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Arriva i Consiglio dei Ministri il decreto che Cambia gli Esami di Maturità
Editoriali

Arriva i Consiglio dei Ministri il decreto che Cambia gli Esami di Maturità

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In sette articoli le nuove regole per la prova di giugno che riguarda 7 milioni di studenti. Prevista la bocciatura per chi rifiuta di sostenere l'orale

Maturità si cambia, dal 2026 ci saranno nuove regole che ricadranno a giugno prossimo su 7 milioni di studenti che tra qualche giorno inizieranno il loro ultimo anno di scuola superiore. Infatti, oggi arriva in Consiglio dei ministri la bozza di decreto che introduce i cambiamenti.

Il primo cambiamento riguarda proprio il nome dell’esame che da “esame di Stato” asi chiamerà “esame di maturità”. Così come previsto dall’articolo 1 del decreto.

Il colloquio orale, invece, verterà su quattro materie che verranno individuate ogni anno entro il mese di gennaio.

Anche le commissioni d’esame subiranno una modifica: i componenti verranno ridotti da 7 a 5 e ognuna di esse sarà ora composta da due commissari esterni e due commissari interni per le due classi abbinate più il presidente, a fronte di tre esterni e tre interni previsti dalla normativa attuale.

Visti i casi clamorosi della sessione 2025 con alcuni studenti che hanno fatto scena muta all’orale, viene introdotta la bocciatura per coloro che si rifiutano di sostenere la prova del colloquio. Nel decreto è specificato che l'esame di maturità si considera validamente superato solo con il regolare svolgimento di tutte le prove, che includono due prove scritte a carattere nazionale e un colloquio. Se un candidato si rifiuta deliberatamente di sostenere una delle prove, l'esame non è considerato valido.

Inoltre, viene introdotta una modifica per la valutazione finale: la commissione d'esame avrà la possibilità di incrementare il punteggio con un massimo di 3 punti se il candidato ha raggiunto un score totale di almeno 97 punti tra crediti e prove orali e scritte.

C’è poi una disposizione che stabilisce come l’elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale, attribuito in sede di scrutinio finale a seguito del sei in condotta, sarà oggetto di discussione da parte della studentessa o dello studente quale integrazione dello scrutinio finale.

Si cambi anche per i risultati Invalsi: il dl modifica il curriculum dello studente, specificando che i livelli di apprendimento conseguiti nelle prove nazionali saranno indicati in una sezione specifica in forma descrittiva, solo al termine dell'esame di maturità.

Il decreto introduce anche gli "esami integrativi" per gli studenti che desiderano cambiare indirizzo di studio a partire dal terzo anno. Si svolgeranno in un'unica sessione, prima dell'inizio delle attività didattiche a settembre.

Infine, vengono stanziati 10 milioni di euro aggiuntivi all'anno, a partire dal 2026, per il Piano per la formazione dei docenti. Così come la norma estende la copertura assicurativa sanitaria integrativa anche ai docenti e al personale Ata con contratto a tempo determinato fino al 30 giugno.

nat lab

Pubblicato il: 4 settembre 2025 alle ore 12:48

Natale Labia

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Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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