D'Annunzio guida il sondaggio di Skuola.net con il 29% delle preferenze per la prosa, ma è assente dalle sessioni ordinarie della prima prova dal 1999: ventisette anni. Manzoni, fermo dal 1996, raccoglie solo il 18% nonostante tre anni in più di assenza. I dati storici raccontano un toto-tracce più complesso di quello che circola online.
La classifica degli autori per anni di assenza
Incrociare le aspettative degli studenti con il record storico di assenza produce una scala di priorità più utile per chi deve scegliere cosa ripassare. La cosiddetta regola dell'assenza è semplice: più a lungo un autore manca dalla prima prova, maggiore la probabilità statistica di un suo ritorno. Questi sono i dati per la Tipologia A nelle sessioni ordinarie dell'esame di Stato, dal 1999 a oggi:
- Alessandro Manzoni: assente dal 1996, trent'anni di attesa
- Gabriele D'Annunzio: assente dalle sessioni ordinarie dal 1999, ventisette anni - nella sessione suppletiva 2023 è comparso «La sabbia del tempo» da Alcione, ma la sessione suppletiva non conta ai fini della classifica ordinaria
- Giacomo Leopardi: mai apparso nella Tipologia A del formato vigente dal 1999
- Eugenio Montale: assente dal 2012, quattordici anni - tre presenze nel 2004, 2008 e 2012
- Giuseppe Ungaretti: comparso nel 2024, cinque presenze negli ultimi vent'anni - le probabilità di un bis ravvicinato sono basse
Il toto-tracce degli studenti e lo scarto con i dati storici
La rilevazione di Skuola.net su migliaia di maturandi vede D'Annunzio primo per la prosa (29%), davanti a Verga (28%) e Manzoni (18%). Per la poesia guidano Pascoli (20%), D'Annunzio (17%) e Leopardi (16%). I numeri riflettono quello che si studia di più in classe: non coincidono necessariamente con la probabilità di uscita basata sull'assenza storica.
Manzoni è il caso più evidente di autore sottovalutato rispetto al suo record. Il dibattito sulle Indicazioni Nazionali per i licei, dove si discute di togliere «I promessi sposi» dalla lettura obbligatoria nel biennio, ha riportato l'autore al centro del confronto scolastico. Il suo nome è rimasto presente anche nell'attualità più recente: nell'aprile 2025 la Regina Camilla ha visitato l'istituto comprensivo che porta il suo nome a Roma, premiando i giovani vincitori di un concorso di scrittura in inglese.
Leopardi si ferma al 16% per la poesia, ma il dato storico è il più netto del gruppo: non ha mai avuto una traccia nel formato attuale dell'esame di Stato. Prepararlo per la poesia è una scelta di sicurezza solida, non un'ipotesi remota.
Come usare i dati per pianificare lo studio
Con sei settimane alla maturità 2026, i dati di assenza offrono un criterio di priorità concreto. Chi ha poco tempo e deve scegliere dove concentrare la revisione può seguire questa scala:
- D'Annunzio (alta priorità): ventisette anni di assenza ordinaria, compatibile con prosa e poesia. Ripassare Il piacere, i Notturni e Le vergini delle rocce per la narrativa; Alcione per i versi, con attenzione a «La pioggia nel pineto» e «La sera fiesolana».
- Manzoni (alta priorità): trent'anni fuori, compatibile con prosa e poesia. Ripassare I promessi sposi (temi del romanzo storico, il ruolo degli umili, la Provvidenza); «Il cinque maggio» tra le odi civili; le tragedie Adelchi e Il conte di Carmagnola.
- Leopardi (media-alta): mai proposto nel formato attuale. Ripassare i Canti (Infinito, A Silvia, La quiete dopo la tempesta) per la poesia; Operette morali e Zibaldone per la prosa.
- Montale (media): assente dal 2012, tre presenze storiche. Ossi di seppia e Le occasioni come testi principali.
- Ungaretti (bassa priorità): comparso nel 2024, difficile un bis a distanza ravvicinata.
L'esame porta novità anche oltre la prima prova: per un quadro aggiornato di come è cambiata la struttura dell'esame di Stato, le nuove regole per le seconde prove della maturità sono una lettura utile prima di affrontare giugno.
La prima prova della maturità 2026 arriva a metà giugno. Quattro settimane di revisione mirata su D'Annunzio, Manzoni e Leopardi, tenendo conto del dibattito in corso sulle Indicazioni Nazionali per i licei, valgono più di una corsa generalizzata su tutto il programma degli ultimi tre anni.