Nuova Campagna di Scavi alle Grotte di Pertosa-Auletta: Esplorazioni Archeologiche nel Cuore del Salernitano
Indice dei contenuti
- Introduzione e contesto
- Le Grotte di Pertosa-Auletta: un patrimonio unico
- Il significato degli scavi archeologici 2026
- Il ruolo della Fondazione MIdA e della Soprintendenza
- Il sostegno del Gruppo IREN agli scavi
- Gli obiettivi della nuova campagna di scavi
- Il fiume sotterraneo: scenario delle esplorazioni
- Dettaglio delle attività programmate e metodi di indagine
- Le precedenti scoperte archeologiche
- Prospettive future: cosa attendersi dagli scavi
- Il valore delle campagne archeologiche per la comunità e il territorio
- Impegno per la tutela e la valorizzazione dei siti
- Iniziative di divulgazione e coinvolgimento del pubblico
- Sintesi e conclusioni
Introduzione e contesto
Le Grotte di Pertosa-Auletta, autentico gioiello naturale situato in provincia di Salerno, tornano ancora una volta sotto i riflettori grazie a una pionieristica campagna di scavi archeologici destinata a partita nei prossimi giorni. Il progetto rappresenta una delle iniziative più attese del 2026 nell’ambito della ricerca archeologica nel Salernitano, dopo i rilevanti risultati conseguiti durante le indagini del novembre 2025. Questa nuova fase di esplorazione si caratterizza per un approccio innovativo, finalizzato a svelare ulteriori segreti nascosti nel sottosuolo campano.
Le Grotte di Pertosa-Auletta: un patrimonio unico
Le Grotte di Pertosa-Auletta costituiscono uno dei complessi carsici più spettacolari e studiati della Campania. Situate tra i comuni di Pertosa e Auletta, rientrano pienamente tra i siti che attraggono studiosi, turisti e appassionati di speleologia da tutta Italia. La peculiarità dell’area risiede nella presenza di un vero e proprio fiume sotterraneo, l’unico navigabile in Italia, che attraversa le caverne creando uno scenario di rara suggestione.
Questa caratteristica rende le ricerche ancora più complesse e affascinanti: la campagna di scavi Grotte Auletta non si limita infatti solo all’indagine di depositi terrestri, ma coinvolge direttamente ambienti rari e delicati come gli alvei fluviali ipogei. Tutto ciò contribuisce all’unicità del sito e alla sua importanza scientifica e culturale.
Il significato degli scavi archeologici 2026
La nuova campagna di scavi che sta per prendere avvio si colloca in un momento cruciale per la comprensione del popolamento umano nell’entroterra campano. I precedenti rinvenimenti hanno spinto gli studiosi ad approfondire l’esplorazione e a focalizzare l’attenzione in punti strategici della cavità, in particolare nel tratto lungo ben 40 metri dall’imbocco della grotta.
Obiettivo dichiarato della missione archeologica è la scoperta e l’analisi di un deposito archeologico individuato proprio in questa specifica area della grotta, dove le condizioni di conservazione appaiono favorevoli e le potenzialità di scoperta particolarmente elevate.
Il ruolo della Fondazione MIdA e della Soprintendenza
La direzione scientifica e operativa della campagna è affidata alla Fondazione MIdA, istituzione di riferimento nelle attività di tutela e valorizzazione delle grotte e del patrimonio naturale e culturale locale. In stretta collaborazione con la Soprintendenza, la Fondazione MIdA guida una squadra multidisciplinare composta da archeologi, speleologi e tecnici specializzati.
Il coordinamento fra le due realtà garantisce il rispetto degli standard di sicurezza e di tutela dei reperti, oltre a favorire un corretto iter di documentazione, analisi e conservazione di quanto rinvenuto durante le ricerche archeologiche Salernitano.
Il sostegno del Gruppo IREN agli scavi
Un elemento di grande rilevanza è rappresentato dal contributo del Gruppo IREN, azienda leader nel settore energetico e ambientale, che fornisce sostegno economico e tecnico alla campagna di scavi. Questo supporto si traduce sia nell’erogazione di risorse per le attività operative, sia nella fornitura di mezzi tecnologici avanzati e soluzioni logistiche utili all’esplorazione in ambienti estremi come quelli delle grotte.
Il coinvolgimento di Gruppo IREN scavi testimonia la crescente attenzione del mondo imprenditoriale verso la tutela dei beni culturali e mette in luce la possibilità di una virtuosa collaborazione tra pubblico e privato a beneficio della comunità.
Gli obiettivi della nuova campagna di scavi
La campagna di scavi archeologici Grotte di Pertosa-Auletta si concentra principalmente su alcuni traguardi fondamentali:
- Esplorare un deposito archeologico localizzato a 40 metri dall’imbocco della cavità
- Analizzare le stratificazioni presenti lungo l’alveo del fiume sotterraneo Pertosa
- Conseguire una mappatura dettagliata dei micro-contesti archeologici interni
- Individuare eventuali nuove aree ricche di reperti materiali e tracce di frequentazione antropica
- Documentare attraverso rilievi, fotografie, analisi di laboratorio ogni fase dello scavo
L’intensa e accurata pianificazione degli interventi promette nuove scoperte archeologiche 2026 Pertosa, con possibili ripercussioni nello studio delle dinamiche insediative preistoriche e protostoriche della regione.
