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Modena lancia gli “school tutor”: Nuove strategie per la sicurezza e la prevenzione del bullismo nelle scuole superiori
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Modena lancia gli “school tutor”: Nuove strategie per la sicurezza e la prevenzione del bullismo nelle scuole superiori

Un progetto pionieristico con school tutor formati come mediatori di conflitti per difendere studenti e comunità scolastica

Modena lancia gli “school tutor”: Nuove strategie per la sicurezza e la prevenzione del bullismo nelle scuole superiori

Indice

  1. Introduzione: La Nuova Figura School Tutor a Modena
  2. Origini e finalità del progetto: Un’iniziativa del Comune di Modena
  3. Il profilo e la formazione degli school tutor
  4. Le funzioni e le responsabilità degli school tutor
  5. Impatto sulla prevenzione di bullismo e violenza tra studenti
  6. Il ruolo dei tutor nella sicurezza degli ingressi e uscite scolastiche
  7. Collaborazione tra school tutor, forze dell’ordine e comunità scolastica
  8. Investimenti, risorse e sostenibilità del progetto
  9. Reazioni della comunità scolastica e primi feedback
  10. Esperienze simili in Italia e modelli europei
  11. Prospettive future e possibili sviluppi
  12. Sintesi e conclusioni

Introduzione: La Nuova Figura School Tutor a Modena

La sicurezza scolastica è un tema di fondamentale importanza che assume, negli ultimi anni, un significato ancora più rilevante in un contesto nazionale sempre più sensibile alle dinamiche di bullismo e violenza tra studenti. Modena, città emiliana da sempre attiva sui temi dell’istruzione, è la prima in Italia a introdurre gli “school tutor”, operatori specializzati e riconoscibili da una pettorina gialla, incaricati di garantire un presidio costante presso le scuole superiori maggiormente a rischio. Questa figura, inserita all’interno dei piani di sicurezza scolastica Modena, rappresenta un tassello chiave nella lotta contro violenza e bullismo.

Origini e finalità del progetto: Un’iniziativa del Comune di Modena

L’iniziativa nasce su impulso dell’assessorato alle Politiche scolastiche del Comune di Modena, a seguito di un’analisi attenta sulle principali criticità emerse nei pressi degli istituti superiori cittadini. Lo scopo del progetto tutor scuole Modena è duplice:

  • Da un lato, offrire un controllo fisico e rassicurante negli orari più critici (mattina e pomeriggio) per innalzare il livello di sicurezza scuole superiori.
  • Dall’altro, agire in modo preventivo e non repressivo, grazie a operatori formati come mediatori conflitti scuole, con lo specifico compito di intercettare tensioni e deflazionare sul nascere situazioni potenzialmente pericolose.

A tal fine il Comune ha investito 60mila euro per la partenza del progetto, coinvolgendo personale attentamente selezionato e formato.

Il profilo e la formazione degli school tutor

Gli school tutor Modena non sono semplici vigilanti, ma professionisti che hanno seguito corsi di formazione specifici in mediazione di conflitti, psicologia educativa e normative sulla sicurezza scolastica. La selezione è avvenuta tramite bandi pubblici indirizzati a persone con esperienza in ambito educativo, sociale o di sicurezza. Il loro percorso formativo ha previsto:

  • Moduli di gestione emotiva e comunicazione efficace con adolescenti
  • Simulazioni di mediazione in caso di tensioni o conflitti tra ragazzi
  • Nozioni sulle strategie di prevenzione bullismo scuole
  • Conoscenze di base in primo soccorso e tecniche di osservazione

Il risultato è una figura ibrida, capace non solo di “sorvegliare”, ma di ascoltare, comprendere e intervenire costruttivamente senza alimentare dinamiche di paura o repressione.

