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Miopia in crescita tra i giovani per l'uso di smartphone e tablet: nasce il progetto Campus Visivo nelle università
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Miopia in crescita tra i giovani per l'uso di smartphone e tablet: nasce il progetto Campus Visivo nelle università

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Un giovane italiano su tre è miope. La Fondazione OneSight EssilorLuxottica e la CRUI portano visite oculistiche e occhiali gratuiti negli atenei per gli studenti con ISEE basso

L'epidemia silenziosa: i numeri della miopia tra i giovani

I numeri parlano chiaro, e raccontano una tendenza che ha poco di rassicurante. Oggi il 30% della popolazione mondiale è miope. Le proiezioni indicano che entro il 2050 si arriverà al 50%, una persona su due. Non si tratta di un fenomeno lontano, confinato ai paesi dell'Asia orientale dove la miopia ha già raggiunto livelli record: l'Italia è pienamente dentro questa traiettoria.

Nel nostro Paese, stando ai dati più aggiornati, circa un giovane su tre convive con la miopia. Sono oltre 12 milioni le persone che presentano difetti visivi riconducibili a questa condizione. Tra i bambini, la prevalenza è passata dal 24% nel 1990 al 36% nel 2023, un incremento di dodici punti percentuali in poco più di trent'anni. Ma è nella fascia degli adolescenti che il dato diventa allarmante: qui la miopia raggiunge il 54%, più di uno su due.

Sono cifre che interrogano il sistema sanitario, certamente. Ma che chiamano in causa anche il mondo dell'istruzione, dalle scuole primarie fino alle università, luoghi in cui si formano le abitudini visive quotidiane.

Smartphone, tablet, pc: il legame tra schermi digitali e difetti visivi

Che cosa sta alimentando questa escalation? La comunità scientifica ha ormai consolidato un quadro piuttosto nitido. L'esposizione prolungata e ravvicinata agli schermi digitali, combinata con la riduzione del tempo trascorso all'aperto, rappresenta il principale fattore ambientale alla base dell'aumento della miopia giovanile. Smartphone, tablet e pc sono diventati strumenti imprescindibili nella vita di bambini e adolescenti, per studio, svago e socialità. Il risultato è che gli occhi, soprattutto quelli ancora in fase di sviluppo, vengono sottoposti a uno stress visivo senza precedenti nella storia.

Non si tratta di demonizzare la tecnologia. Ma di prendere atto che le ore passate a fissare uno schermo a distanza ravvicinata hanno conseguenze misurabili sulla salute visiva. E che queste conseguenze si manifestano con particolare intensità proprio nella popolazione studentesca, quella che più di ogni altra alterna lezioni in aula, studio su dispositivi digitali e tempo libero trascorso online.

La prevenzione, in questo contesto, diventa cruciale. Eppure troppo spesso resta affidata all'iniziativa individuale delle famiglie, quando non viene del tutto trascurata. È in questo vuoto che si inseriscono progetti capaci di portare la salute visiva direttamente nei luoghi della formazione.

Campus Visivo: visite gratuite e occhiali direttamente in ateneo

Si chiama Campus Visivo ed è un'iniziativa che punta a intercettare il problema là dove si manifesta con maggiore evidenza: nelle università italiane. Promosso dalla Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia in collaborazione con la CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane), il progetto porta visite oculistiche gratuite e la distribuzione di occhiali correttivi direttamente all'interno degli atenei.

L'idea è semplice nella sua efficacia: eliminare le barriere, economiche e logistiche, che impediscono a molti studenti universitari di prendersi cura della propria vista. Perché se è vero che la miopia colpisce trasversalmente, è altrettanto vero che non tutti hanno le stesse possibilità di accedere a una diagnosi tempestiva e ai dispositivi correttivi necessari.

Il coinvolgimento diretto della CRUI conferisce al progetto una dimensione istituzionale significativa. Non è l'iniziativa isolata di un singolo ateneo, ma un programma che ambisce a raggiungere la comunità studentesca su scala nazionale, riconoscendo nella salute visiva un tema centrale per il diritto allo studio.

Come funziona il progetto e chi può accedervi

Campus Visivo si rivolge in particolare agli studenti universitari con ISEE basso, quelli per cui il costo di una visita oculistica specialistica e di un paio di occhiali può rappresentare un ostacolo concreto. Il progetto prevede:

  • Visite oculistiche gratuite effettuate direttamente nelle sedi universitarie
  • Distribuzione gratuita di occhiali per gli studenti a cui viene diagnosticato un difetto visivo
  • Attività di sensibilizzazione sulla prevenzione e sulla salute degli occhi

Portare questi servizi dentro i campus significa abbattere anche un'altra barriera, quella della consapevolezza. Molti studenti, infatti, convivono con difetti visivi non diagnosticati o sottovalutati, condizioni che incidono sulla qualità dello studio, sulla concentrazione e, in ultima analisi, sul rendimento accademico.

