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Agenzia delle Entrate: 3.200 Nuovi Posti in Arrivo tra il 2026 e il 2028 – Guida Completa ai Requisiti e alle Modalità di Domanda
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Agenzia delle Entrate: 3.200 Nuovi Posti in Arrivo tra il 2026 e il 2028 – Guida Completa ai Requisiti e alle Modalità di Domanda

Tutto quello che c’è da sapere sui nuovi concorsi dell’Agenzia delle Entrate: figure richieste, titoli necessari e come presentare domanda online. Analisi dettagliata sulle opportunità lavorative e sulle tempistiche.

Agenzia delle Entrate: 3.200 Nuovi Posti in Arrivo tra il 2026 e il 2028 – Guida Completa ai Requisiti e alle Modalità di Domanda

Indice degli Argomenti

  • Introduzione: un piano di assunzioni imponente
  • Il contesto: perché servono nuovi ingressi all’Agenzia delle Entrate
  • Quanti sono i posti disponibili e per quali profili
  • I requisiti per partecipare ai bandi
  • Differenza tra funzionari e assistenti
  • Come presentare la domanda: la procedura online
  • Tempistiche e scadenze dei bandi
  • Come prepararsi al meglio per i concorsi pubblici
  • Le prospettive di carriera e stabilità
  • Le implicazioni per la pubblica amministrazione italiana
  • Riepilogo finale e consigli

Introduzione: un piano di assunzioni imponente

L’Agenzia delle Entrate si prepara a un’importante fase di rafforzamento del proprio organico. Tra il 2026 e il 2028 sono programmati ben 3.200 nuovi ingressi tramite specifici concorsi pubblici, una delle campagne di assunzione più consistenti degli ultimi anni. Nel solo 2026 si stimano circa 1.700 nuove immissioni. Questo piano straordinario intende non solo rinnovare l’organico, ma anche rispondere con efficacia alle crescenti necessità del servizio pubblico nel settore fiscale e tributario.

Il contesto: perché servono nuovi ingressi all’Agenzia delle Entrate

Negli ultimi anni la pubblica amministrazione italiana ha registrato numerose uscite dal lavoro, soprattutto causa pensionamenti e turnover generazionale. L’Agenzia delle Entrate, come molte altre realtà dello Stato, necessita di nuove risorse qualificate per garantire livelli crescenti di efficienza, supportare le nuove tecnologie nella gestione fiscale, velocizzare tempi di risposta e assicurare trasparenza nella gestione delle pratiche tributarie.

Il potenziamento della struttura si inserisce inoltre in un percorso di modernizzazione amministrativa dettato sia da direttive europee che da esigenze strategiche nazionali, volto a una sempre maggiore digitalizzazione e informatizzazione. Da qui nasce la necessità di figure con competenze trasversali, dall’amministrazione digitale alla contabilità pubblica, dalla normativa tributaria alle tecnologie ICT.

Quanti sono i posti disponibili e per quali profili

Il piano assunzionale annunciato riguarda 3.200 posti complessivi. Le selezioni previste per il 2026 permetteranno già il reclutamento di circa 1.700 persone, mentre il resto dei posti sarà distribuito tra il 2027 e il 2028, secondo una tabella di marcia che dovrebbe essere resa pubblica nei prossimi mesi sul portale ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

Le figure professionali ricercate sono principalmente due:

  • Funzionari Agenzia delle Entrate: Sono le figure di responsabilità intermedia e alta all’interno dell’ente. Gestiscono pratiche complesse, partecipano all’elaborazione di strategie amministrative e si occupano di attività specialistiche.
  • Assistenti Agenzia delle Entrate: Rappresentano la base operativa dell’Agenzia, supportando i funzionari nelle attività quotidiane e curando la prima accoglienza dell’utenza, la compilazione delle pratiche e molte altre mansioni amministrative.

Questa diversificazione consente di coprire tutte le esigenze funzionali e operative dell’Agenzia, andando a rafforzare sia la componente specialistica che quella esecutiva.

I requisiti per partecipare ai bandi

Uno degli aspetti fondamentali dei concorsi pubblici riguarda la definizione dei requisiti di accesso, dettagliati nei bandi ufficiali che saranno pubblicati prossimamente. Tuttavia, alcuni criteri sono già stati anticipati dai portavoce dell’Agenzia e confermati dalle linee guida ministeriali:

  • Per i funzionari sarà richiesta obbligatoriamente laurea triennale o magistrale in discipline specifiche, solitamente giuridiche, economiche, aziendali o informatiche, a seconda del profilo richiesto nel singolo bando.
  • Per gli assistenti sarà invece sufficiente essere in possesso di diploma di scuola secondaria superiore.