Il fiume sotterraneo: scenario delle esplorazioni
Uno degli aspetti più suggestivi di questa campagna riguarda l’esplorazione della porzione delle grotte lambita dal fiume sotterraneo Pertosa. Lo scavo lungo l’alveo non solo presenta difficoltà tecniche notevoli, ma offre anche l’opportunità di scoprire deposizioni e materiali antichi rimasti protetti dalle acque e dai sedimenti per secoli, se non millenni.
Gli archeologi, coadiuvati da speleologi esperti, adotteranno tecniche innovative per operare in sicurezza e per estrarre con delicatezza ogni reperto rinvenuto negli strati più profondi, da analizzare poi in laboratorio secondo rigorosi protocolli scientifici.
Dettaglio delle attività programmate e metodi di indagine
Nel corso delle settimane a venire, le attività si dispiegheranno secondo un calendario serrato e attentamente modulato. Tra le principali fasi operative possiamo annoverare:
- Tracciamento e mappatura tridimensionale dei luoghi di intervento
- Saggi stratigrafici progressivi lungo il percorso prestabilito
- Utilizzo di strumenti ad alta precisione per il rilevamento di micro-reperti
- Analisi chimico-fisica dei campioni raccolti sul campo
- Catalogazione dei reperti secondo le linee guida della Soprintendenza
- Restauro preliminare degli oggetti di particolare valore storico
- Redazione di documentazione fotografica e rilievi grafici
Questi passaggi si avvarranno dell’impiego di tecnologie all’avanguardia (laser scanner, metodiche GIS, microcamere subacquee) al fine di assicurare la massima accuratezza nelle rilevazioni e nella conservazione delle tracce materiali rinvenute.
Le precedenti scoperte archeologiche
Le Grotte di Pertosa-Auletta hanno già restituito negli ultimi anni una quantità di evidenze straordinarie, a partire da strutture lignee millenarie fino a strumenti in osso, ceramiche e oggetti metallici che attestano un’intensa frequentazione umana sin dalla preistoria. In particolare, la campagna di novembre 2025 ha portato alla luce importanti elementi di insediamento, che hanno consentito di delineare un quadro sempre più preciso dell’attività umana nel sito.
Le nuove esplorazioni sotterranee Campania rappresentano quindi un’opportunità irripetibile per approfondire ulteriormente questi dati e, forse, riscrivere parti significative della storia locale.
Prospettive future: cosa attendersi dagli scavi
Il potenziale di questa nuova stagione di scavi è altissimo. Gli esperti non escludono la possibilità di individuare resti organici straordinariamente ben conservati, come legni lavorati, fibre vegetali, ossa animali e persino tracce di presenza umana diretta.
Il deposito su cui si lavorerà nelle prossime settimane potrebbe contribuire a chiarire aspetti fondamentali del rapporto tra uomo e ambiente nel Vallo di Diano e nella più ampia area del Mezzogiorno durante le fasi cruciali del Neolitico e delle epoche successive.
Il valore delle campagne archeologiche per la comunità e il territorio
L’attività della fondazione MIdA archeologia nelle grotte non è solo una vicenda accademica o scientifica. Le ricadute positive coinvolgono tutta la comunità locale. Gli scavi generano consapevolezza del valore del patrimonio culturale, favoriscono la crescita del turismo sostenibile e possono innescare processi di sviluppo economico, grazie all’attrattività di un sito sempre più conosciuto a livello nazionale e internazionale.
Impegno per la tutela e la valorizzazione dei siti
Le campagne di scavo sono anche un’occasione per riflettere sulle strategie di tutela e salvaguardia dei siti archeologici italiani, tra i più ricchi e fragili al mondo. Interventi come quello alle Grotte di Pertosa-Auletta mostrano come la sinergia tra istituzioni, enti di ricerca e privati possa garantire risultati durevoli non solo dal punto di vista scientifico, ma anche della valorizzazione e fruizione pubblica.
Iniziative di divulgazione e coinvolgimento del pubblico
Una parte significativa del progetto prevede, accanto alle attività sul campo, una serie di iniziative di divulgazione pensate per i cittadini, le scuole e i visitatori. La Fondazione MIdA, grazie anche alle moderne tecnologie, renderà disponibili percorsi virtuali, laboratori didattici, conferenze tematiche e tour guidati, favorendo la massima partecipazione e conoscenza delle novità archeologiche Salerno tra un pubblico sempre più vasto.
Sintesi e conclusioni
L’avvio della nuova campagna di scavi archeologici Grotte di Pertosa-Auletta rappresenta un momento di grande significato per il panorama delle scoperte archeologiche 2026 Pertosa e per l’intero territorio del Salernitano. L’azione congiunta della fondazione MIdA, della Soprintendenza e del Gruppo IREN pone le basi per risultati di assoluto rilievo, offrendo alla comunità scientifica e ai cittadini l’opportunità di partecipare a una straordinaria avventura nella storia e nella conoscenza del proprio territorio.
L’impegno e la passione che guidano studiosi e operatori rappresentano un modello virtuoso di ricerca, valorizzazione e rispetto, di cui le Grotte di Pertosa-Auletta continuano a essere testimonianza viva, tra passato e futuro.