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Insonnia cronica, arriva la proposta di legge per riconoscerla come patologia invalidante: cosa cambia per milioni di italiani

L'insonnia cronica è un disturbo caratterizzato dalla difficoltà di addormentarsi o mantenere il sonno per almeno tre notti a settimana, per un periodo minimo di tre mesi consecutivi, con effetti debilitanti sulla vita diurna come deficit cognitivi e umorali. In Italia, secondo dati del 2026, ne soffrono circa 13,4 milioni di persone, con una prevalenza doppia rispetto alla media europea (22% contro 10%). Questa condizione colpisce maggiormente le donne (70%) e gli adulti di mezza età, mentre si evidenzia una crescita significativa anche tra gli adolescenti, dovuta in parte all'uso prolungato di smartphone nelle ore serali, fattore che incide negativamente sul rendimento scolastico e le relazioni interpersonali. Le conseguenze dell'insonnia cronica si estendono ben oltre il sonno, coinvolgendo aspetti importanti della salute e della sicurezza. L'82% dei lavoratori affetti segnala un calo della performance professionale, mentre il rischio di incidenti stradali per gli autisti con insonnia aumenta di quasi il doppio rispetto alla popolazione generale. Inoltre, l'insonnia cronica è associata a patologie cardiovascolari, neurologiche e metaboliche e comporta un ingente impegno economico per il sistema sanitario italiano, con costi annui stimati attorno a 14 miliardi di euro tra spese dirette e perdita di produttività. Il gap tra il numero di malati e quelli che ricevono una diagnosi e una cura adeguate è significativo: meno della metà dei pazienti riceve una diagnosi formale e solo il 21% accede a un trattamento strutturato. La proposta di legge C. 2872, depositata nel 2026, mira a migliorare la prevenzione, la diagnosi e la cura dell'insonnia cronica, promuovendo la terapia cognitivo-comportamentale (CBT-I) come prima scelta terapeutica e potenziando la formazione degli specialisti. Tuttavia, resta cruciale l'effettiva applicazione della normativa e l'incremento di centri specializzati per garantire un reale miglioramento per i milioni di pazienti italiani.

Pubblicato: 2/5/2026 Durata: 62 sec