Oltre a questi titoli di studio, i candidati dovranno:

  • Essere cittadini italiani o di un Paese membro dell’UE;
  • Godere dei diritti civili e politici;
  • Non avere riportato condanne penali che comportino l’interdizione dai pubblici uffici;
  • Essere in regola con gli obblighi di leva, se previsti;
  • Possedere idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni.

A seconda dei singoli bandi potranno inoltre essere richiesti specifici requisiti aggiuntivi, come livello di conoscenza informatica, conoscenza lingua inglese o esperienza maturata nel settore amministrativo.

Differenza tra funzionari e assistenti

Per comprendere a fondo le opportunità offerte dai concorsi Agenzia delle Entrate 2026-2028, è utile chiarire la distinzione di ruoli tra funzionari e assistenti:

  • I funzionari sono impiegati in attività di elevata responsabilità: dalla gestione dei contenziosi, all’analisi normativa, fino alla partecipazione a tavoli tecnici anche internazionali. Svolgono compiti di coordinamento, controllo e consulenza interna, spesso rappresentando l’ente nei rapporti con altri uffici pubblici o soggetti privati. Perciò, la laurea è un requisito imprescindibile.
  • Gli assistenti sono invece figure di supporto amministrativo. Si occupano di front office, inserimento dati, istruttoria delle pratiche e delle richieste, supportando i funzionari e garantendo il corretto svolgimento delle operazioni amministrative di base. Per questo ruolo basta il diploma, ed è determinante precisione, capacità organizzativa e gestione del pubblico.

Questa chiara articolazione favorisce anche una crescita interna: gli assistenti più volenterosi e capaci possono concorrere, col tempo, ai bandi di progressione per diventare funzionari.

Come presentare la domanda: la procedura online

Uno degli argomenti più discussi delle campagne concorsuali degli ultimi anni riguarda la digitalizzazione delle procedure di candidatura. Con i prossimi bandi 2026-2028, anche l’Agenzia delle Entrate proseguirà sulla strada della domanda esclusivamente online. Vediamo, passo dopo passo, come avviene normalmente l’inoltro della candidatura:

  1. Registrazione sul sito ufficiale: sarà necessario accedere alla piattaforma online dedicata ai concorsi Agenzia delle Entrate.
  2. Autenticazione con SPID/CIE: per garantire l’identità del candidato, sarà obbligatorio l’uso dello SPID o della Carta d’Identità Elettronica.
  3. Compilazione della domanda: dovranno essere inseriti tutti i dati anagrafici, i titoli di studio conseguiti, eventuali certificazioni e le esperienze pregresse.
  4. Caricamento dei documenti: è prevista la possibilità di allegare certificati, cv e autocertificazioni direttamente in formato digitale.
  5. Pagamento della tassa di concorso: se prevista dal bando, da effettuare con PagoPA.
  6. Conferma dell’invio: una volta completata la procedura, si riceverà una ricevuta elettronica che attesta l’avvenuta iscrizione al concorso.

La presentazione della domanda online Agenzia Entrate rappresenta un passo importante verso la totale trasparenza e tracciabilità delle procedure concorsuali, nonché una garanzia di semplificazione burocratica tanto attesa dagli aspiranti dipendenti pubblici.

Tempistiche e scadenze dei bandi

Uno degli aspetti più cruciali per chi desidera partecipare ai concorsi pubblici 2026 è la calendarizzazione delle prove e delle scadenze. È lecito attendersi che già nei primi mesi del 2026 saranno divulgati i primi bandi dell’Agenzia delle Entrate, con la specifica indicazione dei posti disponibili, dei requisiti e delle prove d’esame.

Le scadenze per la presentazione delle domande online saranno tassative, con una finestra che generalmente oscilla tra i 30 e i 45 giorni a partire dalla data di pubblicazione del bando. È fondamentale monitorare costantemente il portale ufficiale dell’Agenzia delle Entrate e i principali siti istituzionali (come “inPA”, il portale dei concorsi pubblici) per non perdere nessuna comunicazione relativa alle scadenze bandi Agenzia Entrate.

