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Valditara premia i tre prof di Parabiago che salvarono la classe a Praga
Scuola

Valditara premia i tre prof di Parabiago che salvarono la classe a Praga

Disponibile in formato audio

Tre docenti del Cavalleri premiati da Valditara per il salvataggio a Praga. La CM 291/1992 sulle gite non prevede formazione per le emergenze.

La gita scolastica della quarta B del Liceo Cavalleri di Parabiago era un viaggio a Praga. Il 15 aprile e diventata qualcos'altro: a quasi cento all'ora, con l'autista privo di sensi, il docente Domenico Lucifora ha afferrato il volante. Le colleghe Miriam Morsani e Federica Verzaro cercavano di risvegliare il conducente, senza risposta. Dietro, venti studenti - tra cui una ragazza in carrozzina, per la quale quel pulmino era l'unico mezzo adatto a spostarsi in citta.

Il mezzo era scivolato sulla corsia d'emergenza. Lucifora se ne era accorto prima degli altri: si e slacciato la cintura, si e proteso verso il conducente, ha preso il volante e premuto il freno. La traiettoria e tornata in carreggiata.

L'attestato del 27 aprile e il precedente di Bergamo

Il 27 aprile il Ministro Valditara si e presentato al Liceo Cavalleri per consegnare ai tre docenti un attestato di merito, alla presenza della Dirigente Alessandra Moscatiello e del direttore dell'USR Luciana Volta. Il testo li ha riconosciuti per l'elevato senso di responsabilita, la prontezza di intervento e lo spirito di solidarieta, qualita che hanno permesso di contribuire alla tutela della persona e alla sicurezza della comunita scolastica.

Dodici giorni prima, il 15 aprile, Valditara aveva gia incontrato a Roma il tredicenne di Trescore Balneario (Bergamo) che a marzo aveva protetto la professoressa Chiara Mocchi, ferita da un compagno con un coltello. Anche in quel caso, un riconoscimento pubblico (una medaglia) e l'annuncio di un Premio al merito nazionale per studenti: uno strumento con cui le scuole potranno segnalare giovani che si distinguono per atti concreti di responsabilita e solidarieta. Due cerimonie in dodici giorni: il Ministero si muove sul piano del simbolico.

Dobbiamo riscoprire la positivita, la narrazione del bene, ha detto Valditara a Parabiago. Basta mettere in prima pagina solo notizie negative: mettiamo anche quelle positive.

Due episodi, una costante

Quella di Praga non e la prima gita scolastica che ha rischiato per colpa di un conducente in difficolta. Ad aprile 2025, la polizia stradale di Brindisi aveva bloccato il conducente di un autobus prima ancora che partisse per un'uscita scolastica: era in stato di ebbrezza, con un tasso alcolemico superiore a 0,50 g/l. In quel caso l'autista fu sostituito prima della partenza. A Praga, il pericolo era gia a cento all'ora.

La Circolare Ministeriale n. 291/1992, che ancora oggi regola i viaggi d'istruzione, stabilisce che ci deve essere almeno un docente ogni quindici studenti. Fissa la sorveglianza, non la preparazione. Non prevede alcun obbligo di formazione specifica per le emergenze durante il trasporto: ne primo soccorso applicato al viaggio, ne protocolli per l'improvvisa incapacita del conducente. I docenti accompagnatori rispondono legalmente della sorveglianza degli studenti per tutta la durata del viaggio. Ma la loro preparazione alle situazioni critiche in itinere dipende da cio che il singolo istituto decide di offrire - e molti non offrono nulla.

La formazione che manca

Migliaia di nuovi docenti stanno entrando nel sistema scuola attraverso i percorsi abilitanti universitari, come quelli attivati da eCampus e i concorsi PNRR 2, che segnano buoni risultati anche nella scuola dell'infanzia e primaria. Questi percorsi formano docenti capaci di insegnare: prevedono pedagogia, didattica, tirocinio in aula. Non includono moduli obbligatori su emergenze in viaggio, gestione di crisi durante le uscite o protocolli per situazioni critiche in itinere.

