critica incisiva al modello neoliberista adottato dall'Unione Europea negli ultimi decenni. Secondo Vittadini, è imperativo riscrivere i Trattati europei per promuovere un'economia più sociale e inclusiva, capace di rispondere efficacemente alle sfide contemporanee.

Il Fallimento del Neoliberismo in Europa

Un Modello Economico in Crisi

Il neoliberismo ha dominato le politiche economiche europee dagli anni '90, basandosi sulla convinzione che il libero mercato, lasciato a sé stesso, potesse garantire prosperità e benessere per tutti. Tuttavia, Vittadini sottolinea come questa visione si sia rivelata fallace, evidenziando che "solitudine di massa e diseguaglianze rendono evidente il fallimento del neo-liberismo".

Disuguaglianze e Solitudine Sociale

L'adozione di politiche neoliberiste ha portato a un aumento delle disuguaglianze e a una crescente solitudine sociale. L'idea di una "mano invisibile" del mercato che, attraverso l'egoismo individuale, potesse generare benessere collettivo, si è dimostrata inefficace. Vittadini afferma che "l'individuo isolato è un uomo che più facilmente cede a questo inganno egoistico e perde sé stesso come essere originariamente positivo".

Le Conseguenze delle Politiche Neoliberiste

Erosione del Welfare State

Uno degli effetti più deleteri del neoliberismo è stata l'erosione del welfare state. L'Europa, storicamente caratterizzata da un sistema di welfare universalistico, ha visto una progressiva riduzione dei servizi pubblici essenziali, come sanità e istruzione, a favore di una logica di mercato che ha privilegiato il profitto rispetto al benessere dei cittadini.

Frammentazione Sociale e Economica

Le politiche neoliberiste hanno inoltre contribuito a una crescente frammentazione sociale ed economica. La concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi ha ampliato il divario tra le diverse fasce della popolazione, minando la coesione sociale e alimentando sentimenti di insicurezza e sfiducia nelle istituzioni.

Proposta di Riscrittura dei Trattati Europei

Un Nuovo Paradigma Economico

Di fronte a queste criticità, Vittadini propone una riscrittura dei Trattati europei per superare il modello neoliberista e adottare un paradigma economico che metta al centro la persona e il bene comune. Questo nuovo approccio dovrebbe valorizzare la partecipazione attiva dei cittadini e delle comunità locali nella definizione delle politiche economiche e sociali.

Riconoscimento del Capitale Umano

Un elemento chiave di questa proposta è il riconoscimento del capitale umano come risorsa fondamentale per lo sviluppo sostenibile. Investire in istruzione, formazione e ricerca è essenziale per costruire un'economia resiliente e inclusiva, capace di affrontare le sfide globali e di garantire opportunità per tutti.

Verso un'Economia Sociale e Inclusiva

Ruolo dello Stato e del Terzo Settore

Per realizzare questa visione, è necessario un ruolo attivo dello Stato nell'economia, in collaborazione con il Terzo Settore e le imprese. Vittadini sottolinea l'importanza di "tornare a un'economia sociale in cui gli interventi dello Stato e la collaborazione delle realtà del Terzo settore e delle imprese possono servire allo sviluppo della persona".

Promozione della Sussidiarietà

La sussidiarietà emerge come principio guida per questa trasformazione. Delegare le decisioni al livello più vicino ai cittadini permette di rispondere in modo più efficace alle esigenze locali e di promuovere una partecipazione democratica più ampia e consapevole.

Conclusione

In sintesi, Giorgio Vittadini evidenzia la necessità di un cambiamento radicale nelle politiche economiche europee. Il superamento del neoliberismo e la riscrittura dei Trattati europei sono passi fondamentali per costruire un'economia sociale e inclusiva, capace di garantire benessere e coesione sociale per tutti i cittadini dell'Unione Europea.

Pubblicato il: 30 agosto 2025 alle ore 10:45

Michele Monaco

Articolo creato da

Michele Monaco

Redattore Michele Monaco è imprenditore, ricercatore e docente universitario con oltre vent'anni di esperienza nell'innovazione digitale, nella formazione e nella consulenza strategica. Laureato in Scienze Politiche e Internazionali, è CEO di Adventus Consulting Jdoo (Umag, Croazia dove risiede stabilmente) e Presidente Nazionale di ENBAS, ente bilaterale attivo nella formazione professionale e nelle politiche attive per il lavoro. In qualità di Coordinatore Nazionale dei Progetti di Ricerca presso ERSAF, guida iniziative che coniugano intelligenza artificiale e formazione, tra cui FindYourGoal.it, piattaforma di orientamento scuola-lavoro basata sul modello LifeComp, Avatar4University.Org, sistema AI per la creazione di corsi universitari con avatar docente, KeepYouCare.it, piattaforma di telemedicina, telesoccorso e telerefertazione. È inoltre Delegato della Regione Calabria presso il Ministero degli Esteri per la Cooperazione Internazionale ed è membro del tavolo delle regioni, dove coordina un progetto per la creazione di un Hub Formativo in Tunisia. Docente a contratto di Diritto dell'Economia e Diritto Internazionale presso la SSML di Lamezia Terme e presso l'Università Telematica eCampus, è autore di pubblicazioni in ambito pedagogico sulle competenze caratteriali e il framework LifeComp. Ha tenuto interventi al Senato della Repubblica, alla Camera dei Deputati, in Regione Lombardia e a Buenos Aires su temi che spaziano dalla pedagogia speciale, alla telemedicina ed alla cooperazione internazionale. Innovation Manager certificato MISE, unisce visione strategica e competenza tecnologica con una vocazione per il dialogo istituzionale e la ricerca applicata.

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