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Supplenze scolastiche: aperto l’interpello per primaria sostegno all’I.C. Q. Di Vona di Cassano d’Adda (Milano)

L’Istituto Comprensivo Q. Di Vona di Cassano d’Adda ricerca docenti per incarichi di sostegno nella scuola primaria attraverso un interpello pubblicato il 23 maggio 2025. Un’opportunità chiave per insegnanti specializzati e laureati interessati a entrare nella scuola lombarda.

📍 Lombardia 🏙️ MILANO
Pubblicato il: 23 maggio 2025
Istituto

Interpello primaria sostegno – I.C. Q. Di Vona – Cassano d’Adda

Supplenze scolastiche: aperto l’interpello per primaria sostegno all’I.C. Q. Di Vona di Cassano d’Adda (Milano)

L’Istituto Comprensivo Q. Di Vona di Cassano d’Adda ricerca docenti per incarichi di sostegno nella scuola primaria attraverso un interpello pubblicato il 23 maggio 2025. Un’opportunità chiave per insegnanti specializzati e laureati interessati a entrare nella scuola lombarda.

Introduzione

L’annuncio dell’apertura di un nuovo interpello per una supplenza nel settore del sostegno nella scuola primaria presso l’Istituto Comprensivo Q. Di Vona di Cassano d’Adda, nella provincia di Milano e in pieno territorio lombardo, rappresenta un momento di particolare rilievo per il sistema scolastico locale e regionale. Pubblicato nella giornata del 23 maggio 2025, questo interpello si configura come una ghiotta occasione per tutti quei docenti che desiderano mettere a frutto le proprie competenze a supporto di alunni con bisogni educativi speciali, all’interno di una realtà scolastica consolidata e fortemente radicata nel tessuto urbano ed educativo milanese.

Nell’attuale scenario dell’istruzione, segnato da carenze di organico croniche e da una sempre maggiore attenzione all’inclusione, la chiamata a presentarsi come supplenti per la classe di concorso primaria sostegno risponde a esigenze concrete e urgenti: garantire la continuità didattica ed educativa a studenti con disabilità e assicurare la massima qualità del processo di inclusione. L’interpello rappresenta quindi non solo un’opzione lavorativa per gli insegnanti – siano essi neolaureati o professionisti già con esperienza – ma anche una manifestazione di responsabilità della scuola lombarda verso i principi di equità e pari opportunità.

L’invito rivolto ai professionisti dell’istruzione nasce, non a caso, da un’istituzione particolarmente attiva sul fronte dell’accoglienza e della didattica personalizzata. L’Istituto Comprensivo Q. Di Vona di Cassano d’Adda, situato a nord-est di Milano, si caratterizza per la sua attenzione ai bisogni individuali degli studenti e per la costante apertura a nuove metodologie e risorse umane qualificate. In questo contesto, l’interpello pubblicato sul sito dell’USR Lombardia si rivolge a un ampio bacino di potenziali candidati, chiamati a mettere a disposizione la propria professionalità e la propria passione per la pedagogia inclusiva.

L’obiettivo, chiaro fin da subito, è quello di rafforzare il corpo docente sul fronte del sostegno, offrendo agli alunni più fragili il supporto necessario per un percorso scolastico ricco, stimolante e personalizzato.

L’apertura di questo interpello segna un passaggio cruciale per garantire non solo la copertura delle necessarie posizioni di sostegno, ma anche per stimolare la crescita professionale degli insegnanti, creando un circolo virtuoso che si riflette in positivo sull’insieme della comunità scolastica lombarda.

Dettagli dell’Interpello

Quando si parla di un interpello specificamente indirizzato al "primaria sostegno", si fa riferimento a una richiesta di docenti in possesso di competenze, titoli e – ove richiesto – abilitazioni che li rendano idonei all’insegnamento e al supporto di alunni con disabilità nella scuola primaria. L’Istituto Comprensivo Q. Di Vona di Cassano d’Adda ha inserito questo interpello in un contesto di urgenza: la necessità di coprire una o più cattedre vuote che risultano fondamentali per la qualità dell’offerta formativa dell’istituto.

Classe di concorso e ruoli specifici

La classe di concorso per il sostegno nella scuola primaria prevede requisiti ben precisi. Al candidato è generalmente richiesta:

  • Laurea in Scienze della Formazione Primaria (o titolo equipollente) con specializzazione per il sostegno;
  • oppure, qualora la graduatoria si esaurisca, possesso di titolo di accesso all’insegnamento e valutazione delle domande di messa a disposizione (MAD), secondo i criteri stabiliti dalla normativa vigente.

Il docente di sostegno ha il compito di:

  • Progettare interventi individualizzati per alunni con disabilità o bisogni educativi speciali;
  • Collaborare con il team docente nella definizione delle strategie inclusive;
  • Gestire la relazione educativa con l’alunno e la famiglia;
  • Partecipare attivamente ai consigli di classe, contribuendo al Piano Educativo Individualizzato (PEI).