Una questione di equità, non solo di salute

Il progetto Campus Visivo tocca un nervo scoperto del sistema universitario italiano. Il legame tra condizioni economiche e accesso alla salute è documentato, e nel campo della salute visiva assume contorni particolarmente netti. Uno studente che non può permettersi un paio di occhiali studia con un handicap invisibile ma reale. E in un contesto in cui la didattica si è sempre più spostata su piattaforme digitali, con ore quotidiane trascorse davanti a monitor e schermi, trascurare la vista significa compromettere il percorso formativo.

La partnership tra la Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia e la CRUI rappresenta un modello di collaborazione tra settore privato e istituzioni accademiche che merita attenzione. Interventi di questo tipo, mirati e concreti, possono fare la differenza per migliaia di ragazzi.

I dati sull'aumento della miopia tra bambini e adolescenti, intanto, suggeriscono che il problema è destinato a crescere. La generazione che oggi popola le aule universitarie è la prima ad aver trascorso l'intera adolescenza con uno smartphone in mano. Quella che verrà dopo avrà iniziato ancora prima. La domanda, a questo punto, non è se servano interventi strutturali di prevenzione visiva nelle scuole e nelle università, ma quanto tempo ancora si potrà aspettare prima di metterli a sistema.

Pubblicato il: 24 marzo 2026 alle ore 08:28

Domande frequenti

Perché la miopia è in aumento tra i giovani in Italia?

L'aumento della miopia tra i giovani italiani è legato principalmente all'esposizione prolungata e ravvicinata agli schermi digitali come smartphone, tablet e pc, unita alla riduzione del tempo trascorso all'aperto. Questi fattori ambientali sottopongono gli occhi, soprattutto in fase di sviluppo, a uno stress visivo significativo.

Che cos'è il progetto Campus Visivo e quali servizi offre agli studenti universitari?

Campus Visivo è un'iniziativa che offre visite oculistiche gratuite e la distribuzione di occhiali correttivi direttamente nelle università italiane. Il progetto mira a eliminare le barriere economiche e logistiche, facilitando l'accesso alla diagnosi e alla cura dei difetti visivi per gli studenti con ISEE basso.

Chi può accedere ai servizi offerti dal progetto Campus Visivo?

Il progetto si rivolge in particolare agli studenti universitari con ISEE basso, per i quali i costi di visite oculistiche e occhiali rappresentano un ostacolo. L'obiettivo è garantire equità nell'accesso alla salute visiva e migliorare le condizioni di studio di tutti gli studenti.

Qual è il legame tra salute visiva e diritto allo studio?

Una buona salute visiva è fondamentale per la qualità dello studio, la concentrazione e il rendimento accademico. Studenti con difetti visivi non corretti affrontano un handicap invisibile che può compromettere il loro percorso formativo, soprattutto in un contesto sempre più digitalizzato.

Perché è importante portare la prevenzione visiva direttamente nelle università?

Portare la prevenzione visiva nei campus universitari aiuta a superare la scarsa consapevolezza e le barriere economiche che impediscono a molti studenti di curare la propria vista. Questo approccio consente di identificare precocemente i problemi visivi e fornire soluzioni concrete, migliorando l’equità e la qualità dell’istruzione.

Antonello Torchia

Articolo creato da

Antonello Torchia

Direttore Responsabile di EduNews24.it Antonello Torchia è giornalista professionista, politologo e geografo, con un percorso formativo e professionale di ampio respiro che integra competenze in ambito economico, geopolitico, comunicativo e territoriale. Vanta una solida formazione accademica multidisciplinare: ha conseguito la Laurea in Economia e Commercio (quadriennale, Vecchio Ordinamento), la Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali (LM-52) con la votazione di 110/110 e lode, e la Laurea Magistrale in Scienze Geografiche (LM-80). Un trittico di competenze che gli consente di leggere i fenomeni contemporanei con una prospettiva che abbraccia le dinamiche economiche, le relazioni tra Stati e le dimensioni spaziali e territoriali della società. Nel corso della sua carriera ha maturato una significativa esperienza nella comunicazione istituzionale e politica, collaborando con emittenti televisive e testate della carta stampata. Questa esperienza sul campo gli ha conferito una padronanza trasversale dei linguaggi mediatici, dalla televisione al digitale. Attualmente ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di EduNews24.it, testata giornalistica online dedicata al mondo dell'istruzione, della formazione e delle politiche educative italiane ed europee, dove cura la linea editoriale e supervisiona la produzione di contenuti rivolti a docenti, studenti, istituzioni e operatori del settore educativo. È inoltre docente di Comunicazione presso la SSML Città di Lamezia Terme, istituto universitario specializzato nella mediazione linguistica, dove mette a disposizione delle nuove generazioni di professionisti della comunicazione il proprio bagaglio di competenze giornalistiche, analitiche e accademiche.

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