- I numeri della valutazione ANVUR
- Prima nel Veneto, tra le eccellenze nazionali
- Finanziamenti competitivi: Ca' Foscari nella top 10
- Terza missione in forte crescita
- Le ricadute sul Fondo di Finanziamento Ordinario
- Domande frequenti
L'Università Ca' Foscari Venezia si conferma tra le punte di diamante della ricerca accademica italiana. A dirlo sono i risultati della quarta Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR), condotta dall'ANVUR, l'Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca. Un verdetto che non lascia spazio a interpretazioni: l'ateneo lagunare migliora su tutti i fronti principali, dalla qualità delle pubblicazioni scientifiche all'attrazione di fondi, fino alle attività di trasferimento della conoscenza verso la società.
Sono dati che pesano. E che avranno conseguenze concrete sulla distribuzione delle risorse ministeriali.
I numeri della valutazione ANVUR
Il cuore della VQR è l'analisi dei prodotti di ricerca sottoposti a valutazione. Per Ca' Foscari, ben 1.753 prodotti hanno ottenuto un giudizio di eccellenza, un risultato che fotografa la solidità e la costanza dell'impegno scientifico dell'ateneo veneziano.
Ma il dato forse più significativo è la traiettoria di crescita. La valutazione complessiva sulla qualità della produzione scientifica è aumentata del 16% rispetto al ciclo precedente. Non si tratta di un balzo isolato o di un'anomalia statistica, bensì del frutto di politiche di reclutamento mirate, investimenti nella ricerca di base e applicata e una crescente internazionalizzazione del corpo docente.
In un panorama universitario italiano dove la competizione per le risorse si fa sempre più serrata, un impegno strutturale nel sostegno alla ricerca rappresenta una condizione imprescindibile per restare ai vertici.
Prima nel Veneto, tra le eccellenze nazionali
Stando a quanto emerge dai dati ANVUR, la qualità delle pubblicazioni di Ca' Foscari è la migliore tra tutti gli atenei del Veneto e si colloca tra le più alte a livello nazionale. Un primato regionale che assume un valore particolare se si considera la densità accademica del territorio: il Veneto ospita realtà di grande tradizione come l'Università di Padova e il Politecnico di Verona, con cui la competizione è storicamente accesa.
Il risultato premia in modo trasversale le diverse aree disciplinari dell'ateneo, dalle scienze umane e sociali, da sempre fiore all'occhiello cafoscarino, fino ai settori scientifici e ambientali che negli ultimi anni hanno conosciuto un'espansione significativa.
Finanziamenti competitivi: Ca' Foscari nella top 10
Oltre alla qualità intrinseca della ricerca, l'ANVUR valuta anche la capacità degli atenei di attrarre finanziamenti competitivi, ovvero quei fondi, nazionali e internazionali, ottenuti attraverso bandi e procedure selettive. Su questo fronte, Ca' Foscari si posiziona tra i primi 10 atenei in Italia.
È un indicatore che racconta molto. La capacità di intercettare risorse competitive, dai programmi Horizon Europe ai bandi del PNRR dedicati alla ricerca, misura non solo la qualità delle idee progettuali ma anche l'efficienza dell'apparato amministrativo e la reputazione internazionale di un'istituzione. Entrare nella top 10 nazionale significa competere alla pari con mega-atenei che dispongono di un numero di ricercatori sensibilmente superiore.
Terza missione in forte crescita
Uno degli aspetti più rilevanti della VQR riguarda la cosiddetta terza missione, vale a dire l'insieme delle attività con cui le università trasferiscono conoscenze e competenze al di fuori del perimetro accademico: brevetti, spin-off, iniziative di public engagement, collaborazioni con il tessuto produttivo e istituzionale.
Qui il salto di Ca' Foscari è stato particolarmente netto. La valutazione sulla qualità delle iniziative di terza missione è cresciuta del 31,9%, un incremento che segnala un cambio di passo strutturale. L'ateneo veneziano ha evidentemente investito con decisione nel dialogo con la società civile, le imprese e le istituzioni del territorio, trasformando la ricerca accademica in un volano di innovazione concreta.
Non è un caso che anche a livello nazionale si stia rafforzando la consapevolezza del ruolo della ricerca universitaria come motore di sviluppo sociale e culturale, come dimostrano iniziative internazionali che esplorano il legame tra ricerca accademica e benessere collettivo.
Le ricadute sul Fondo di Finanziamento Ordinario
I risultati della VQR non restano confinati alla dimensione reputazionale. In base alla normativa vigente, la valutazione dell'ANVUR incide direttamente sulla ripartizione del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO), lo strumento principale con cui il Ministero dell'Università e della Ricerca distribuisce le risorse agli atenei statali.
La quota premiale del FFO, che negli ultimi anni ha assunto un peso crescente all'interno del finanziamento complessivo, si basa in larga parte proprio sugli esiti della VQR. Per Ca' Foscari, dunque, i risultati appena certificati si tradurranno in un incremento delle risorse ordinarie, generando un circolo virtuoso: più fondi significano maggiori possibilità di investimento in infrastrutture, reclutamento di talenti e progetti di ricerca ambiziosi.
Venezia, ancora una volta, dimostra di saper coniugare tradizione e innovazione. Mentre il dibattito pubblico si interroga sul futuro dell'università italiana e sulla sua competitività internazionale, Ca' Foscari offre una risposta concreta, fatta di numeri in crescita e di una strategia che guarda lontano.