La ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha pubblicato il 1° maggio un messaggio sui social in occasione della Festa dei Lavoratori. Il testo, diffuso dall'Agenzia Nova, riserva un "pensiero speciale" a chi lavora nel mondo dell'università, della ricerca e dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM), definite dalla ministra "realtà che custodiscono conoscenza, formano nuove generazioni e costruiscono futuro".
Il testo del messaggio
Nel post, Bernini allarga il riconoscimento a diversi settori del lavoro: "In ogni ospedale che cura, dietro ogni strumento che dà vita alla musica, in ogni divisa che garantisce sicurezza, in ogni aula universitaria che si apre al sapere, ci sono persone. Persone che ogni giorno lavorano con impegno, passione, responsabilità". L'augurio finale è rivolto a "tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori" per "il contributo concreto che offrono, ogni giorno, alla crescita dell'Italia".
Università, ricerca e AFAM: i tre settori del ministero
La citazione esplicita dell'AFAM nel messaggio di Primo Maggio riflette la competenza del Ministero dell'Università e della Ricerca, che sovrintende non solo agli atenei e agli enti di ricerca, ma anche all'alta formazione artistica, musicale e coreutica. Questo comparto comprende i Conservatori di musica, le Accademie di Belle Arti, l'Accademia Nazionale di Danza, l'Accademia Nazionale di Arte Drammatica e gli Istituti superiori per le industrie artistiche (ISIA), distribuiti su tutto il territorio nazionale.
Il sistema universitario italiano include atenei statali, non statali e telematici, con centinaia di migliaia di iscritti ogni anno. Gli enti pubblici di ricerca vigilati dal Ministero comprendono il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e altre istituzioni scientifiche di rilievo nazionale. A questi si aggiunge la rete AFAM, che Bernini cita nel proprio messaggio di Primo Maggio sullo stesso piano degli altri due comparti.
I docenti che operano in Conservatori e Accademie di Belle Arti sono inquadrati secondo un contratto collettivo specifico del settore AFAM, distinto da quello dei docenti universitari. Il Ministero dell'Università e della Ricerca è l'amministrazione di riferimento per l'assunzione e la gestione del personale, anche in relazione alle procedure di stabilizzazione dei lavoratori precari che interessano il settore da anni.
Il riferimento di Bernini segnala la visibilità di un settore spesso meno presente nel dibattito pubblico rispetto agli atenei e agli enti di ricerca. Il comparto AFAM è da anni oggetto di discussioni parlamentari riguardo al riconoscimento giuridico dei propri lavoratori e all'armonizzazione con il sistema universitario.
Le istituzioni AFAM formano ogni anno migliaia di professionisti nel campo dell'arte, della musica e dello spettacolo. Accademie, Conservatori e Istituti ISIA sono presenti in quasi tutte le regioni italiane, con una rete che copre sia i grandi centri urbani sia molte realtà territoriali minori. Docenti e personale tecnico-amministrativo di questi istituti rientrano nel perimetro diretto del Ministero dell'Università e della Ricerca, che per il Primo Maggio 2026 li ha inclusi esplicitamente nel proprio messaggio di riconoscimento ai lavoratori.