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Tiziana, 10 anni, scrive alla premier Giorgia Meloni per restare a studiare a Filicudi
Scuola

Tiziana, 10 anni, scrive alla premier Giorgia Meloni per restare a studiare a Filicudi

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Tiziana, 10 anni, a Meloni: riattivate il CPE a Filicudi. L'USR Sicilia dice sì, ma serve richiesta formale del sindaco o dei genitori.

Tiziana ha 10 anni, frequenta la quinta elementare a Filicudi e il 21 maggio 2026 ha spedito una lettera alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni con una richiesta precisa: riattivare il Corso di Preparazione agli Esami (CPE) nell'isola eoliana. Il CPE è l'unico percorso che le permetterebbe di conseguire la licenza di scuola media restando sull'isola, senza dover raggiungere ogni giorno una scuola su un'altra isola o sulla terraferma. Filicudi è una delle sette isole Eolie, in provincia di Messina: una comunità di poche centinaia di residenti stabili dove la scuola primaria funziona ma il ciclo di scuola media non esiste più in forma organizzata. Al termine delle elementari, senza il CPE, Tiziana dovrà scegliere tra partire e rinunciare alla vicinanza dei nonni, degli amici e del luogo in cui è cresciuta.

La lettera e i conti smentiti

La madre di Tiziana aveva già contattato le istituzioni scolastiche per richiedere la riapertura del CPE, ricevendo risposta negativa: impossibile inviare otto insegnanti sull'isola per una sola alunna. Tiziana ha smontato l'argomento nella lettera con dati concreti: il CPE ha sempre funzionato con due docenti, non con otto. Cita anche prove recenti dai casi vicini: a Ginostra, frazione di Stromboli con circa trenta residenti stabili raggiungibile solo via mare, la scuola primaria ha riaperto dopo vent'anni e dal 2026/2027 accoglierà Aisha, una sola bambina di 6 anni. Ad Alicudi, isola di circa cento abitanti, la sezione di scuola dell'infanzia è tornata attiva per due bambini. In entrambi i casi il sistema scolastico ha trovato una soluzione per numeri minimi di alunni. "La scuola non è un lusso", scrive Tiziana. "Ho solo dieci anni e chiedo di avere le stesse opportunità degli altri bambini."

La risposta dell'USR Sicilia: sì, ma serve la richiesta formale

Il Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale della Sicilia, Filippo Serra, ha risposto entro ventiquattr'ore dalla diffusione della lettera sui media nazionali. L'USR si dichiara disponibile a organizzare un percorso scolastico idoneo in organico di fatto per consentire a Tiziana di continuare gli studi nell'isola. La condizione è una sola: serve una richiesta formale presentata dal sindaco del Comune di Leni (di cui Filicudi è frazione) o dai genitori della bambina. Serra ha precisato che prima della copertura mediatica nessuna istanza ufficiale era pervenuta agli uffici regionali e ha chiarito che il percorso non richiederebbe gli otto insegnanti citati nella risposta iniziale alla madre.

La lettera di Tiziana ha avviato un iter amministrativo che la burocrazia non aveva ancora aperto in forma ufficiale. Spetta ora al Comune di Leni o alla famiglia presentare la domanda formale per tradurre la disponibilità dell'USR in un corso attivo dal settembre 2026. I casi di Ginostra e Alicudi mostrano che le soluzioni esistono: la questione è se le istituzioni locali sceglieranno di attivare l'iter prima che Tiziana sia costretta a fare le valigie.

Domande frequenti

Cos'è il Corso di Preparazione agli Esami (CPE) richiesto da Tiziana a Filicudi?

Il CPE è un percorso scolastico che permette agli studenti dell'isola di Filicudi di conseguire la licenza di scuola media senza dover viaggiare quotidianamente verso altre isole o la terraferma.

Perché il CPE non è attualmente attivo a Filicudi?

Il CPE non è attivo perché le istituzioni scolastiche avevano ritenuto insostenibile inviare un numero elevato di docenti per pochi alunni, anche se la realtà dimostra che il corso può funzionare con due insegnanti, come già avvenuto in passato.

Quali sono le condizioni per riattivare il CPE sull'isola?

L'Ufficio Scolastico Regionale della Sicilia ha dichiarato che è disponibile a organizzare il CPE, a patto che venga presentata una richiesta formale dal sindaco del Comune di Leni o dalla famiglia di Tiziana.

Ci sono esempi simili di scuole riattivate su altre isole delle Eolie?

Sì, a Ginostra la scuola primaria ha riaperto per una sola bambina e ad Alicudi la scuola dell'infanzia è tornata attiva per due bambini, dimostrando che soluzioni per piccoli numeri di alunni sono possibili.

Cosa succede se non viene attivato il CPE a Filicudi per Tiziana?

Se il CPE non verrà attivato, Tiziana dovrà lasciare l'isola dopo la quinta elementare per continuare gli studi, rinunciando così alla vicinanza della famiglia e del proprio ambiente di crescita.

Pubblicato il: 23 maggio 2026 alle ore 09:05

Natale Labia

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Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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