Stop agli animali nei circhi: Taranto vota compatta e sollecita un intervento nazionale
La Legge 106/2022 rappresenta un importante passo legislativo italiano verso il superamento definitivo dell'uso degli animali nei circhi. Tuttavia, la norma rimane ancora inattuata a causa di tre rinvii dei decreti attuativi, con una scadenza fissata al 31 dicembre 2026, momento entro cui il Governo dovrà emanare regolamenti concreti per dare efficacia alla legge. Il Consiglio comunale di Taranto, con voto unanime il 23 aprile 2026, ha approvato una mozione che sollecita il Governo a non procrastinare ulteriormente questo processo, mettendo in evidenza la necessità di rispettare i principi costituzionali sulla tutela degli animali e la crescente sensibilità civile sul tema. Questa posizione di Taranto si inserisce nel quadro di altre grandi città italiane che hanno manifestato una forte volontà politica di indirizzo verso la fine dell'uso animale nei circhi. La legge 106/2022 è una legge delega che impone al Governo di emanare specifici decreti attuativi affinché la proibizione degli animali nei circhi diventi effettiva. Essa prevede anche fondi dedicati per la riconversione degli operatori circensi verso spettacoli senza animali. Nonostante ciò, i continui rinvii da parte del Governo hanno finora impedito l’operatività della norma, mantenendo negli attuali circhi italiani circa 2.000 animali in condizioni non idonee secondo le associazioni animaliste. Il ruolo dei Comuni, pur privo della potestà legislativa per vietare direttamente i circhi con animali, è strategico nel creare pressione istituzionale e culturale attraverso mozioni, campagne di sensibilizzazione e promozione di alternative circensi senza uso di animali. Rispetto ad altri paesi europei che hanno già introdotto divieti o restrizioni significative sugli animali nei circhi, l’Italia appare in ritardo. Il dibattito italiano ha messo in luce alcuni equivoci, tra cui la distinzione tra il potere comunale e nazionale, l’obiettivo di trasformazione e non chiusura del settore circense, e la necessità decisiva dei decreti attuativi per rendere operativa la legge. L’opinione pubblica italiana manifesta una netta opposizione all’uso di animali selvatici nei circhi, e le pressioni politiche dal basso stanno crescendo con forza, rendendo il rispetto dell’ultima scadenza non solo un obbligo legislativo ma anche un imperativo morale e culturale.