Governance 5.0 e futuro dell’educazione: il convegno DiSAL a Bologna ridisegna la scuola nell’era dell’Intelligenza Artificiale
Indice dei paragrafi
- Introduzione: Una sfida attuale per la scuola del futuro
- Il convegno DiSAL: appuntamento a Bologna
- Governance 5.0: progettare la scuola come ecosistema di futuro
- Educare nell’ecosistema: il ruolo delle competenze trasversali
- L’impatto dell’Intelligenza Artificiale nella scuola
- Progettare la scuola innovativa: tra tecnologia e finalità educative
- Relatori d’eccezione: apertura del convegno con padre Natale Brescianini
- Dialogo e confronto tra dirigenti scolastici e coordinatori didattici
- Le parole chiave della nuova scuola: innovazione, territorio e comunità
- Come il convegno prepara i dirigenti alla scuola di domani
- La formazione dei leader scolastici nell’epoca della Governance 5.0
- Esperienze, casi di studio e best practice a confronto
- Il rapporto tra educazione e tecnologia secondo gli esperti
- Nuove sfide: etica, cittadinanza digitale e responsabilità educativa
- Le prospettive del convegno: quali orizzonti per la scuola italiana?
- Sintesi e considerazioni finali
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Introduzione: Una sfida attuale per la scuola del futuro
Viviamo in una società in rapida evoluzione dove la scuola deve affrontare sfide radicalmente nuove, soprattutto nel contesto dell’Intelligenza Artificiale e delle trasformazioni tecnologiche. L’educazione è chiamata a ripensare i propri modelli, senza tuttavia dimenticare le sue finalità profonde. Dal 26 al 28 febbraio 2026, Bologna diventa luogo d’incontro per riflettere su questi temi con il convegno DiSAL, intitolato “Governance 5.0: progettare la scuola come ecosistema di futuro”. Un appuntamento che coinvolge direttamente dirigenti scolastici e coordinatori didattici in un percorso di innovazione e confronto costruttivo, per garantire che il cambiamento sia realmente al servizio degli studenti.
Il convegno DiSAL: appuntamento a Bologna
Il convegno scuola Bologna 2026, organizzato dall’associazione DiSAL (Dirigenti Scuole Autonome e Libere), rappresenta un evento di assoluto rilievo nel panorama educativo nazionale. Non si tratta solo di una conferenza, ma di un vero e proprio laboratorio di progettazione per le scuole chiamate ad affrontare la complessità del presente e del futuro. Nei tre giorni di lavori, dal 26 al 28 febbraio, i partecipanti avranno modo di confrontarsi sulle questioni più stringenti legate all’innovazione nella scuola, divenendo così parte attiva di una comunità nazionale che punta all’eccellenza e al miglioramento continuo.
Governance 5.0: progettare la scuola come ecosistema di futuro
Il tema portante del convegno è la Governance 5.0, una nuova idea di gestione e coordinamento che considera la scuola un vero e proprio ecosistema educativo, dove tradizione e innovazione trovano un equilibrio virtuoso. Progettare una scuola innovativa non significa soltanto introdurre le ultime tecnologie, ma ripensare l’organizzazione complessiva degli ambienti di apprendimento, valorizzando tanto le relazioni quanto gli strumenti digitali. Adottare una governance avanzata implica un approccio integrato che promuove autonomia, responsabilità e partecipazione attiva di tutti gli attori scolastici.
Educare nell’ecosistema: il ruolo delle competenze trasversali
Quando si parla di ecosistema educativo futuro, uno degli elementi chiave è l’attenzione alle competenze trasversali. In un contesto globale in rapida mutazione, la scuola deve offrire agli studenti capacità critiche, collaborazione, creatività, e abilità di problem solving. I dirigenti e i coordinatori didattici, grazie al convegno DiSAL, saranno guidati nella comprensione di strategie concrete per traslare questi obiettivi nella realtà dei curricoli, superando un approccio meramente nozionistico e sviluppando percorsi capaci di far emergere il potenziale di ognuno.