Le prove selettive tradizionalmente spaziano tra:

  • preselezioni a quiz;
  • prove scritte a risposta multipla o aperta;
  • colloqui orali su materie tecniche e trasversali.

Le date delle prove verranno pubblicate con congruo anticipo e, generalmente, le graduatorie finali sono consultabili entro quattro-sei mesi dalla chiusura della candidatura.

Come prepararsi al meglio per i concorsi pubblici

Per affrontare con successo un concorso per assunzioni funzionari Agenzia Entrate o una posizione da assistente, è d’obbligo una preparazione mirata e costante. Ecco alcuni suggerimenti pratici e verificati:

  • Studio dei bandi precedenti: analizzare le materie e le modalità d’esame delle edizioni passate.
  • Manuali specifici: affidarsi a collane editoriali accreditate che propongono quesiti commentati e simulazioni di prova su materie giuridiche, economiche e di cultura generale.
  • Simulazioni online di quiz: numerose piattaforme offrono esercitazioni gratuite o a pagamento per allenarsi sui test preselettivi.
  • Gruppi di studio: condividere la preparazione con altri candidati permette di confrontarsi su dubbi e condividere materiali aggiornati.
  • Approfondimento sulle novità normative: essere aggiornati sulle ultime modifiche in diritto tributario, amministrativo e sulla digitalizzazione dei servizi pubblici è un requisito sempre più importante.

Prepararsi con cura è determinante per distinguersi e ottenere un buon posizionamento in graduatoria, considerando la concorrenza sempre elevata a questi concorsi.

Le prospettive di carriera e stabilità

Una posizione lavorativa presso l’Agenzia delle Entrate rappresenta un’opportunità concreta di inserimento stabile nella pubblica amministrazione, con notevoli possibilità di crescita. Oltre alla sicurezza contrattuale e a uno stipendio fisso, sono presenti numerosi benefici:

  • formazione continua su normative e tecnologie;
  • possibilità di accedere a incarichi di maggior responsabilità;
  • mobilità interna tra sedi regionali e centrali;
  • riconoscimenti premiali in base alla produttività.

Per queste ragioni, i concorsi pubblici 2026 in ambito Agenzia delle Entrate attraggono ogni anno un altissimo numero di candidati sia giovani che professionisti già avviati in cerca di consolidamento lavorativo.

Le implicazioni per la pubblica amministrazione italiana

L’ingente piano di assunzioni Agenzia delle Entrate è un segnale di rinnovamento e riorganizzazione della Pubblica Amministrazione. Significa rafforzare la lotta all’evasione fiscale, migliorare la qualità dei servizi offerti a cittadini e imprese, e accelerare la transizione digitale degli uffici pubblici. Nuove risorse ben formate porteranno maggiore efficienza nella gestione delle pratiche, capacità di utilizzo delle banche dati digitali e una migliore risposta alle esigenze del Paese.

Questo percorso ha anche valore simbolico: restituisce fiducia nei confronti delle istituzioni e rappresenta una grande occasione per una generazione di giovani in cerca di occupazione qualificata e a tempo indeterminato.

Riepilogo finale e consigli

Con una dotazione di 3.200 nuovi posti tra il 2026 e il 2028, l’Agenzia delle Entrate si pone come uno dei più importanti poli assunzionali del settore pubblico nei prossimi anni. Seguire attentamente le indicazioni contenute nei bandi e prepararsi con meticolosità rappresenta la chiave per trasformare questa opportunità in una storia di successo lavorativo.

Sintesi dei punti chiave:

  • 3.200 posti in arrivo tra il 2026 e il 2028, di cui 1.700 previsti già nel 2026;
  • bandi per funzionari (con laurea) e assistenti (con diploma);
  • presentazione domanda esclusivamente online;
  • attenzione costante a scadenze e modalità;
  • preparazione specifica per affrontare selezioni impegnative;
  • opportunità di carriera e stabilità economica.

Per chi aspira a un futuro nella Pubblica Amministrazione, questa rappresenta una chiamata diretta a mettersi in gioco, con la consapevolezza di poter contribuire al miglioramento dell’apparato statale e, al contempo, garantire a sé stessi un ruolo di responsabilità e crescita professionale.

Pubblicato il: 13 febbraio 2026 alle ore 14:36

Redazione EduNews24

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