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GPS, scelta delle 20 scuole entro il 16 marzo: come non sprecare un passaggio decisivo per le supplenze

GPS, scelta delle 20 scuole entro il 16 marzo: come non sprecare un passaggio decisivo per le supplenze

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I docenti inseriti nelle graduatorie provinciali hanno pochi giorni per indicare le sedi preferite. Ma affidarsi solo alla vicinanza geografica potrebbe rivelarsi un errore strategico

La scadenza del 16 marzo e cosa comporta

Manca una settimana esatta. Entro il 16 marzo 2026, i docenti inseriti nelle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) dovranno aver completato l'indicazione delle 20 scuole di preferenza attraverso la piattaforma del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Non si tratta di un adempimento burocratico marginale: la scelta delle sedi condiziona in modo diretto la possibilità di ottenere una supplenza, la sua durata e — non da ultimo — la qualità della vita professionale del docente per l'intero anno scolastico.

Il meccanismo è noto a chi frequenta da tempo il mondo delle graduatorie, meno a chi vi si affaccia per la prima volta. L'algoritmo ministeriale incrocia il punteggio in graduatoria con le preferenze espresse: se un docente indica sedi poco richieste o, al contrario, sedi dove la concorrenza è altissima senza avere un punteggio adeguato, rischia concretamente di restare senza incarico. Venti preferenze sembrano tante. In realtà, in province ad alta densità scolastica, rappresentano una selezione che va ponderata con cura.

L'errore più comune: scegliere solo per vicinanza

Stando a quanto emerge dall'esperienza degli anni passati, la maggior parte dei docenti compila l'elenco delle 20 scuole basandosi quasi esclusivamente sulla vicinanza geografica alla propria residenza. È comprensibile — nessuno desidera macinare centinaia di chilometri ogni settimana — ma è una strategia che presenta limiti evidenti.

La prossimità non tiene conto di variabili cruciali: quante cattedre si liberano effettivamente in un dato istituto, quante supplenze annuali o temporanee vengono attivate, qual è il tasso di rinuncia storico, quanti docenti con punteggio più alto hanno già indicato quella stessa sede. Scegliere le cinque scuole più vicine a casa propria può voler dire, nei fatti, competere per posti che non esistono o che verranno assegnati a candidati con decine di punti in più.

Un approccio più razionale prevede un mix: alcune sedi "di desiderio", vicine e con buone probabilità, alternate a sedi strategiche dove i dati indicano una maggiore disponibilità di cattedre scoperte. Serve, in altre parole, un minimo di analisi.

Strumenti di analisi: il servizio Migliori Scuole

Proprio per rispondere a questa esigenza è stato sviluppato un servizio denominato "Migliori Scuole", pensato per offrire ai docenti un'analisi dei dati storici sulle supplenze. L'obiettivo dichiarato è trasformare la scelta delle 20 preferenze da operazione istintiva a decisione informata.

Il funzionamento si basa sull'incrocio di diversi dataset: numero di supplenze attivate per istituto nelle annualità precedenti, classe di concorso, tipologia di contratto (annuale al 30 giugno o al 31 agosto), percentuale di posti effettivamente coperti tramite GPS. Strumenti di questo tipo — che si affiancano ai canali informativi ufficiali del MIM — stanno diventando sempre più diffusi tra i precari della scuola, segno di una professionalità crescente nell'affrontare un sistema che, va detto, resta di notevole complessità.

Naturalmente, nessun algoritmo può garantire l'assegnazione di una supplenza. Ma disporre di dati aggregati consente quantomeno di evitare scelte palesemente svantaggiose, come inserire tra le preferenze istituti che negli ultimi tre anni non hanno mai attivato supplenze per la propria classe di concorso.

