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Cinema, Pier Luigi Manieri lascia la Commissione esperti del MiC: dimissioni immediate e irrevocabili
Cultura

Cinema, Pier Luigi Manieri lascia la Commissione esperti del MiC: dimissioni immediate e irrevocabili

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Il componente della Commissione selettiva prevista dalla Legge 220/2016 si è dimesso dopo un confronto con il Ministro Giuli sui finanziamenti pubblici al settore audiovisivo

Le dimissioni di Manieri dalla Commissione Cinema

Pier Luigi Manieri ha rassegnato le dimissioni dalla Commissione degli esperti selettivi istituita ai sensi dell'articolo 26 della Legge 14 novembre 2016, n. 220, il testo cardine che disciplina il sostegno pubblico al cinema e all'audiovisivo in Italia. La comunicazione è arrivata via e-mail ed è stata qualificata dallo stesso Manieri come immediata e irrevocabile, senza margini di ripensamento.

A rendere nota la vicenda è stato il Ministero della Cultura, che ha ricevuto formale comunicazione dal Direttore generale Cinema e Audiovisivo, Giorgio Carlo Brugnoni. Stando a quanto emerge dal MiC, le dimissioni sono già operative e non risultano al momento indicazioni su eventuali sostituzioni.

La notizia, che giunge da Roma in un momento di particolare fermento per il settore cinematografico italiano, apre interrogativi sulle dinamiche interne alla governance dei finanziamenti pubblici destinati alla produzione audiovisiva.

Il confronto con il Ministro Giuli e la questione dei finanziamenti

Dietro le dimissioni di Manieri si intravede un passaggio tutt'altro che formale. Prima dell'addio, il Ministro della Cultura Alessandro Giuli avrebbe avuto un confronto diretto con il commissario proprio sul tema dei finanziamenti al comparto cinema e audiovisivo. I dettagli del colloquio non sono stati resi pubblici, ma la sequenza temporale, prima il confronto, poi le dimissioni irrevocabili, lascia poco spazio a interpretazioni concilianti.

La questione dei finanziamenti pubblici al cinema è da anni uno dei nodi più delicati della politica culturale italiana. Il fondo per il cinema e l'audiovisivo, alimentato principalmente da risorse statali e gestito attraverso contributi selettivi e automatici, è stato al centro di polemiche ricorrenti: da chi lo ritiene insufficiente a chi ne contesta i criteri di assegnazione. Il tema non riguarda solo le cifre, ma il modello stesso con cui l'Italia decide quali progetti sostenere e quali no.

In un panorama in cui il MiC sta ridefinendo le proprie priorità su più fronti, come dimostra ad esempio il recente Concorso Art Bonus 2025: I Vincitori e i Progetti Selezionati, l'uscita di un componente della commissione selettiva rappresenta un segnale che il mondo del cinema seguirà con attenzione.

La Commissione esperti e la Legge 220/2016

Per comprendere la portata dell'evento occorre ricordare il ruolo della commissione da cui Manieri si è dimesso. L'articolo 26 della Legge 220/2016 prevede l'istituzione di commissioni composte da esperti del settore, incaricate di valutare i progetti cinematografici e audiovisivi che concorrono ai contributi selettivi. Si tratta, in sostanza, degli organismi che decidono quali opere riceveranno il sostegno economico dello Stato sulla base di criteri qualitativi.

A differenza dei contributi automatici, calcolati su parametri oggettivi come gli incassi al botteghino, i contributi selettivi richiedono un giudizio di merito. I commissari analizzano sceneggiature, piani produttivi, profili artistici. Un lavoro che comporta responsabilità significative e che, inevitabilmente, espone a pressioni e critiche.

La DG Cinema e Audiovisivo, diretta da Brugnoni, è la struttura amministrativa che coordina l'intero sistema. È il braccio operativo attraverso cui il Ministero traduce le linee di indirizzo politico in atti concreti: bandi, graduatorie, erogazioni.

La perdita di un componente della commissione in corso di mandato non è un evento frequente, e quando avviene con le modalità descritte, dimissioni irrevocabili comunicate via e-mail, il gesto assume un peso che va oltre la mera procedura amministrativa.

Uno scenario in evoluzione per la politica culturale italiana

Le dimissioni di Manieri si inseriscono in una fase di trasformazione più ampia per il Ministero della Cultura. Sotto la guida di Giuli, il dicastero sta attraversando una stagione di ridefinizione delle priorità, che tocca non solo il cinema ma l'intero ecosistema culturale, dalla valorizzazione dei territori, come nel caso della recente designazione di Pordenone: Capitale Italiana della Cultura 2027, alle grandi iniziative espositive sparse per la penisola.

