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Supplenze scolastiche a Brescia: l’IC di Bedizzole lancia un interpello fuori graduatoria per posti di sostegno e infanzia

Pubblicato il 21 maggio 2025, l’avviso coinvolge primaria e infanzia con incarichi su sostegno e posto comune. Occasione significativa per docenti in cerca di incarichi nella scuola lombarda. Ecco tutti i dettagli su requisiti, modalità e contesto territoriale.

📍 Lombardia 🏙️ Brescia
Pubblicato il: 21 maggio 2025
Istituto

Avviso di interpello per conferimento di una supplenza fuori graduatoria

Descrizione

IC di Bedizzole, scuola primaria: 1 posto sostegno, 24 h; scuola dell’infanzia: 1 posto comune, 15 h; 1 posto sostegno, 25 h

Supplenze scolastiche a Brescia: l’IC di Bedizzole lancia un interpello fuori graduatoria per posti di sostegno e infanzia

Pubblicato il 21 maggio 2025, l’avviso coinvolge primaria e infanzia con incarichi su sostegno e posto comune. Occasione significativa per docenti in cerca di incarichi nella scuola lombarda. Ecco tutti i dettagli su requisiti, modalità e contesto territoriale.

Introduzione

In un momento cruciale per il mondo scolastico italiano, l’attenzione si sposta ancora una volta su uno degli strumenti più dinamici e discussi dell’organizzazione didattica: il conferimento di supplenze tramite interpello fuori graduatoria. Un’esigenza viva che, soprattutto in Lombardia, trova terreno fertile data la straordinaria vitalità, ma anche le croniche carenze che affliggono l’organico delle scuole.

Protagonista dell’ultimo avviso è l’Istituto Comprensivo di Bedizzole, situato nel cuore della provincia di Brescia. Qui, il 21 maggio 2025, è stato pubblicato un interpello per il conferimento di alcune supplenze urgenti, rivolto a docenti non inclusi nelle graduatorie ufficiali (GPS o GI) e che desiderano candidarsi tramite la procedura della cosiddetta "Messa a Disposizione" (MAD).

Nello specifico, le posizioni aperte riguardano due dei segmenti fondamentali della formazione di base: la scuola primaria e la scuola dell’infanzia, con particolare attenzione anche agli incarichi su sostegno, settore che ormai da anni riveste un ruolo centrale nell’offerta scolastica inclusiva. L’interpello si articola in tre specifici incarichi:

  • un posto di sostegno alla primaria (24 ore),
  • un posto comune alla scuola dell’infanzia (15 ore),
  • un secondo posto di sostegno nella stessa infanzia (25 ore).

Il ricorso all’interpello fuori graduatoria, sebbene eccezionale, rappresenta la risposta alle difficoltà nella copertura totale di organici, specialmente nelle province più dinamiche come Brescia. L’Istituto Comprensivo di Bedizzole, attento alle esigenze della propria utenza, si fa così promotore di una vera e propria chiamata all’azione rivolta a tutti i docenti disponibili, confermando la centralità del ruolo degli insegnanti e la necessità di un reclutamento flessibile ed efficace.

Dettagli dell’Interpello

Un avviso articolato tra primaria e infanzia: numeri e caratteristiche

L’avviso di interpello pubblicato dall’IC Bedizzole delinea in modo puntuale le esigenze specifiche dell’istituzione:

  1. Scuola primaria – Sostegno (24 ore):

    • Si tratta di un incarico presso la scuola primaria, rivolto a docenti con competenze e titolo idoneo per il sostegno. Un impegno quasi a tempo pieno, che richiede una presenza attiva per 24 ore settimanali.
  2. Scuola dell’infanzia – Posto comune (15 ore):

    • Qui si apre una posizione destinata a insegnanti con abilitazione nella classe di concorso della scuola dell’infanzia, su posto comune. L’incarico prevede 15 ore settimanali, in linea con la distribuzione oraria standard per la scuola dell’infanzia.
  3. Scuola dell’infanzia – Sostegno (25 ore):

    • Il terzo incarico riguarda invece il sostegno nella scuola dell’infanzia, per un totale di 25 ore settimanali. Una posizione, questa, che richiede specializzazione e sensibilità nel lavorare con bambini con bisogni educativi speciali.

Che cosa significa “fuori graduatoria”?

L’espressione indica che i posti disponibili non sono stati coperti tramite le chiamate a graduatoria (GPS, GI) e che, pertanto, la scuola può attingere anche da candidature spontanee ricevute tramite MAD, coinvolgendo docenti che non risultano inseriti nelle liste prioritarie. È una scelta che viene adottata spesso solo dopo aver esaurito tutte le possibilità previste dalla normativa, proprio per garantire la copertura del servizio educativo.