Elenchi aggiuntivi e dinamiche GPS da tenere d'occhio

La scadenza del 16 marzo si inserisce in un quadro più ampio di movimenti all'interno delle graduatorie provinciali. Come abbiamo avuto modo di approfondire con la Partenza degli Elenchi Aggiuntivi per la I Fascia GPS: Tempistiche e Procedure Chiare, le dinamiche della prima fascia GPS — quella riservata ai docenti abilitati — influenzano a cascata anche le disponibilità per la seconda fascia. Nuovi inserimenti negli elenchi aggiuntivi possono modificare gli equilibri provincia per provincia, rendendo ancora più importante una scelta ragionata e non puramente meccanica delle sedi.

Va ricordato che le GPS, disciplinate dall'ordinanza ministeriale n. 88/2020 e successivamente aggiornate, costituiscono ormai il principale canale di reclutamento per le supplenze annuali e temporanee nella scuola italiana. Il sistema, pur oggetto di critiche ricorrenti per la sua rigidità, ha introdotto un grado di trasparenza nell'assegnazione degli incarichi che le vecchie convocazioni in presenza non garantivano.

Cosa fare nei prossimi giorni

Per chi non ha ancora completato la procedura, il consiglio che arriva dai sindacati e dai consulenti scolastici è chiaro: non ridursi all'ultimo giorno. I rallentamenti della piattaforma Istanze OnLine nelle ore immediatamente precedenti alle scadenze sono una costante ormai fisiologica del sistema, e il rischio di non riuscire a inviare la domanda in tempo non è teorico.

Ecco un riepilogo operativo:

  • Verificare di avere le credenziali SPID o CIE attive e funzionanti
  • Analizzare i dati disponibili sulle supplenze degli anni precedenti nella propria provincia e classe di concorso
  • Diversificare le scelte, evitando di concentrare tutte le preferenze su pochi istituti ad alta competizione
  • Controllare eventuali aggiornamenti o rettifiche pubblicate dagli Uffici Scolastici Provinciali
  • Completare l'invio della domanda con almeno 48 ore di anticipo rispetto alla scadenza del 16 marzo

La partita delle supplenze 2026 si gioca adesso, in questi giorni di scelte silenziose davanti a uno schermo. Chi la affronta con metodo parte in vantaggio.

Pubblicato il: 10 marzo 2026 alle ore 10:28

Domande frequenti

Cosa succede se non si completa la scelta delle 20 scuole entro il 16 marzo?

Chi non completa la scelta delle 20 scuole entro il 16 marzo rischia di compromettere la possibilità di ottenere una supplenza tramite le graduatorie provinciali. La mancata indicazione delle preferenze può escludere il docente dalle procedure di assegnazione degli incarichi per l'anno scolastico.

Perché è rischioso scegliere le scuole solo in base alla vicinanza geografica?

Scegliere solo le scuole più vicine può significare competere per pochi posti disponibili o per sedi molto richieste da candidati con punteggi più alti. Questo approccio riduce le possibilità di ottenere una supplenza e può portare a restare senza incarico.

Come può aiutare il servizio 'Migliori Scuole' nella scelta delle preferenze?

Il servizio 'Migliori Scuole' analizza i dati storici sulle supplenze per ciascun istituto, fornendo informazioni utili su quante cattedre si liberano, la tipologia di contratto e la copertura dei posti tramite GPS. Utilizzare questi dati permette di fare scelte più informate e strategiche, aumentando le possibilità di ottenere una supplenza.

In che modo le dinamiche degli elenchi aggiuntivi influenzano la scelta delle scuole?

I nuovi inserimenti negli elenchi aggiuntivi, soprattutto nella I Fascia GPS, possono modificare le disponibilità di posti nelle varie province. Questi movimenti rendono ancora più importante una selezione ragionata delle scuole, considerando la possibile variazione dell'offerta di supplenze.

Quali sono i principali consigli operativi da seguire nei giorni precedenti alla scadenza?

È consigliato verificare le proprie credenziali SPID o CIE, analizzare i dati sulle supplenze precedenti, diversificare le scelte tra scuole con diversa competitività, monitorare eventuali aggiornamenti dagli Uffici Scolastici e inviare la domanda almeno 48 ore prima della scadenza per evitare problemi tecnici.

Redazione EduNews24

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