Le funzioni e le responsabilità degli school tutor

Il compito principale degli school tutor è il controllo ingressi scuole Modena, con una presenza fissa in orario d’entrata e d’uscita, laddove i rischi di scontri, risse o fenomeni di bullismo sono più elevati. Tuttavia, le loro responsabilità non si esauriscono con la vigilanza:

  • Rilevano segnali di disagio tra gli studenti, anche attraverso l’osservazione discreta di atteggiamenti sospetti
  • Offrono un primo ascolto in caso di segnalazioni o richieste di aiuto da parte degli studenti stessi
  • Facilitano il dialogo tra genitori, docenti e ragazzi in caso di conflitti, segnalando episodi gravi ai referenti scolastici
  • Sono il raccordo tra scuola e forze dell’ordine, cui fanno riferimento in caso di urgenze o episodi di violenza fisica o minacce
  • Svolgono attività informativa su prevenzione risse scuole e uso responsabile degli spazi comuni

La loro presenza non è invasiva ma calibrata alle dinamiche della scuola, in modo da non creare un clima di controllo, bensì di tutela.

Impatto sulla prevenzione di bullismo e violenza tra studenti

Il bullismo nelle scuole rappresenta uno dei problemi più gravi e diffusi del nostro tempo. Dati recenti dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza indicano che circa 1 ragazzo su 3 subisce vessazioni, fisiche o psicologiche, all’interno dell’ambiente scolastico. L’introduzione dei school tutor Modena rappresenta una risposta concreta, tangibile e innovativa, soprattutto perché sposta l’attenzione dalla mera repressione alla prevenzione bullismo scuole e al supporto attivo.

In particolare, la presenza costante di adulti riconoscibili e formati contribuisce a:

  • Ridurre la percezione di impunità tra gli studenti violenti
  • Offrire una figura di riferimento anche per vittime e testimoni
  • Attivare percorsi di ascolto e mediazione prima che le situazioni degenerino

Le prime settimane di attività hanno già registrato una diminuzione delle segnalazioni di atti aggressivi, confermando l’efficacia dell’approccio adottato e aprendo la strada a un possibile allargamento del progetto.

Il ruolo dei tutor nella sicurezza degli ingressi e uscite scolastiche

La scelta strategica di posizionare gli school tutor proprio all’esterno delle scuole in orario di punta risponde a un’esigenza prioritaria: garantire ambienti sicuri anche negli spazi pubblici, molto spesso teatro di episodi di bullismo o risse. Indossando le vistose pettorine gialle, i tutor sono subito individuatili sia dagli studenti che dai genitori, rappresentando un deterrente naturale contro comportamenti a rischio e reati minori (spaccio, vandalismi, minacce).

In particolare, le attività comprendono:

  • Sorveglianza delle aree di accesso e delle fermate dei mezzi pubblici
  • Punto di riferimento per segnalare situazioni sospette
  • Coordinamento con il personale scolastico per gestire gli assembramenti

Questa presenza visibile si è dimostrata particolarmente efficace durante le settimane cruciali d’avvio, con un calo evidente di episodi critici documentati.

Collaborazione tra school tutor, forze dell’ordine e comunità scolastica

Un elemento distintivo del progetto, rispetto alle tradizionali misure di vigilanza, è la stretta collaborazione instaurata tra school tutor, polizia locale e carabinieri. Questa sinergia si traduce in:

  • Riunioni di aggiornamento regolari per la condivisione di informazioni
  • Canali di comunicazione rapidi in caso di urgenza
  • Interventi congiunti nei casi di situazioni particolarmente delicate

Non meno importante è il rapporto con la comunità scolastica: docenti e dirigenti sono parte attiva nel processo, sia nella segnalazione di criticità che nell’accoglienza degli operatori, ritenuti un valore aggiunto ai piani sicurezza scolastica Modena.

Investimenti, risorse e sostenibilità del progetto

Il Comune di Modena, per il solo anno di avvio, ha stanziato circa 60mila euro, destinati a coprire:

  • Compensi e formazione degli school tutor
  • Materiale identificativo, tra cui le pettorine gialle
  • Attività di monitoraggio e valutazione d’impatto

Fin dal principio si punta alla sostenibilità dell’iniziativa: se i risultati continueranno a essere positivi, è previsto un incremento degli investimenti e una progressiva estensione del modello anche ad altri istituti della provincia.