Per il settore audiovisivo, la questione resta aperta. Chi sostituirà Manieri nella commissione? I criteri di selezione dei progetti subiranno aggiustamenti? E, soprattutto, quale sarà la visione complessiva del Ministero sui finanziamenti pubblici al cinema nei prossimi mesi?

Il comparto attende risposte. Produttori, registi, distributori sanno bene che le decisioni prese in quelle commissioni possono determinare il destino di un film, e con esso di decine di professionalità coinvolte. L'auspicio degli operatori è che il vuoto lasciato da Manieri venga colmato rapidamente e con trasparenza, evitando che l'incertezza si traduca in rallentamenti per i progetti in attesa di valutazione.

Intanto, il gesto di Manieri resta agli atti. Un'e-mail, poche parole, nessun margine di trattativa. Nel linguaggio delle istituzioni, un messaggio che non ha bisogno di essere decodificato.

Pubblicato il: 16 aprile 2026 alle ore 15:23

Domande frequenti

Perché Pier Luigi Manieri si è dimesso dalla Commissione esperti del MiC?

Manieri ha rassegnato le dimissioni immediate e irrevocabili dopo un confronto con il Ministro della Cultura Giuli, probabilmente legato alla questione dei finanziamenti pubblici al cinema. Le motivazioni dettagliate non sono state rese pubbliche, ma il gesto indica un forte dissenso rispetto alle attuali dinamiche.

Qual è il ruolo della Commissione esperti istituita dalla Legge 220/2016?

La Commissione esperti valuta i progetti cinematografici e audiovisivi che richiedono contributi selettivi, giudicandoli sulla base di criteri qualitativi. È responsabile di decidere quali opere riceveranno il sostegno economico dello Stato.

Come vengono assegnati i finanziamenti pubblici al cinema in Italia?

I finanziamenti vengono gestiti tramite contributi selettivi, valutati da commissioni di esperti, e contributi automatici, assegnati in base a parametri oggettivi come gli incassi. Il sistema è spesso oggetto di dibattito riguardo sia alle risorse disponibili che ai criteri di assegnazione.

Ci sono già indicazioni su chi sostituirà Manieri nella Commissione?

Attualmente non risultano indicazioni ufficiali su eventuali sostituzioni di Manieri nella Commissione esperti. Il settore attende una decisione che si auspica sia rapida e trasparente.

Quali conseguenze possono avere le dimissioni di Manieri sulla politica culturale italiana?

Le dimissioni di Manieri arrivano in un momento di ridefinizione delle priorità del Ministero della Cultura e potrebbero influenzare i processi di selezione dei progetti e la gestione dei finanziamenti. Il gesto sottolinea le tensioni interne e potrebbe generare incertezza tra gli operatori del settore.

Michele Monaco

Articolo creato da

Michele Monaco

Redattore Michele Monaco è imprenditore, ricercatore e docente universitario con oltre vent'anni di esperienza nell'innovazione digitale, nella formazione e nella consulenza strategica. Laureato in Scienze Politiche e Internazionali, è CEO di Adventus Consulting Jdoo (Umag, Croazia dove risiede stabilmente) e Presidente Nazionale di ENBAS, ente bilaterale attivo nella formazione professionale e nelle politiche attive per il lavoro. In qualità di Coordinatore Nazionale dei Progetti di Ricerca presso ERSAF, guida iniziative che coniugano intelligenza artificiale e formazione, tra cui FindYourGoal.it, piattaforma di orientamento scuola-lavoro basata sul modello LifeComp, Avatar4University.Org, sistema AI per la creazione di corsi universitari con avatar docente, KeepYouCare.it, piattaforma di telemedicina, telesoccorso e telerefertazione. È inoltre Delegato della Regione Calabria presso il Ministero degli Esteri per la Cooperazione Internazionale ed è membro del tavolo delle regioni, dove coordina un progetto per la creazione di un Hub Formativo in Tunisia. Docente a contratto di Diritto dell'Economia e Diritto Internazionale presso la SSML di Lamezia Terme e presso l'Università Telematica eCampus, è autore di pubblicazioni in ambito pedagogico sulle competenze caratteriali e il framework LifeComp. Ha tenuto interventi al Senato della Repubblica, alla Camera dei Deputati, in Regione Lombardia e a Buenos Aires su temi che spaziano dalla pedagogia speciale, alla telemedicina ed alla cooperazione internazionale. Innovation Manager certificato MISE, unisce visione strategica e competenza tecnologica con una vocazione per il dialogo istituzionale e la ricerca applicata.

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