Competenze e profili richiesti

I docenti chiamati tramite questo interpello dovranno possedere specifiche caratteristiche:

  • Titolo abilitante all’insegnamento nei relativi gradi (Laurea in Scienze della Formazione Primaria, diploma magistrale ante 2001/02, o titoli riconosciuti equivalenti)
  • Specializzazione per il sostegno, indispensabile per le due posizioni dedicate
  • Esperienza e capacità di intervento educativo inclusivo, in particolare negli incarichi di sostegno
  • Flessibilità e capacità di inserimento rapido nel contesto scolastico e nelle dinamiche di gruppo-classe

Viene richiesta inoltre una comprovata attitudine al lavoro in team, sensibilità nei confronti delle esigenze dei bambini, e disponibilità a collaborare con famiglie e colleghi nel percorso educativo.

Natura degli incarichi e durata

Le supplenze oggetto dell’avviso sono tipicamente temporanee e, nella maggior parte dei casi, legate all’assenza di titolari per periodi medio-lunghi (malattie, aspettative, congedi o altre circostanze). La durata effettiva viene specificata al momento del conferimento e risulta comunque motivata dal principio dell’interesse superiore degli studenti e dalla continuità didattica. Gli incarichi a 24, 15 e 25 ore si avvicinano sensibilmente a un impegno part-time o quasi full-time, garantendo agli assegnatari una presenza costante all’interno dell’istituto.

Contesto territoriale

Lombardia: una regione ad alta densità scolastica

La Lombardia è da sempre uno dei territori trainanti del sistema scolastico nazionale. Con oltre nove milioni di abitanti e un tessuto economico-sociale tra i più vivaci, il fabbisogno di docenti è costante e spesso superiore rispetto ad altre aree d’Italia. Le province, e Brescia in particolare, rappresentano veri e propri laboratori di innovazione educativa, ma anche realtà in cui la gestione delle supplenze si rivela particolarmente complessa e dinamica.

Brescia: un polo educativo di primo piano

Brescia, seconda città della regione per popolazione e per offerta formativa, non è solo un polo industriale, ma anche e soprattutto un autentico punto di riferimento per la scuola e l’educazione. Qui si concentrano numerosi istituti all’avanguardia, progetti di inclusione, e una forte domanda di personale scolastico qualificato. L’IC Bedizzole si inserisce in questo contesto come esempio concreto di scuola pubblica attenta ai bisogni del proprio territorio.

Il comune di Bedizzole, pur essendo un centro di dimensioni medie, gravita nell’orbita di Brescia e beneficia di una solida tradizione di attenzione al benessere educativo, con strutture moderne e una progettualità che abbraccia tutte le età dell’infanzia. La scuola dell’infanzia e la scuola primaria rappresentano dunque il primo caposaldo di una comunità che investe nell’istruzione e nella valorizzazione delle differenze, con una attenzione costante all’integrazione e all’innovazione didattica.

L’importanza dell’IC Bedizzole nel tessuto locale

L’Istituto Comprensivo di Bedizzole si distingue per il proprio approccio educativo aperto e inclusivo, tracciando un modello virtuoso di collaborazione tra scuola, famiglie ed enti locali. L’istituto, organizzato su più plessi e con un’offerta articolata, è in grado di rispondere sia alle esigenze ordinarie, sia all’imprevedibilità tipica dell’emergenza supplenze. Non a caso, la scuola è spesso chiamata a fungere da punto di riferimento non solo per la didattica, ma anche per il supporto a studenti con bisogni educativi speciali, come evidenziato proprio dalle posizioni a sostegno presenti nell’interpello.

Aspetti procedurali e tecnici

Cosa significa interpello MAD?

Con l’esaurimento delle graduatorie di istituto (GI) e delle GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze), la normativa permette ai dirigenti scolastici di ricorrere all’"interpello fuori graduatoria". Gli istituti pubblicano un bando pubblico rivolto anche a chi ha presentato la cosiddetta Messa A Disposizione (MAD), cioè una manifestazione di disponibilità spontanea da parte dei docenti – anche senza inserimento nelle graduatorie provinciali.

Il ricorso agli interpelli MAD è ormai prassi rutinaria in molte realtà, in particolare nel nord Italia, soprattutto nelle province a più alta densità di istituti e alti tassi di fabbisogno di supplenti.