Reazioni della comunità scolastica e primi feedback

Non sono mancate discussioni e momenti di confronto all’interno della comunità modenese: se da una parte molti studenti e famiglie accolgono con favore la presenza dei tutor come garanzia di tutela aggiuntiva, in alcuni casi si sono sollevati dubbi circa una "sorveglianza troppo stretta". Tuttavia, i questionari di gradimento distribuiti ai ragazzi nelle prime settimane evidenziano un giudizio in prevalenza positivo:

  • Il 72% degli studenti intervistati reputa la presenza dei tutor utile o molto utile
  • L’85% dei genitori vede nell’iniziativa una risposta ai timori legati a bullismo e microcriminalità
  • Gli insegnanti, pur auspicando un maggiore coinvolgimento in classe, riconoscono il valore aggiunto dei tutor per la sicurezza nelle scuole superiori

Il confronto resta aperto, per perfezionare strumenti e metodi, ma la direzione intrapresa sembra convincere la maggioranza degli attori coinvolti.

Esperienze simili in Italia e modelli europei

Il modello scuola di Modena è uno dei pochi casi italiani in cui i tutor agiscono con una specifica formazione in mediazione e prevenzione. In altri contesti nazionali, la sicurezza scolastica si è tradotta principalmente in videosorveglianza o presidi delle forze dell’ordine. Esistono tuttavia, soprattutto nel Nord Europa, esperienze di “mediatori scolastici” integrati a pieno titolo nel corpo docente, con funzioni simili a quelle dei school tutor Modena, e che spesso partecipano anche alla progettazione di interventi educativi e laboratori anti-bullismo.

Questa contaminazione di modelli rappresenta un punto di riferimento per il futuro, stimolando un dibattito più ampio sull’integrazione tra sicurezza fisica e benessere psicologico a scuola.

Prospettive future e possibili sviluppi

I primi risultati del progetto scuola tutor a Modena, secondo i responsabili comunali, sono incoraggianti:

  • Diminuzione degli episodi di violenza segnalati
  • Crescita della fiducia tra studenti e operatori
  • Incremento delle segnalazioni spontanee da parte degli stessi studenti, a dimostrazione di un clima più aperto e collaborativo

Già si parla di potenziare la presenza dei tutor con:

  • Attività di formazione sulle dipendenze e i rischi digitali
  • Coinvolgimento in incontri informativi nelle aule
  • Collaborazione con sportelli psicologici scolastici

Si punta anche a un monitoraggio continuo dei risultati, per adattare il progetto alle nuove esigenze che via via emergono.

Sintesi e conclusioni

L’inserimento degli school tutor Modena rappresenta una delle esperienze più innovative nell’ambito prevenzione bullismo scuole e sicurezza scolastica. Grazie a un mix di formazione psicopedagogica, presenza visibile e collaborazione con le istituzioni, questi operatori stanno offrendo una risposta concreta e non repressiva a una delle principali emergenze della scuola italiana. La scommessa è che la scuola non sia solo un luogo di apprendimento, ma anche di tutela e crescita personale – per tutti.

Il progetto tutor scuole Modena merita di essere osservato con attenzione anche da altre realtà: i primi risultati sono positivi, ma restano importanti sfide legate all’inclusività e alla capacità di integrare sempre più scuola, famiglie ed enti locali in un’ottica di corresponsabilità.

Nel futuro della scuola italiana, la figura del school tutor potrebbe diventare uno standard, un presidio diffuso capace di sostenere e indirizzare i giovani, prevenendo non solo la violenza ma anche il disagio e l’esclusione sociale. Perché la sicurezza a scuola significa libertà di apprendere, crescere e raggiungere il proprio potenziale senza paura.

Pubblicato il: 28 gennaio 2026 alle ore 09:02

Redazione EduNews24

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