Competenze tecniche e relazionali richieste

La posizione, per le sue caratteristiche e la sua centralità inclusiva, richiede:

  • conoscenza delle principali disabilità e dei disturbi specifici dell’apprendimento;
  • padronanza nella redazione e aggiornamento di PEI e PDP;
  • disponibilità a collaborazioni continue con figure interne ed esterne (educatori, specialisti, assistenti sociali);
  • spiccate doti di empatia, problem solving e resilienza.

Ogni candidatura dovrà essere corredata di curriculum, titoli posseduti e di ogni elemento utile a dimostrare l’idoneità alla posizione. Si tratta, con tutta evidenza, di un posto chiave che non si limita all’insegnamento disciplinare, ma prevede un impegno polivalente e trasversale.

Tipologia di supplenza

La supplenza oggetto di questo interpello** può variare a seconda delle esigenze specifiche emerse all’interno dell’istituto. In molti casi si tratta di nomine fino al termine delle attività didattiche (30 giugno o 31 agosto), oppure di supplenze temporanee per il periodo di assenza del titolare. Anche incarichi brevi, comunque, rivestono importanza strategica per il mantenimento della qualità inclusiva nelle classi. Il contratto seguirà in ogni caso le norme previste dal CCNL di comparto Scuola.

Per tutte le informazioni di dettaglio e per avviare la procedura di candidatura, è disponibile il testo ufficiale dell’interpello che può essere consultato al seguente link: Vai all’interpello

Contesto territoriale

Lombardia, una regione snodo dell’istruzione italiana

La Lombardia rappresenta, a livello nazionale, un vero laboratorio di innovazione nel campo educativo. Con quasi 10 milioni di abitanti e una densità scolastica tra le più alte d’Italia, il territorio lombardo si distingue non solo per la quantità di istituti, ma per la qualità delle sperimentazioni didattiche e la forte attenzione all’inclusione. Qui le scuole sono chiamate quotidianamente ad affrontare le sfide della multiculturalità, della disabilità, delle nuove tecnologie e della collaborazione con le famiglie e gli enti locali.

L’offerta di supplenze in Lombardia ha sempre avuto un ruolo strategico: supplenti e docenti di sostegno sono fondamentali per coprire le lacune generate da pensionamenti e assenze, ma anche per sperimentare nuove modalità pedagogiche.

Milano, capitale economica e cuore pulsante della scuola

Nel dettaglio, la città di Milano si conferma, anno dopo anno, non solo come capitale economica e culturale, ma anche come snodo scolastico essenziale. La domanda di insegnanti, specie nell’ambito del sostegno, risulta crescente di pari passo con l’espansione demografica e la crescente richiesta di servizi qualificati. Le scuole milanesi sono spesso all’avanguardia nell’accoglienza di studenti con disabilità, grazie a progetti di inclusione condivisi tra enti pubblici e privati.

Cassano d’Adda, pur essendo formalmente parte della città metropolitana di Milano, conserva una propria identità distintiva e, attraverso il suo Istituto Comprensivo Q. Di Vona, si fa interprete di una sensibilità educativa rivolta a tutte le fasce di popolazione, con una particolare attenzione ai contesti più fragili.

Il ruolo chiave dello I.C. Q. Di Vona nel territorio

L’Istituto Comprensivo Q. Di Vona è riconosciuto come una delle realtà più attive e propositive nella rete scolastica locale. Da anni l’istituto avvia percorsi innovativi nell’ambito del sostegno, adottando modelli di collaborazione tra insegnanti curriculari e di sostegno e instaurando rapporti solidi con enti territoriali, famiglie e associazioni. In questo scenario, il docente che risponderà all’interpello sarà chiamato a inserirsi in un team già avviato, ma sempre aperto a nuovi stimoli e all’arricchimento professionale e umano di chi vi opera.

Aspetti procedurali e tecnici

Un interpello nella scuola: significato e procedure

L’interpello per la supplenza rientra nella più ampia procedura delle “nomine a chiamata”, utilizzate dagli istituti scolastici dopo aver verificato l’esaurimento delle graduatorie provinciali (GPS) e di istituto. Quando tutte le graduatorie risultano scoperte o non idonee, le scuole ricorrono alle domande di MAD (Messa A Disposizione), una candidatura spontanea con la quale i docenti, anche privi di abilitazione specifica ma con titolo valido, possono dichiarare la propria disponibilità a supplenze temporanee o annuali.