L’impatto dell’Intelligenza Artificiale nella scuola
Uno degli aspetti centrali dell’evento riguarda proprio il rapporto tra innovazione scuola intelligenza artificiale. L’IA, infatti, non è più solo uno strumento tecnico, ma un agente trasformativo che influenza i metodi di insegnamento, l’organizzazione dei dati scolastici, la personalizzazione dell’apprendimento, e persino il funzionamento organizzativo degli istituti. Discutere apertamente le opportunità e le sfide offerte dall’Intelligenza Artificiale significa promuovere consapevolezza, responsabilità e definire confini etici condivisi, evitando i facili entusiasmi ma anche i pregiudizi ingiustificati.
Progettare la scuola innovativa: tra tecnologia e finalità educative
Nel cuore della discussione si trova il bisogno di progettare la scuola innovativa. Quest’azione passa attraverso la capacità di integrare in modo equilibrato le tecnologie digitali e il rispetto delle finalità educative. Gli organizzatori del convegno DiSAL propongono una riflessione ampia: non si tratta di difendersi dal nuovo, ma di attraversarlo con senso critico, adattando strutture e processi organizzativi. La vera innovazione non risiede nell’investimento in risorse materiali, ma nella formazione continua del personale e nella creazione di culture scolastiche resilienti e aperte.
Relatori d’eccezione: apertura del convegno con padre Natale Brescianini
A rendere ancora più prestigioso l’evento, sarà la presenza di relatori d’eccezione. Ad aprire il convegno, la relazione di padre Natale Brescianini, riconosciuto come una delle voci più autorevoli nei temi dell’educazione contemporanea. Il suo intervento darà l’avvio a una serie di approfondimenti e tavole rotonde che coinvolgeranno esperti, docenti universitari e figure chiave dell’amministrazione scolastica. Un’occasione rara per ascoltare visioni multidisciplinari, attente ai valori, alla spiritualità ma anche alle innovazioni concrete necessarie per rispondere ai bisogni emergenti.
Dialogo e confronto tra dirigenti scolastici e coordinatori didattici
Uno degli elementi distintivi del convegno è senz’altro la partecipazione attiva dei dirigenti scolastici e dei coordinatori didattici. Attraverso workshop, laboratori e sessioni interattive, i partecipanti potranno condividere esperienze, progettare nuovi scenari e apprendere dai migliori casi di successo. L’approccio del confronto tra pari offre grande forza a questa iniziativa: si costruisce così una comunità professionale che non si limita a recepire direttive dall’alto, ma sperimenta, adatta e innova, favorendo la crescita reale dei singoli istituti.
Le parole chiave della nuova scuola: innovazione, territorio e comunità
Tre sono le parole chiave che emergono con forza dal programma del convegno:
- Innovazione: intesa come capacità di sperimentare e di integrare il nuovo in maniera sostenibile.
- Territorio: la scuola non può essere vista come realtà isolata ma come parte integrante della comunità locale, capace di dialogare con enti, famiglie e imprese.
- Comunità: fondamentale la ridefinizione del concetto di appartenenza, collaborazione e crescita condivisa. Lavorare insieme, sia a livello docente che con le altre istituzioni, diventa la matrice del cambiamento.
Come il convegno prepara i dirigenti alla scuola di domani
La formazione e la crescita professionale dei leader scolastici sono al centro di questo evento. Il percorso offerto durante il convegno non mira solo alla trasmissione di strumenti operativi o alla presentazione di soluzioni preconfezionate. Piuttosto, si punta allo sviluppo di una nuova mentalità: apprendere a leggere i segnali del cambiamento, costruire alleanze innovative, gestire la complessità e affrontare i rischi di un mondo in costante mutamento.
La formazione dei leader scolastici nell’epoca della Governance 5.0
Il tema della formazione dei dirigenti si evolve parallelamente all’affermarsi della Governance 5.0 scuola, che richiede competenze manageriali avanzate, sensibilità per il contesto digitale e capacità di ascoltare i diversi stakeholder (studenti, famiglie, comunità). Oggi il dirigente scolastico deve essere facilitatore di processi, innovatore, ma anche custode delle finalità educative e valoriali. Il convegno DiSAL Bologna intende fornire proprio questa preparazione, attraverso moduli pratici, testimonianze di successo, momenti di autoformazione e coaching di gruppo.
