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David di Donatello 20226: Mattarella e i centomila del cinema
Editoriali

David di Donatello 20226: Mattarella e i centomila del cinema

Disponibile in formato audio

Mattarella riceve i candidati ai David 2026 al Quirinale: il discorso su Sciuscià 80 anni, i centomila lavoratori e la serata del 6 maggio su Rai 1.

I candidati alla 71esima edizione dei David di Donatello 2026 sono stati ricevuti il 5 maggio al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La cerimonia, condotta da Claudio Bisio con gli interventi del Ministro della Cultura Alessandro Giuli e della Presidente dell'Accademia del Cinema Piera Detassis, anticipa la serata dei premi del 6 maggio in prima serata su Rai 1 al Teatro 23 di Cinecittà, condotta da Flavio Insinna e Bianca Balti. Tra i candidati presenti Toni Servillo, Valeria Golino, Matilda De Angelis, Barbara Ronchi e Greta Scarano.

Il discorso di Mattarella: Sciuscià, ottant'anni e il cinema come identità

Nel 1946 Vittorio De Sica girava "Sciuscià", uno dei vertici del neorealismo italiano che l'anno successivo valse all'Italia il suo primo Oscar. Nello stesso anno nasceva la Repubblica. Mattarella ha ripreso questo doppio anniversario per tracciare una linea lunga ottant'anni: il cinema ha "accompagnato e interpretato la crescita del Paese, contribuendo a sospingerne il cammino nell'orizzonte della libertà e della democrazia" e ha aiutato "a formare il linguaggio degli italiani, a percepirlo come un patrimonio prezioso e condiviso". "Il cinema è stato il volto, e un vanto, del nostro Paese", ha detto il Presidente. Nel discorso ha ricordato anche che il cinema ha saputo integrare la sfida di televisione e piattaforme: "L'interrelazione tra cinema, televisione e piattaforme ha presentato nuove opportunità", spingendo autori e registi verso "nuovi ritmi" narrativi senza perdere "la sua capacità di dialogo con il pubblico". L'industria cinematografica e dell'audiovisivo occupa oltre centomila persone: la crescita futura dipenderà dalla capacità di "tenere alta la qualità delle ideazioni, la competitività delle produzioni, il legame con il pubblico". Il discorso integrale è sul sito ufficiale del Quirinale.

Premi già assegnati: Gianni Amelio (Carriera), Vittorio Storaro (Cinecittà David 71, si aggiunge ai suoi tre Oscar) e Bruno Bozzetto. Checco Zalone ha ricevuto il David dello Spettatore per "Buen Camino".

Il boicottaggio sfiorato e le maestranze che non arrivano ai David

Alle parole del Presidente faceva da sfondo una tensione interna al settore: il movimento #siamoaititolidicoda aveva chiamato al boicottaggio della cerimonia, denunciando il calo del Fondo Cinema 2026 a 606 milioni di euro (da 696 nel 2025) e il quasi dimezzamento dei contributi selettivi (da 91,5 a 41,7 milioni), mentre il budget per attrarre produzioni straniere saliva da 42 a 100 milioni. Le associazioni di categoria hanno scelto di non disertare ma di usare il palco del 6 maggio come tribuna. Valeria Golino aveva già anticipato: "Nessun boicottaggio, ma ci faremo sentire".

Il tema delle maestranze ha trovato eco nelle parole di Gianni Amelio: "Il mio augurio per il cinema è che si lavori, perché noi qua siamo in vetrina, ma c'è molta gente che non riesce a lavorare. Ci sono le categorie che non vengono ai David e sono quelle che ci permettono di essere qui". Mattarella ha riconosciuto di aver letto "con vero interesse" il documento presentato dalle associazioni e ha auspicato "un punto di equilibrio tra le diverse esigenze".

Il film più candidato alla 71esima edizione è "Le città di pianura" di Francesco Sossai. La serata del 6 maggio si svolge per la prima volta al Teatro 23 di Cinecittà.

Domande frequenti

Quando e dove si svolge la cerimonia dei David di Donatello 2026?

La cerimonia dei David di Donatello 2026 si svolge il 6 maggio in prima serata su Rai 1, presso il Teatro 23 di Cinecittà.

Quali sono stati i temi principali affrontati dal Presidente Mattarella nel suo discorso?

Il Presidente Mattarella ha sottolineato il ruolo del cinema nella crescita e nell'identità dell'Italia, la sua capacità di adattarsi all'evoluzione dei media e l'importanza di mantenere alta la qualità, la competitività e il legame con il pubblico.

Quali tensioni sono emerse nel settore cinematografico in occasione dei David 2026?

Alcune associazioni di categoria avevano minacciato il boicottaggio a causa del calo dei fondi pubblici per il cinema e della riduzione dei contributi selettivi, pur scegliendo poi di partecipare per portare le proprie istanze sul palco.

Chi sono alcuni dei candidati e premiati più rilevanti di questa edizione?

Tra i candidati figurano Toni Servillo, Valeria Golino, Matilda De Angelis, Barbara Ronchi e Greta Scarano. Premi speciali sono andati a Gianni Amelio (Carriera), Vittorio Storaro (Cinecittà David 71), Bruno Bozzetto e Checco Zalone (David dello Spettatore).

Qual è il film con il maggior numero di candidature ai David di Donatello 2026?

Il film 'Le città di pianura' di Francesco Sossai è quello che ha ricevuto il maggior numero di candidature alla 71esima edizione dei David di Donatello.

Qual è la posizione delle maestranze cinematografiche rispetto ai David di Donatello?

Le maestranze hanno espresso preoccupazione per la difficoltà di trovare lavoro e la loro assenza dalla cerimonia, ribadendo l'importanza di riconoscere anche chi lavora dietro le quinte del cinema.

Pubblicato il: 5 maggio 2026 alle ore 13:17

Natale Labia

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Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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