Come si presenta la candidatura

Chi desidera candidarsi dovrà seguire le indicazioni contenute nell’avviso ufficiale pubblicato sul sito dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Brescia il 21 maggio 2025. Le modalità prevedono generalmente:

  1. Invio della MAD secondo le modalità indicate nell’avviso (che solitamente includono mail istituzionali, moduli telematici o piattaforme dedicate)
  2. Compilazione dei dati anagrafici e professionali, inclusi i titoli di studio, le abilitazioni e le eventuali specializzazioni sul sostegno
  3. Allegato del curriculum vitae, preferibilmente in formato europeo
  4. Dichiarazione di immediata disponibilità, spesso richiesta esplicitamente nei casi di urgenza

Il tutto nei tempi strettissimi previsti dall’avviso, che in genere richiede riscontri rapidi vista la necessità improrogabile della copertura delle cattedre.

Requisiti per le supplenze fuori graduatoria

Possono candidarsi:

  • Docenti abilitati per i gradi di scuola corrispondenti
  • Laureati in Scienze della Formazione Primaria o diplomati magistrali (ante 2001/02)
  • Specializzati sul sostegno (per i posti specifici)
  • Candidati anche senza precedente esperienza specifica, purché in possesso dei titoli richiesti

Nota Bene: Ogni scuola può stabilire ulteriori criteri di priorità in caso di ricezione di molte candidature, dando spesso precedenza a chi risiede in loco o a chi ha già esperienza presso l’istituto.

Tempistiche e scadenza

Gli interpelli "fuori graduatoria" come quello pubblicato il 21 maggio sono contraddistinti da una finestra temporale limitatissima: quasi sempre tra i due e i cinque giorni lavorativi. Fa fede la data di pubblicazione dell’avviso sul sito ufficiale: Vai all’interpello. Dopo questa scadenza, la scuola provvede tempestivamente alla selezione e alla convocazione dei nominativi idonei.

Importanza e opportunità

Un’occasione per la crescita professionale

Le supplenze assegnate tramite interpello estendono opportunità preziose a chi desidera entrare o rientrare nel sistema scolastico, nel periodo in cui le graduatorie risultano esaurite o incapaci di coprire tutte le necessità. A differenza degli incarichi ottenuti da lista, l’interpello offre spesso:

  • Tempi di inserimento molto rapidi
  • Maggiore accessibilità anche a giovani laureati o neo-specializzati
  • Opportunità dirette per chi desidera fare esperienza in contesto inclusivo

Prospettive nel sistema scuola

Questi incarichi sono fondamentali anche per maturare punteggio utile per futuri concorsi o successivi inserimenti in GPS e GI. Soprattutto nei posti di sostegno, la richiesta di personale con titolo specifico rimane elevata e costante. Un’esperienza su questi incarichi, infatti, è frequentemente considerata elemento preferenziale anche in successive procedure concorsuali.

Lavorare nella scuola primaria o dell’infanzia, con particolare attenzione all’inclusione, significa lasciar traccia concreta nello sviluppo armonico dei più piccoli, diventando punto di riferimento per famiglie e comunità.

Il ruolo della classe di concorso nel sistema

Le classi di concorso attinenti al sostegno e all’infanzia sono oggi strategiche per rispondere alle nuove sfide della scuola italiana: dall’inclusione degli alunni con disabilità alla costruzione di dinamiche cooperative tra docenti e specializzati.

Conclusioni

Il recente interpello pubblicato dall’IC Bedizzole a Brescia si pone come una delle occasioni più concrete ed immediate per chi, con professionalità e dedizione, desidera inserirsi (o reinserirsi) nel tessuto vivo della scuola. L’apertura di posti su sostegno e posto comune, distribuiti tra primaria e infanzia, segnala la continua ricerca di talenti e sensibilità pronte a fare la differenza nelle classi.

In una regione come la Lombardia, e in un territorio dinamico come quello bresciano, la flessibilità e la capacità di risposta della scuola pubblica si misurano anche nella rapidità e nell’efficacia di procedure come questa. L’interpello fuori graduatoria testimonia la volontà degli istituti di garantire il diritto allo studio e la continuità didattica, anche a fronte di carenze strutturali di personale.

Per i docenti interessati, si tratta di un’opportunità non solo di lavoro, ma di crescita professionale e personale, occasione perfetta per costruire un percorso in linea con i principali valori della scuola inclusiva italiana. Invitiamo dunque chi si riconosca nei profili richiesti ad agire senza indugi, consultando l’avviso ufficiale e seguendo le procedure indicate:

Vai all’interpello

La scuola di oggi ha bisogno di nuove energie e competenze: ogni candidatura può fare la differenza, per sé e per l’intera comunità scolastica.