Esperienze, casi di studio e best practice a confronto
Una parte rilevante del convegno sarà dedicata alla presentazione e all’esame di best practice, casi di scuola che si sono distinti per capacità innovativa e solidità educativa. Verranno illustrati progetti legati all’uso consapevole della tecnologia, alla personalizzazione del percorso formativo, alla costruzione di reti tra scuole e con il territorio. L’idea è offrire modelli concreti da cui prendere spunto, creando un circolo virtuoso di apprendimento continuo, aperto anche alle criticità e agli errori da cui migliorare insieme.
Il rapporto tra educazione e tecnologia secondo gli esperti
Gli specialisti invitati porteranno una visione aggiornata sul rapporto tra educazione e tecnologia scuola, concentrandosi sulle opportunità ma anche sui rischi dell’integrazione digitale. Alcuni dei temi principali che saranno toccati includono:
- La centralità dell’alunno in un sistema scolastico digitalizzato
- I rischi di esclusione sociale ed educativa (digital divide)
- Il ruolo della tecnologia come amplificatore delle relazioni umane, non come sostituto
Attraverso questi spunti, la scuola italiana potrà continuare a innovare restando fedele ai suoi valori e alla sua missione di inclusività.
Nuove sfide: etica, cittadinanza digitale e responsabilità educativa
L’avanzamento tecnologico porta con sé interrogativi etici fondamentali. Durante l’evento si discuterà di cittadinanza digitale, uso consapevole dei dati, sviluppo del senso critico nei confronti delle fonti digitali e promozione di una cultura della sicurezza online. La scuola del futuro dovrà formare cittadini responsabili e capaci di governare la tecnologia, non semplici utenti passivi.
Le prospettive del convegno: quali orizzonti per la scuola italiana?
Quale scuola ci attende nei prossimi anni? Il convegno DiSAL fornisce alcune risposte, ma soprattutto stimola domande cruciali:
- Come coniugare tradizione e innovazione?
- È possibile progettare un curricolo che valorizzi ogni singolo studente attraverso le nuove tecnologie?
- Quale ruolo avranno i dirigenti nel preparare il personale e nel tenere alta la motivazione?
Questi e altri interrogativi avranno spazio nei gruppi di lavoro e nelle plenarie, aiutando i partecipanti a tornare nelle proprie scuole con strumenti concreti e visione rinnovata.
Sintesi e considerazioni finali
Il convegno DiSAL a Bologna (26-28 febbraio 2026) rappresenta un appuntamento imprescindibile per tutti coloro che sono chiamati a guidare la scuola italiana nel futuro. Scegliere di non difendersi dal nuovo, ma di attraversarlo con coraggio, consapevolezza e spirito critico, sarà la chiave per costruire ecosistemi educativi davvero inclusivi e orientati allo sviluppo delle potenzialità umane. La formazione continua dei dirigenti e dei coordinatori didattici, il confronto tra pari, l’apertura alle comunità del territorio e l’integrazione intelligente delle tecnologie saranno le colonne portanti sulla strada dell’innovazione.
Grazie al confronto interdisciplinare e a una governance orientata al bene comune, la scuola potrà davvero contribuire a formare cittadini liberi, consapevoli e pronti a essere protagonisti della società complessa che ci attende. L’appuntamento di Bologna sarà dunque un passaggio essenziale di questa trasformazione, un laboratorio di idee e di prassi da cui aspettarsi risultati concreti e duraturi.
I temi affrontati nel convegno scuola Bologna 2026 non sono solo attuali, ma costituiranno presto l’ossatura della riflessione pedagogica a livello nazionale. L’augurio è che da questa esperienza possano scaturire pratiche innovative, relazioni forti e una comunione di intenti che renda la scuola italiana più solida, aperta e protagonista nell’epoca della Governance 5.0.