Il riconoscimento ministeriale a Lucifora, Morsani e Verzaro vale come segnale pubblico: quei gesti devono essere visti, raccontati, valorizzati. Ma il 15 aprile a Praga ha funzionato perche Lucifora era seduto davanti, accanto all'autista, per abitudine e senso pratico - non per una procedura che lo imponeva o una formazione che lo preparava a quel tipo di scenario. Il riconoscimento arriva dopo; la preparazione deve arrivare prima.

A Parabiago, alla fine della cerimonia, uno studente ha gridato verso il ministro che usciva: Grazie professori, ci avete salvato. Quella prontezza andrebbe insegnata prima di salire a bordo - non celebrata solo dopo.

Pubblicato il: 28 aprile 2026 alle ore 07:34

Domande frequenti

Cosa è successo durante la gita scolastica della quarta B a Praga?

Durante la gita, l'autista del pulmino ha perso conoscenza mentre viaggiavano a quasi cento all'ora. Il docente Domenico Lucifora ha prontamente preso il controllo del volante e frenato, mentre le colleghe cercavano di risvegliare il conducente, salvando così la classe.

Perché i tre docenti di Parabiago sono stati premiati dal Ministro Valditara?

I docenti sono stati premiati per l'elevato senso di responsabilità, la prontezza di intervento e lo spirito di solidarietà che hanno dimostrato salvando la classe e garantendo la sicurezza degli studenti durante un'emergenza.

Quali sono le attuali disposizioni ministeriali riguardo la preparazione dei docenti alle emergenze durante i viaggi d'istruzione?

La Circolare Ministeriale n. 291/1992 prevede la presenza di almeno un docente ogni quindici studenti e la sorveglianza durante il viaggio, ma non obbliga a una formazione specifica per le emergenze, come il primo soccorso o la gestione della crisi in itinere.

I percorsi abilitanti universitari per docenti includono formazione su emergenze durante le gite scolastiche?

No, i percorsi abilitanti attuali si concentrano su pedagogia, didattica e tirocinio in aula, ma non prevedono moduli obbligatori su gestione di emergenze in viaggio o protocolli per situazioni critiche.

Qual è il messaggio trasmesso dal riconoscimento ministeriale ai docenti di Parabiago?

Il riconoscimento vuole valorizzare e rendere visibili atti concreti di responsabilità e solidarietà, sottolineando l'importanza di raccontare anche notizie positive e la necessità di preparare i docenti alle emergenze prima che queste si verifichino.

Antonello Torchia

Articolo creato da

Antonello Torchia

Direttore Responsabile di EduNews24.it Antonello Torchia è giornalista professionista, politologo e geografo, con un percorso formativo e professionale di ampio respiro che integra competenze in ambito economico, geopolitico, comunicativo e territoriale. Vanta una solida formazione accademica multidisciplinare: ha conseguito la Laurea in Economia e Commercio (quadriennale, Vecchio Ordinamento), la Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali (LM-52) con la votazione di 110/110 e lode, e la Laurea Magistrale in Scienze Geografiche (LM-80). Un trittico di competenze che gli consente di leggere i fenomeni contemporanei con una prospettiva che abbraccia le dinamiche economiche, le relazioni tra Stati e le dimensioni spaziali e territoriali della società. Nel corso della sua carriera ha maturato una significativa esperienza nella comunicazione istituzionale e politica, collaborando con emittenti televisive e testate della carta stampata. Questa esperienza sul campo gli ha conferito una padronanza trasversale dei linguaggi mediatici, dalla televisione al digitale. Attualmente ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di EduNews24.it, testata giornalistica online dedicata al mondo dell'istruzione, della formazione e delle politiche educative italiane ed europee, dove cura la linea editoriale e supervisiona la produzione di contenuti rivolti a docenti, studenti, istituzioni e operatori del settore educativo. È inoltre docente di Comunicazione presso la SSML Città di Lamezia Terme, istituto universitario specializzato nella mediazione linguistica, dove mette a disposizione delle nuove generazioni di professionisti della comunicazione il proprio bagaglio di competenze giornalistiche, analitiche e accademiche.

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