La procedura di interpello, come quella attivata dall’I.C. Q. Di Vona, prevede le seguenti fasi:

  1. Pubblicazione dell’interpello: la scuola pubblica l’annuncio ufficiale, indicando tempistiche, classe di concorso, e modalità di candidatura.
  2. Invio delle candidature: i docenti interessati trasmettono via mail o tramite piattaforme digitali dedicate la propria MAD, allegando curriculum vitae, titoli posseduti, dichiarazioni di servizio e tutti i documenti richiesti.
  3. Valutazione delle domande: la segreteria scolastica verifica la completezza e la validità delle domande; in questa fase può essere richiesto un colloquio conoscitivo, in presenza o a distanza.
  4. Nomina: la scuola seleziona il candidato e procede alla stipula del contratto secondo le norme vigenti.

Requisiti e tempistiche

Per partecipare a questo interpello, i requisiti generali sono:

  • titolo di accesso all’insegnamento nella primaria (laurea o diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002);
  • specializzazione per il sostegno, ove richiesta;
  • cittadinanza italiana o di uno stato membro UE;
  • idoneità fisica all’impiego;
  • assenza di precedenti penali o incompatibilità con il ruolo.

Le tempistiche sono spesso strette: considerando che le supplenze devono essere coperte in tempi rapidi, si consiglia ai candidati di inviare la propria candidatura con la massima celerità, anche in considerazione del fatto che spesso la selezione avviene con ordine cronologico di arrivo delle domande.

Si raccomanda un’attenta lettura delle istruzioni riportate nell’interpello pubblicato: per ogni ulteriore dettaglio o aggiornamento, è possibile consultare direttamente il portale dell’USR Lombardia tramite il seguente link: Vai all’interpello

Aspetti tecnici della candidatura

Oltre alla qualità dei titoli presentati e delle esperienze dichiarate, una corretta compilazione della MAD con l’inserimento di recapiti aggiornati può risultare determinante ai fini della convocazione. È spesso richiesta la dichiarazione di immediata disponibilità all’incarico e la messa a disposizione per eventuali periodi anche di breve durata.

Importanza e opportunità per i docenti

Rispondere a questo interpello per una supplenza su sostegno nella scuola primaria in Lombardia può rappresentare molto più che una semplice occasione lavorativa: per molti docenti può essere il primo passo verso un percorso stabile all’interno del sistema scolastico pubblico. Soprattutto nell’attuale contesto di scarsità di insegnanti di sostegno, coloro che possiedono una specializzazione possono velocemente inserirsi negli organici delle scuole, acquisendo esperienza preziosa e mettendo a frutto non solo le competenze formali, ma anche attitudini relazionali, pedagogiche e organizzative.

Per i giovani laureati e per chi desidera consolidare il proprio curriculum, la supplenza rappresenta una traiettoria privilegiata per accedere a successive possibilità di inserimento in graduatorie più stabili e durature. L’essere impegnati già oggi in ruoli di responsabilità accanto agli alunni più fragili diviene inoltre, nel tempo, elemento di forte motivazione e spinta alla specializzazione.

Va sottolineato che il docente di sostegno nella primaria spesso si trova a svolgere un ruolo di cerniera tra scuola e famiglia, tra istituzione e territorio, maturando una visione completa dei processi educativi inclusivi e delle loro molteplici sfaccettature.

Conclusioni

L’interpello per supplenza sul sostegno presso l’I.C. Q. Di Vona di Cassano d’Adda – pubblicato lo scorso 23 maggio 2025 – si configura dunque come un punto di snodo strategico per il reclutamento di docenti motivati, competenti e disposti a operare con visione inclusiva all’interno di una delle realtà scolastiche più dinamiche dell’area milanese e dell’intera Lombardia.

Questa opportunità chiama a raccolta sia i docenti alle prime esperienze sia coloro che possono vantare un bagaglio di conoscenze ed esperienze più ampio; per entrambi, l’interpello rappresenta la via d’accesso privilegiata per un percorso professionale denso di sfide e di gratificazioni, al servizio dei bisogni educationali e sociali del territorio.

Chiunque soddisfi i requisiti indicati e desideri mettersi realmente alla prova in un contesto stimolante e professionalizzante, non ha che da seguire le istruzioni riportate nell’interpello ufficiale e inviare la propria candidatura quanto prima possibile. L’augurio è che sempre più insegnanti rispondano con entusiasmo e competenza alla chiamata della scuola lombarda, contribuendo in modo determinante alla costruzione quotidiana di una scuola sempre più inclusiva e attenta ai bisogni di tutti.

Per tutte le informazioni dettagliate, le modalità di candidatura e l’accesso al testo completo dell’interpello, è possibile consultare il seguente link: Vai all’interpello

La scuola ha bisogno di insegnanti capaci di fare la differenza: questa potrebbe essere l’occasione giusta per chi desidera lasciare un segno positivo nella vita degli studenti e nella crescita dell’intera comunità scolastica.